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INTERVISTA A MARCO VENDITTI

Marco Venditti, giornalista di grande spicco e noto come la voce della Juventus, ha gentilmente accettato di rilasciare un’intervista al nostro portale Seven Press. Prima di farvi immergere nella lettura, volevo raccontare una curiosità sul nostro protagonista; Marco in realtà non solo è un omonimo di Antonello Venditti, ma è nato anche nel suo stesso giorno, l’8 marzo.  

Vuole raccontare ai nostri lettori da quanto tempo è giornalista e come si è avvicinato al giornalismo?

 

Sono giornalista dal 1988 ma la mia primissima esperienza risale ai mondiali di calcio in Argentina nel lontano 1978. In quell'anno l'Italia cominciò a prendere le misure per una grande vittoria che solo 4 anni dopo la vide vincente in Spagna per la terza volta nella sua storia con Pablito Rossi goleador e artefice dei 3 gol storici al Brasile di Falcao. In quell'anno, appunto, iniziai una piccola collaborazione con una redazione genovese la quale mi offrì la possibilità di analizzare le gare dell'Italia arricchita da una pagella ad ogni giocatore. Fu quella una belissima ed indimenticabile esperienza che mi fece capire l'importanza di creare l'informazione secondo un proprio stile.

 

Lei scrive, lavora in radio ed in televisione. Dove riesce ad esprimersi al meglio?

 

Scrivo per vari giornali on line e forum di riferimento, per anni ho fatto radio come conduttore e radiocronista inviato dai campi e da tantissimi anni conduco trasmissioni televisive. Credo di riuscire a fare tutte queste cose ma la conduzione di trasmissioni televisive con uno stile tutto mio è la cosa che mi riesce meglio. Questo lo devo al mio maestro Alberto Mandolesi storica voce giallorossa. Se oggi sono qui la colpa è la sua.

 

Tutti la conoscono come la voce della Juventus. Vuole raccontarci la sua prima volta allo stadio e come è nato il suo amore per la Vecchia Signora?

 

Ricordare la mia prima volta allo stadio mi rende cosciente che sono passati tantissimi anni. Era il 1966, avevo 10 anni e all'epoca vivevo a Milano. Mio zio era un incallito tifoso del Milan e ogni domenica mi portava a vedere la squadra dell'epoca allo stadio Meazza o per i molti "lo stadio San Siro", lo squadrone dei Rivera, dei Lodetti, degli Anquilletti e dei Prati, praticamente mio zio decise per me la fede e i colori. Un giorno mi portò in trasferta e quella fu la prima uscita della mia vita. A Torino contro la Juventus. Vidi migliaia di vessilli bianco e neri al comunale di Torino. Ricordo che la Juve sconfisse il Milan. Al termine di quella gara uscendo dallo stadio chiesi a mio zio di comperarmi una bandiera della Juve e da quel giorno non mi portò più allo stadio e per giorni non mi rivolse più la parola. Non mi sono mai pentito di quella scelta.

 

La Juventus, squadra imbattuta, ha condotto un ottimo campionato. Si aspettava l’arrivo dello scudetto?

 

So che nessuno mi crederà ma da vero juventino in agosto dissi che Conte avrebbe vinto lo scudetto. Questa mia dichiarazione dopo i due settimi posti fece scaturire polemiche e prese in giro. Oggi mi danno tutti ragione. E' stato il pronostico di uno juventino che non perde mai la speranza.

 

L’addio di Del Piero sta dividendo in due la tifoseria bianconera. C’è chi piange per il suo addio e c’è chi vede il suo allontanamento come un qualcosa di liberatorio. Lei da che parte sta? Si sente di dircelo?

 

Ho amato Del Piero per una serie di motivi. Alex è stato e sarà sempre il nostro capitano ma l'anagrafe è dura e implacabile. Sto dalla parte del tempo che passa, ma l'addio di Del Piero non lo vedo come una liberazione.

 

Il top ed il flop del campionato appena terminato? Ed il migliore allenatore? Immagino che la risposta sarà Antonio Conte.

 

Il top la Juve e non solo perchè ha vinto, l'analisi tecnico-tattica sarebbe troppo lunga. Il flop la Roma. Due allenatori su tutti: Conte e Montella, vere rivelazioni di questo torneo.

 

Secondo lei quali saranno le squadre di Serie B che saranno promosse in A?

 

Per ora dico Pescara e Torino, queste due compagini mi sembrano le più attrezzate.

 

Stasera ci sarà la finalissima di Champions League tra Bayern Monaco – Chelsea. Chi è la favorita? Si aspettava l’eliminazione del Barcellona e del Real Madrid?

 

Bayern Monaco vincitrice. Barcellona e Real Madrid eliminate? Nessuno lo avrebbe detto almeno per il Barça.

 

Un’ultima domanda. Quando non è sotto i riflettori, cosa è solito fare? Che hobby ha? Pratica qualche sport?

 

Hobby è il modellismo ferroviario. Lo sport? Indovini? Qualche partita di calcetto ma da giocatore che non corre come un tempo, ma pur sempre con la maglia n.10. Quella di Platini.

 Fabiana Rebora