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INTERVISTA A FRANCESCA VENTURA

 

Si chiama Francesca Ventura ed è un’ attrice simpaticissima, brillante e molto solare. Con il suo carattere forte e determinato è riuscita a raggiungere la notorietà, facendosi apprezzare dal pubblico. Oltre ad essere una brava attrice, Francesca è anche scrittrice, insegnante di recitazione e curatrice della rassegna di musica, teatro e danza “Palazzetto dell’Arte” a Sovana in provincia di Grosseto. Il suo curriculum è molto vasto; per citare alcuni esempi, la Ventura ha lavorato nel film con Alberto Sordi e Carlo Verdone “In viaggio con papà”, in “Vado a vivere da solo” e “Sapore di mare 2 – Un anno dopo” al fianco di Jerry Calà, in “Piccolo grande amore”, nel film “Il talento di Mr. Ripley” e nelle serie televisive “I ragazzi della Terza C”, “Distretto di polizia” ed “Ho sposato uno sbirro”.

Oltre ad essere attrice sei anche scrittrice. L’idea di scrivere “Giallo Etrusco” come è nata? Sei un’amante del genere noir?

Sono un’amante della bella letteratura, di qualsiasi genere o epoca.

In questo momento stai lavorando a qualche progetto?

Ho scritto quattro monologhi per la mia compagnia “I sogni in teatro” che ha sede a Sovana in provincia di Grosseto, in un palazzo del ‘500, dove tra agosto e settembre si svolge una rassegna di teatro, danza, musica ed arti sceniche di cui sono il direttore artistico. Se si diventa fan del Palazzetto dell’arte Sovana su Facebook si possono trovare tutte le informazioni inerenti. Ora sto lavorando alla preparazione del 2012. Per il resto, diciamo che mi sto cautamente avvicinando al mio terzo romanzo; Giallo Etrusco è il secondo, il primo si intitola Rosso d’annata.

Parlaci un po’ di te. Professionalmente sei soddisfatta? E come è nata la tua carriera? Raccontaci una tua giornata tipo.

No, non sono soddisfatta professionalmente e mi auguro di non esserlo mai. Credo che l’insoddisfazione sia uno degli elementi trainanti dell’espressione creativa, almeno nel mio caso. Diciamo che non ho ancora una giornata tipo. L’unica variabile invariabile è che faccio almeno una lunga passeggiata al giorno con la mia cagnolina. Per il resto ho sempre le valigie in mano. Non so neanche dove abito. Per quanto riguarda la mia carriera, posso dire che è nata da una lunghissima gavetta, fatta di tanto studio ( danza, mimo, impostazione della voce ) premiata con il debutto in cinema assieme ad Alberto Sordi e Carlo Verdone ed il debutto in teatro con Vittorio Gassman ma erano altri tempi.

Nel ruolo di Tisini nei Ragazzi della Terza C eri eccezionale. Che ricordi hai di quei momenti sul set?

Grazie!! Ci siamo divertiti, ci siamo stancati, abbiamo litigato e ci siamo voluti bene. Le cose della vita.

Con quali attori di questa serie televisiva hai mantenuto rapporti?

Con Renato Cestiè e Giacomo Rosselli siamo molto amici, diciamo quasi fratelli oramai.

In questa serie televisiva interpretavi la secchiona. Ti sei mai rispecchiata in questo personaggio?

Come no!! Dalla prima media in poi sono stata rimandata ogni anno in matematica, per il resto studiavo solo le materie che mi piacevano, in quelle eccellevo, ma non credo che questa sia la personalità di una secchiona.

Cosa ne pensi della televisione di oggi?

C’è ampia scelta, con il satellitare si può vedere ciò che si vuole, sta a noi decidere.

Tra cinema e teatro cosa scegli?

In questo momento faccio teatro e vado al cinema come spettatrice.

I lettori di Seven Press saranno felicissimi di leggere quest’intervista e ti ringrazio io a nome loro. Ti va di salutarli?

Con il solito “Quanto sei cretino … carino …”!!! Non so come mi sia venuta in mente la battuta, ma certamente è rimasta famosa!!! Buon Anno a tutti!!!

Ringrazio ancora la gentilissima Francesca per l’intervista che ha rilasciato al nostro sito, ed invito tutti i lettori a seguirla attraverso il suo sito portale www.francescaventura.it e la sua pagina Facebook “Palazzetto dell’arte”.

Fabiana Rebora