Luana Ambrico, lo sport nel sangue Stampa
Scritto da Fabiana   
Mercoledì 13 Marzo 2013 22:25

Tags: Albaro Volley | Genoa | Ilaria D’Amico | Irma D’Alessandro | Luana Ambrico | Mondo Calcio | Monica Vanali

luana

Seven Press dedica una speciale intervista alla nostra collaboratrice Luana Ambrico, per farla conoscere maggiormente ai lettori e per scoprire qualcosa in più di lei, una donna con lo sport come dottrina, prima come atleta, ora con il taccuino al seguito degli avvenimenti.

Stai affrontando la gavetta per diventare giornalista pubblicista. Come nasce la tua passione per la scrittura?

"Devo dire che principalmente tutto è nato dalla mia passione per il calcio ed in modo particolare per il Genoa e dalla mia iscrizione a Facebook. Nel 2009 mi appare in home che una pagina che tratta principalmente di Fantacalcio, cercava 'esperti' per ogni squadra di Serie A, e io mi sono proposta per il Genoa, da lì ho iniziato a scrivere per loro e la mia voglia di scrivere è cresciuta sempre più, poi volendo parlare di calcio in maniera più ampia ho deciso di staccarmi da loro e aprire una mia pagina 'Mondo Calcio'  https://www.facebook.com/pages/Mondo-Calcio/336060913085310 che trattasse proprio di calcio a 360°. Mi ci sono applicata e continuo tutt’ora a farlo, credo che da lì sia iniziata la mia cavalcata verso l’ambito tesserino. Ho avuto contatti da diversi siti per scrivere, poi un giorno è arrivata la 'chiamata' di Pianetagenoa1893.net, per me una grande occasione, visto che posso parlare di ciò che più mi piace: Il Genoa, ma ancora nessuna possibilità per il tesserino da pubblicista almeno finché non ho iniziato a collaborare con Sevenpress.com, la mia vera svolta, da questo punto di vista'.

Secondo te quali caratteristiche deve avere un buon giornalista?

"Secondo me un buon giornalista, deve avere due caratteristiche principali: il senso del dovere di cronaca e l’imparzialità, in più, secondo me, deve avere la capacità di far appassionare il lettore e di scrivere in modo che possa essere comprensibile a tutti ciò che vuole esprimere'.

Oltre a seguire il calcio lo hai anche praticato. Raccontaci qualcosa della tua esperienza da calciatrice.

"Sì come detto io amo il calcio, lo amo da tifosa, da spettatrice, da cronista e da praticante. Fin da piccola a scuola mentre le altre bambine giocavano con le bambole in cortile io non vedevo l’ora di rincorrere quel pallone. In realtà, la mia esperienza da calciatrice vera e propria è durata poco, perché dopo aver perso un’ occasione all’età di 14 anni, ho avuto l’occasione 5 anni fa, facendo il provino nel Genoa Femminile, ma purtroppo, a parte qualche allenamento, non ho potuto fare molto perché nel frattempo ho scoperto di aspettare la mia bimba e quindi ho abbandonato il tutto".

Cosa ne pensi del ritorno di Ballardini?

"Devo essere sincera, inizialmente ero contenta per il fatto che fosse andato via Delneri a prescindere da chi fosse venuto ad allenare il Genoa, ma allo stesso tempo ero un po’ scettica su Ballardini, perché nella precedente esperienza al Genoa era arrivato sulle ali dell’entusiasmo di Gasperini, e con una squadra di tutto rispetto; la mia paura quindi era quella che Ballardini avesse fatto bene anche e soprattutto per quei motivi. Invece, devo dire che si è confermato come un buonissimo allenatore, è riuscito a riportare entusiasmo, gioco e risultati alla squadra. Non posso fare altro che fargli i miei complimenti!"

Ritorniamo a parlare di “Mondo Calcio”. La pagina quando è stata fondata e con te collaborano altre persone?

"Mondo Calcio è nata poco più di un anno fa e precisamente il 14 Gennaio 2012, un’idea mia subito ben accolta da un mio carissimo amico a cui ho proposto di collaborare, e devo dire che senza il suo aiuto non riuscirei a fare tutto ciò che faccio nella pagina, poi sporadicamente c’è anche qualche altra persona che collabora scrivendo qualcosa per ciò che segue più da vicino".

Il tuo sogno nel cassetto?

"Comprare il Genoa! Forse un po’ troppo! A parte gli scherzi, non ho particolari sogni nel cassetto, li chiamerei più obiettivi, credo che la vita di ognuno di noi possa andare avanti soltanto grazie a questi e alla voglia di raggiungerli. Al momento direi che la cosa che più mi preme è quella di essere una buona mamma per mia figlia, e riuscire a prendere il tesserino da pubblicista. Tornando invece ai sogni, potrei dirti, avere magari la possibilità di partecipare a qualche trasmissione per poter parlare del mio Genoa, cosa che già faccio a 'Tifosi' su Telegenova, ma intendo parlarne seriamente, non da tifosa, ma da giornalista".

Sei mamma di una splendida bambina. Cosa significa per te essere mamma?

"Grazie per la splendida bambina, innanzitutto. Per me essere mamma significa avere raggiunto lo scopo principale della vita di una donna, dare la vita ad un altro essere umano, credo non ci sia cosa più bella. Essere mamma è un lavoro impegnativo, per il quale non esistono istruzioni, non esiste una scuola, ma tanto, tanto gratificante, un sorriso di mia figlia, un suo 'Ti voglio bene mamma' ripaga di tutto. Essere mamma è un qualcosa che senti, o almeno parlo per la mia esperienza, dal momento stesso in cui appare quella lineetta del test, dalla prima volta che vedi quel puntino minuscolo su un monitor, dalla prima volta che senti il suo cuoricino battere, esser mamma è qualcosa che cresce dal primo giorno della gravidanza e sarà per sempre. Potrò sembrare banale, e magari le mie potranno sembrare frasi fatte, ma non lo sono, è realmente quello che sento".

Come vivi i pre derby?

"In ansia, assolutamente in ansia. A Genova credo che il derby sia uno dei più sentiti dai tifosi, e lo si vive tutto l’anno, poi la settimana che lo precede è sicuramente la più difficile e bella da affrontare, per non parlare del giorno stesso. Purtroppo le squadre di Genova al momento non possono ambire a grandi risultati e quindi la cosa da ottenere è la vittoria nel derby, la supremazia almeno in ambito cittadino".

So che un'altra delle tue passioni è la pallavolo, e che hai praticato anche questo sport, vuoi raccontarcelo?

"Sì in effetti è un'altra mia passione, giocavo da ragazzina, e poi l'ho un po' abbandonato, ho ricominciato da 'grande' con un torneo amatoriale misto organizzato dall'Uisp, e l'ho fatto per 3 anni. Inizialmente giocavo come martello, per poi fare unicamente il libero, il mio preferito, vista la mia pazzia nel gettarmi a terra per cercare di recuperare ogni pallone. L'ultimo anno, in concomitanza con il torneo Uisp, abbiamo deciso con le ragazze della squadra di formare una squadra femminile ed iscriverci al campionato di Terza Divisione, tanto per provare, e devo dire che le cose sono andate come nemmeno noi ci aspettavamo all'inizio, perché quel campionato lo abbiamo vinto, conquistando la promozione in Seconda Divisione e il titolo di Campionesse Provinciali, con l'Albaro Volley, terminato però per me qualche giornata in anticipo, a causa di infortunio al ginocchio, fuori dal campo".

C’é un giornalista che ammiri in particolar modo?

"Rimanendo in ambito sportivo e femminile, mi piacciono molto Irma D’Alessandro e Monica Vanali. Mi piace poi molto e, devo dire la verità, mi piacerebbe poter prendere il posto un giorno di Ilaria D’Amico, che tra l’altro è giornalista pubblicista".

Fabiana Rebora

Ultimo aggiornamento Mercoledì 13 Marzo 2013 23:39