GRAN FINALE AL MUGELLO Stampa
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Domenica 06 Ottobre 2013 22:17

Tags: Dario Marchetti | Manuel Poggiali | Marco Lucchinelli

Podio Di.Di. Mugello

L'incognita della pioggia ha condizionato la gara conclusiva del Trofeo Di.Di., sfida riservata ai piloti artolesi o portatori di protesi che per tutta la stagione si sono misurati con i normodotati all'interno della Bridgestone Cup.


Nella classe 600 è sceso in pista con il titolo matematicamente in tasca Emiliano Malagoli, che corre con una protesi alla gamba destra. Il toscano, fondatore dell'associazione Di.Di., ha corso con uno pneumatico anteriore "rain" e un posteriore intagliato, ma quando la pista ha iniziato ad asciugarsi la gomma da bagnato si è deteriorata: Malagoli ha dovuto cedere qualche posizione, ma ha comunque relegato alle sue spalle quattro piloti normodotati.
Lotta aperta per il titolo, invece, fra le 1000, con due piloti a contendersi lo scettro della classe regina: il pugliese Francesco Mele su BMW e il lombardo Luca Raj su Aprilia. I due si sono misurati per tutta la gara, per poi chiudere nell'ordine sotto la bandiera a scacchi. La vittoria vale a Mele anche la leadership in classifica, proprio davanti a Raj, che è stato l'unico a dargli filo da torcere per tutta la stagione nonostante corra su una moto “naked” e con un solo braccio per una lesione al plesso brachiale sinistro. Podio per il veneto Fabio Segato, terzo davanti ad Antonio Rossi. Peccato per il ritiro del cattolichino Enrico Mariani, che ha preso la via dei box dopo un “dritto” alla curva Casanova-Savelli.
Viene consegnata così agli annali del motociclismo la cronaca della prima stagione del Trofeo Diversamente Disabili: una realtà nata soltanto lo scorso febbraio e sulla quale, forse, all'inizio in pochi avrebbero scommesso. Con la loro passione per lo sport, questi piloti "speciali" hanno fatto proseliti e, a suon di gare e corsi in pista, sono riusciti a far tornare in sella decine di motociclisti che avevano appeso il casco al chiodo per una disabilità che credevano insormontabile.
La loro carica di energia coinvolge VIP del mondo dei motori e non solo: dopo piloti del calibro di Marco Lucchinelli, Manuel Poggiali, Dario Marchetti, Mattia Pasini, Alex De Angelis e Alessandro Polita, i Di.Di. stanno catalizzando l'attenzione degli atleti paralimpici, che non esitano a dare forti segni di solidarietà nei loro confronti. E se nel weekend di gare di Vallelunga, il 7 settembre, la sportiva e artista non vedente Annalisa Minetti è salita su una moto biposto per effettuare alcuni giri di pista, al Mugello è stato l’atleta Fabrizio Caselli, tricolore nel canottaggio, a provare l'ebbrezza della velocità in circuito, nonostante l'incidente che 13 anni fa lo ha privato dell'uso delle gambe.
Il vulcanico Team Di.Di sta già pianificando la stagione agonistica 2014, e intanto sarà presente venerdì 11 e sabato 12 ottobre alla Fiera di Milano per il Salone dell'Accessibilità Reatech, domenica 13 ottobre ad Arese per il 1° Bikers Festival, con il campione italiano Fabrizio Lai testimonial, e a novembre al Salone della Moto di Milano, EICMA.