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Intervista a Maria Masella

L’autrice di

Non è trascorso neanche un anno dall’ultima pubblicazione del tuo ultimo libro “Recita per Mariani” che già ne esce un altro. Una bella soddisfazione. Quanto tempo hai impiegato a scriverlo?

Ho scritto “Per sapere la verità” nel 1987, è stato pubblicato una prima volta nel 1999 dalla casa editrice “La Clessidra”; perché è trascorso tanto tempo? Credevo di aver perso l’ultima copia del dattiloscritto (ho cominciato ad usare il pc nel 1989), ma dimenticavo di averne fatto una copia per una cara amica molto più precisa ed ordinata di me. Non è quindi un romanzo inedito, ma una nuova edizione, riveduta e corretta. Devo ringraziare Marco Frilli che ha accettato di ristampare questo noir a cui tengo molto. E’ passato tanto tempo da quando l’ho scritto, ma mi pare di averci lavorato da giugno a settembre. All’epoca avevo pubblicato dei racconti di spionaggio in appendice a Segretissimo Mondadori e l’editore, la mitica Laura Grimaldi, mi aveva incoraggiato a continuare e a scrivere un romanzo poliziesco. Nella primavera del 1987 ho frequentato un corso di aggiornamento per docenti di matematica e la mia testa ha cominciato ad elaborare una storia.

Le pagine del noir si incentrano su una donna, indagata per la morte del marito, professore universitario di matematica. Anche tu sei stata una prof di matematica. È più divertente risolvere complicate equazioni o descrivere, analizzare un libro?

Amo le sfide. Senza sfida non mi diverto,  in qualsiasi ambito. Uno dei miei prof all’università mi chiamava “entropia”, a causa del mio innato disordine, e un altro “problem solving”, perché quando mi assegnava un problema commentavo “questo è bello”. Scrivere un noir, anzi scrivere un romanzo, richiede immaginazione e creatività, pazienza e competenza, come affrontare un problema matematico.

Dove hai ambientato questa storia ricca si suspense? Nella tua amata Genova?

La storia è ambientata a Genova, in luoghi perfettamente riconoscibili, con una breve puntata in Toscana. Attenzione: all’epoca in cui è ambientata la storia l’Istituto di Matematica era in una traversa di via Leon Battista Alberti, proprio sopra Salita inferiore della Noce.

Il commissario che svolge le indagini è il solito Antonio Mariani? 

No, è un commissario senza nome. Anche la protagonista femminile è indicata soltanto come “la moglie”. E’ stato la mia prova generale prima di scrivere di Mariani.

Sul tuo sito www.mariamasella.it racconti alcune curiosità sul tuo libro “Belle sceme” un libro divertente. Hai sentito il bisogno di staccarti dal genere noir?

Ho sempre alternato vari generi: fantascienza, fantasy, anche romance. Seguo le idee che arrivano. Non mi piace rinchiudermi in un genere.

Ami la letteratura inglese? Hai un autore inglese preferito?

Purtroppo non so l’inglese e lo leggo soltanto tradotto. E’ impossibile non amare la letteratura, in qualsiasi lingua. Autori? Talmente tanti che ne dimenticherò qualcuno carissimo: Faulkner, Orwell, Hemingway. Il teatro elisabettiano. Jane Austen, che vivono con Tolstoj, Fenoglio, Dürrenmatt, Böll, Calvino, Stendhal, Sofocle.E ieri sera ho ripreso “Sostiene Pereira”.

Di Jane Austen cosa apprezzi di più?

Nessuno scrive dialoghi migliori dei suoi. Impeccabili.

Ritornando al tuo libro, quando presenterai “Per sapere la verità” ? Hai già fissato qualche data?

Proprio questa mattina Carlo Frilli mi ha parlato di maggio, ma non ho indicazioni più precise.

Con Frilli hai già in cantiere qualche nuovo libro?

Sto provando a scrivere un nuovo Mariani, quale? Ho perso il conto. 

In attesa di scoprire le date, per la presentazione del libro della cara Masella, invito tutti a leggere il suo  romanzo tutto d’un fiato.

 

 Fabiana Rebora