ITALIANI in AVETO Stampa
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Lunedì 18 Giugno 2012 22:52
DE MARTINI si riscatta Grande rimonta di Stefano De Martini (Cicagnese), che si è giocato tutto nelle prove in Aveto, dominando nettamente sugli avversari, dopo una partenza non proprio brillante in Trebbia.

Podio: da sin.  De Martini,  Nocentini, Fasce

Lo scorso sabato e domenica in Aveto si sono tenute le ultime due prove del Campionato Italiano di pesca a mosca, con la pesca no-kill sul pesce selvatico, organizzate dalla ASD Cicagnese per conto della FIPSAS di Genova. Il tratto di Aveto interessato alla competizione era diviso in 20 box di circa 300 metri, ove pescavano i concorrenti, accompagnati da un commissario per la misurazione e controllo del pescato prima del rilascio. Grande risalto per la manifestazione, oggetto di richiamo turistico fuori stagione, creando lavoro per alberghi e ristoranti nei due appuntamenti, il primo nel Trebbia a maggio e il secondo in Aveto.Classifica: Oro per Gianni Nocentini (Fly Fox Firenze) sempre in testa sin dalla prima prova, chiude con 5 penalità (1+1+3)  ed un totale di 28 catture, scartando un 5° di gara quale peggior piazzamento. Argento per Giancarlo Fasce (FI.MA Chiavari), resta saldo alla posizione di classifica per tutte le prove portando 5 penalità (1+2+2) ed un totale di 28 prede, scartando un 7° di gara. Bronzo per Stefano De Martini (Cicagnese), trova gli stimoli per migliorare la classifica chiudendo al terzo posto assoluto con 6 penalità (1+1+4) con ben 34 catture, e scartando un 8° posto di gara.Questi tre atleti potranno accedere alla finale in programma a settembre in Lombardia, e poter concorrere al Titolo assoluto o almeno entrare nel Club Azzurro e sperare nella Nazionale.Per tutti gli altri sfidanti, di Liguria, Toscana, Emilia, che si sono battuti per proseguire il cammino del campionato, non resta altro che ritentare il prossimo anno, rigiocando il Campionato Provinciale 2012 che, per i genovesi, vede la partenza proprio questa prossima domenica ancora in Aveto con la pesca sul selvatico.

Le vittorie o gli ottimi piazzamenti di settore, senza continuità di prestazione, a nulla sono valsi per la classifica, se non far sperare per un giorno o poche settimane. Questo fa capire quale grado di preparazione e convinzione tecnica sia necessaria per imporsi a simili livelli, non basta saper pescare, ma occorre avere padronanza di adattamento alle esigenze tecniche richieste in tale tratto di torrente assegnato per sorteggio. Ad esempio: Giorgio Bertuccini (Cicagnese) pur vincendo i due appuntamenti dell’Aveto, non può scrollarsi di dosso il peso di 6 penalità maturate in Trebbia; come Alberto Fatucchi (Cicagnese) pur raccogliendo un 3° e 2° in Aveto, deve portare in classifica un 4° del Trebbia. Per la FI.MA la grande prestazione in Trebbia non basta a Giancarlo Gazzolo che resta al palo pur con 2 secondi di gara ma con un 6° pesantissimo. Mentre, Apollaro assente per infortunio, si trova fuori dai giochi in automatico.                   

(Umberto Righi)  
Ultimo aggiornamento Lunedì 18 Giugno 2012 22:52