Il simpatico Enio Drovandi si confida a Seven Press Stampa
Scritto da Fabiana   
Venerdì 05 Aprile 2013 19:51

Tags: Enio Drovandi | Marcello Mastroianni | Marco Lapi | Radio Italia | Walt Disney

È con immenso piacere e grande emozione che scrivo quest’articolo, dedicato ad un noto e caro personaggio italiano, il pistoiese Enio Drovandi. Il nostro amico, attraverso i suoi fantastici personaggi, è entrato nelle nostre case tenendoci compagnia, facendoci sorridere, divertire ed alle volte facendoci anche sognare ad occhi aperti.

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 Enio, la tua carriera come ha avuto inizio?

“Avevo la passione per la non normalità, cioè amavo la notorietà, perché vedevo le persone famose, aggirarsi per i meandri difficili della vita, con molte più agevolazioni. Per fama non intendevo solo quella nazionale o di qualche specifico settore, perché poteva essere anche una fama locale. Con questa mentalità, mi sono reso conto che il mondo dello spettacolo era una forma veloce e completa per realizzare questo sogno, così conobbi Benigni e gli ruppi talmente le scatole che si diventò amici. Ovviamente sapevo stare al mio posto e non essere invadente. Da lì è storia del mio curriculum”.

Se avessi la possibilità di tornare indietro, in ambito lavorativo rifaresti tutto come ai tempi o faresti un altro tipo di lavoro?

“Marcello Mastroianni, sul set del primo dei quattro film che girai con Mario Monicelli, mi disse: faccio questo mestiere e non saprei fare altro. Se oggi posso avvalermi di cotanti ricordi, come potrei volere una vita diversa! Vivo locali, luoghi, persone, che sicuramente se fossi restato a Pistoia nemmeno avrei immaginato!”

Tra i film e le serie televisive che hai girato, quale ti ha lasciato il ricordo più bello?

“Sapore di Mare, mi fece capire che potevo fare l'attore. Speriamo che sia Femmina, mi ha fatto capire che ero un attore. I ragazzi della terza C, mi ha mostrato la popolarità immensa. Ferragosto OK, mi ha insegnato il divertimento sul set, seppur anche in Amici Miei atto Secondo, non fu da meno!”

Attualmente di che cosa ti occupi?

“Da alcuni anni il cinema ed io abbiamo fatto scelte diverse, perché lui non piace molto a me e io poco a lui, quindi faccio una cosa fantastica: scritti da me interpreto commedie per il teatro. Le sale sono piene, la gente mi apprezza ed io ne son felice”

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Stai lavorando a qualche progetto in particolare?

“Ho da poco finito teatro al mitico Sistina di Roma con il musical Promessi Sposi, regia di Marco Lapi, ho fatto un don Abbondio che ha avuto critiche ottime. Oltre al tour di Radio Italia con il quale girerò l'Italia quest’estate, ho in procinto di fare un film ma per il momento sono in corso le trattative e poi proseguo con il mio lavoro di manager e cerco sempre nuovi talenti”

Quanto è difficile al giorno d'oggi entrare a far parte del mondo dello spettacolo? Si fanno strada solo i raccomandati?

"Non diamo retta ai discorsi, è una pratica mondiale ed esiste da che mondo è mondo! Bisogna poi fare un distinguo; se fai televisione non devi recitare ma solo far presenza, ma se devi fare cinema o televisione tipo fiction, che è sempre recitare, allora devi avere delle attinenze al ruolo che interpreti, altrimenti è un male per tutto il progetto nel caso della fiction, mentre nel caso del cinema nessuno verrebbe a pagare un biglietto!! Le raccomandazioni ci sono solo per le cavolate fatte in tv ma che non portano a nulla artisticamente, ma portano solo un po' di notorietà che però poi è normale finisce non avendo le basi. Per inciso io non credo alle scuole di recitazione solo teoria e poi pratica coi saggi finali, magari qualche stage può andar bene, ma solo brevi"

Che consigli ti senti di dare a chi vuole intraprendere la tua stessa carriera?

"L'energia un giovane artista la deve mettere nel cercare e poi trovare qualcuno che gli dia una parte, anche piccola, ma dove possa far vedere che sa fare qualcosa, il resto è anche fortuna che però va cercata!"

Hai un sogno nel cassetto?

"Il mio sogno è di avere ancora la salute e come diceva Walt Disney: se hai un sogno sognalo. Voglio quindi continuare a fantasticare con l'immaginazione di un bambino e vedere traguardi impensabili ma che col mio cuore li vedo normali e mi ci annacquo come fossi una paperella nello stagno!"

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La tua serata ideale dopo una giornata di lavoro?

“La rappresentazione di quanto di più semplice ci sia. Amici fidati che amano Enio per essere Enio e non l'attore conosciuto. Una cena possibilmente toscana. Il sapere sempre che la vita è quella cosa meravigliosa che ci accade e succede ogni giorno, mentre siamo preoccupati a pensare ad altro! Vengo da Pistoia, la mia famiglia veniva dalla terra, erano contadini, ed io? Io ero un nessuno che volevo essere un qualcuno, ed è diventato un qualcosa!”

Di Enio mi ha in particolar modo colpito la vitalità e la semplicità con cui ha risposto alle mie domande. Non mi ha lasciato indifferente una sua frase che ritengo sia bellissima “Io ero un nessuno che volevo essere un qualcuno, ed è diventato un qualcosa”, perché riesce a darti brio e ti fa capire una cosa importante, che niente è impossibile quando lo vuoi veramente. Se vogliamo veramente qualcosa possiamo farcela e l’importante è non arrendersi mai. Come dice Enio Drovandi “Buona vita a tutti!”

Fabiana Rebora