Intervista a Giulia Lapi, la sincronetta azzurra Stampa
Scritto da Massimo Tagliabue   
Sabato 19 Gennaio 2013 19:09

Tags: Eindhoven | Giulia Lapi | Rio 2016 | Sincro

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Giulia Lapi, savonese di 27 anni, è una delle sincronette azzurre più conosciute in campo internazionale. Una vita per la piscina che l'ha ripagata con due argenti agli europei di Eindhoven nel 2008, nel duo e nel combinato, e un bronzo a squadre, sempre nella città olandese, nel 2012. Fiore all'occhiello la partecipazione alle Olimpiadi.

Quali sport hai praticato da ragazzina, hai fatto sempre e solo nuoto?

"Ho praticato nuoto dai 6 agli 8 anni, da allora ad oggi ho fatto sempre sincro"

Da cosa è nata la passione per il sincro?

"Il nuoto è troppo noioso, ho provato il sincro e ne sono rimasta subito affascinata".

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Sport e studio, come hai conciliato le due cose?

"Con tanto sacrificio: studiavo e studio tuttora fino a tarda sera, in ogni momento libero, privandomi tanto della mia vita privata".

La tua prima gara, che emozioni hai provato?

"Tanta emozione e molta agitazione che prima non riuscivo a controllare"

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Quando hai capito di poter ambire a grandi livelli?

"Mai...la mia carriera è stata un continuo crescere fino ad arrivare a quel che sono"

Sogni, delusioni, gioie, in carriera e nella vita. Tre medaglie agli europei, nel duo e a squadre, ma mai quella d'oro, perché?

"Si, tante gioie, ma tante difficoltà, come due operazioni ad entrambe le spalle, con periodi lunghi di riabilitazione! La medaglia d'oro un sogno...purtroppo nel nostro sport, giudicato da una giuria, solo per guadagnare un posto ci vogliono anni!!!"

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Il villaggio olimpico, cosa rappresenta per un'atleta?

"Corona la fatica di tanti anni...un'esperienza veramente indimenticabile!!!"

Rio 2016 è lontano? Tu avrai oltrepassato i 30 anni...

"Tre anni per un'atleta non sono pochi, sicuramente non si smette mai di migliorare, anche se continuare ad allenarsi 8/9 ore al giorno diventa sempre più impegnativo"

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La tua vita da atleta, quanto tempo dedichi? E quanto ti rimane per amore e amicizie?

"Il tempo per la vita privata è poco; per fortuna ho un ragazzo che mi segue sempre e mi sostiene. Per un atleta, secondo me, avere l'appoggio della famiglia è fondamentale"

I tuoi programmi futuri? Una volta smessa l'attività agonistica cosa farai? E quando metterai su famiglia?

"Il mio futuro? Sicuramente mettere su famiglia, iniziando con il matrimonio, continuare la mia carriera nella Polizia di Stato, di cui faccio parte col gruppo Fiamme Oro!"

Massimo Tagliabue

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Ultimo aggiornamento Sabato 19 Gennaio 2013 23:01