“PROGETTO MAGELLANO”: nuova incredibile avventura di Danilo Callegari Stampa
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Mercoledì 10 Aprile 2013 12:55

All’indomani del successo della seconda impresa prevista dal progetto 7SUMMITS Project SOLO (scalata dell’Elbrus, 5.642 mt, e ritorno in Italia in bicicletta, 4.000 km) l’esploratore friulano è già pronto per un’altra avventura: traversata in solitaria dello Stretto di Magellano in kayak (700 km), affrontando condizioni climatiche ai limiti dell’estremo Mancava giusto una manciata di giorni a Natale quando Danilo Callegari varcava pedalando le soglie della sua Pordenone.

Ad a?enderlo le autorità locali e i suoi conci?adini raccolA in festa nella bella
Piazza XX Se?embre. Era la conclusione di un’impresa incredibile iniziata in o?obre con la scalata
dell’Elbrus (la ve?a più alta d’Europa, 5.642 mt) e proseguita con il ritorno in Italia sulle due ruote,
a?raverso Russia, Ucraina, Romania, Ungheria, Slovenia (circa 4.000 km in bicicle?a). Una follia? Forse,
se la passione si può chiamare follia. Ma, a conferma che cerA fuochi sono duri da spegnere, oggi
Danilo è già pronto per la nuova avventura “PROGETTO MAGELLANO”: 380 miglia nauAche (circa 700
km) in kayak in condizioni climaAche estreme. In perfe?a solitudine, neanche a dirlo.
“PROGETTO MAGELLANO”
Con questa impresa Danilo Callegari si propone di percorrere pagaiando il miAco Stre@o di Magellano,
il più importante passaggio naturale tra l’Oceano pacifico e l’Oceano AtlanAco. Una ro?a difficile, di
complessa navigazione, cara?erizzata da condizioni climaAche inclemenA.
Il mezzo scelto per l’impresa è un kayak da mare inglese della Valley Nordkapp, lungo 550 cm con una
larghezza massima di 60 cm, una profondità di circa 30 cm e una massa a vuoto di 30 kg. La canoa è
fa?a completamente in vetroresina con ricavaA all’interno tre gavoni stagni ed è dotata di pompa per
l’acqua, bussola nauAca e “Amone”. UAlizzando solo questa imbarcazione Danilo percorrerà 380 miglia
nauJche ‐ 700 km ‐ in acque salate, con una temperatura media che si aggira a?orno ai 2°C nel
periodo previsto per la traversata. Partendo da Capo Deseado ‐ Isola Desolacion, Oceano Pacifico,
estremità occidentale dello Stre?o di Magellano‐ Danilo conta di raggiungere Punta Dungeness che si
affaccia sull’AtlanAco. A Punta Arenas l’unica sosta di approvvigionamento, circa a metà percorso. La
partenza dall’Italia è fissata per il 21 aprile 2013, mentre il rientro è previsto per il 11 giugno 2013.
La durata complessiva della traversata dell’intero Stre?o di Magellano dovrebbe aggirarsi a?orno alle 5
seQmane o poco più. Molto dipenderà dalle condizioni meteorologiche. Danilo avrà a disposizione
solo 6 massimo 7 ore di luce al giorno, e dovrà lo?are contro violenA venA catabaAci, con raffiche che
possono raggiungere anche i 100 nodi di velocità,circa 185 km/h e con la pioggia sempre presente in
quesA luoghi , dove si conta una media di 22 perturbazioni al mese.
Per quanto riguarda l’a@rezzatura l’esploratore potrà davvero contare sullo stre?o indispensabile.
All’interno del monoposto Valley Nordkapp verranno sAvaA: una pagaia in carbonio, una tuta stagna
intera Sandiline modello Extreme, una tenda, un sacco a pelo, un fornello a benzina con riserve per
cucinare e scaldare l’acqua, 75 buste di cibo liofilizzato e disidratato, tre sacche per l’acqua per un
totale di 14 litri,macchina fotografica, videocamere, pannello solare e kit per ricaricare le ba?erie, 2
GPS Garmin con bussola e carte nautiche.
Un’impresa dura e meravigliosa, che Danilo saprà come sempre raccontarci in tempo reale sulle pagine
facebook, twi@er, google, youtube puntualmente aggiornate a?raverso telefono satellitare.
Dopo ProgeRo Magellano … 7SUMMITS Project SOLO
Nonostante la dura preparazione per affrontare l’imminente traversata in solitaria dello stre?o di
Magellano, Danilo Callegari ha già posto le basi per la conAnuazione del suo proge?o “7SUMMITS Project
SOLO”. Un proge?o ambizioso e unico, composto da se?e spedizioni nei se?e conAnenA, di cui due già
all’akvo dell’esploratore (conquista del Cerro Aconcagua ‐ 6.962mt ‐ dopo aver percorso 4.500 km in
bicicle?a e 280 km nelle acque del lago TiAkaka; scalata dell’Elbrus ‐ 5.642mt ‐ e ritorno in Italia in
bicicle?a, 4.000 km). Conclusa l’impresa “PROGETTO MAGELLANO” sarà la volta dell’Africa; poi Oceania,
AntarAde, Nord America e Asia. Di fa?o, la conquista delle se?e ve?e più alte di ogni conAnente
(Aconcagua, Elbrus, Kilimanjaro, Monte Kosciuszko, Monte Vinson, McKinley, Everest) è un obiekvo
comune alla maggior parte di alpinisA. Ciò che rende il proge?o di Danilo diverso e irresisAbilmente
affascinante è la poliedricità. L’ascesa di ogni ve?a – compiuta rigorosamente in solitudine e senza ossigeno
supplementare – è accompagnata dall’esplorazione dei paesaggi naturali incontraA in ogni conAnente:
foreste, distese torride o ghiacciate, giungle, laghi, mari. L’ascesa della ve?a si inscrive dunque in un viaggio
ben più vasto, affrontato, di volta in volta, a piedi, in bici, a nuoto, in canoa, a seconda delle circostanze.
Se?e imprese ai limiA dell’estremo, ognuna parte di un unico, grande proge?o. E sopra?u?o una grande
avventura alla scoperta di sé: ”Non ho la presunzione di superare i limi2 umani” dice Danilo “ma solo la
curiosità di capire quali sono i miei”