
Con un paio di giornate di anticipo, la Tarros Sarzana ha incamerato la vittoria del Girone B del campionato regionale Juniores, che prima della imminente riforma dei campionati avrebbe voluto dire promozione alla Eccellenza della categoria; ascesa comunque oggi garantita lo stesso ai rossoneri…ma insieme a più squadre di ognuno dei due gironi e tutte confluiranno in un campionato unico (tutte le altre dovrebbero giocare invece in quello provinciale).
Ma come mister Luca Ravecca vive ad ogni modo il magico momento?
Sono felicissimo! Dominare e vincere un campionato e’ bellissimo…ma vincere certe sfide non ha prezzo! Non e’ stato facile infatti, dopo aver vinto il girone regionale con gli Allievi della Sarzanese ai tempi della serie D, ripartire dagli Juniores Provinciali della Tarros appena insediatasi a Sarzana>.
Com’è nato e si è sviluppato questo idillio?
Chiamato dall’allora d.s. Giorgio Oligeri, ho avuto modo di conoscere i dirigenti Lucchi e Alvaro con cui ho instaurato da subito un rapporto di stima ed una unità d’intenti basata sulla crescita della societa’. Mi hanno dato carta bianca e sempre il massimo della fiducia mettendomi al centro del progetto. Così è iniziato un lavoro certosino di “scouting” e un progetto tecnico-tattico preciso basato sul modulo 3-4-3 che ci ha portati l’anno dopo a perdere i play off regionali per un punto, a causa di una situazione strana all’ultima giornata, ma già si potevano apprezzare i frutti del nostro lavoro che ha mandato in prima squadra ben cinque elementi. Inoltre il club ci ha comunque premiato e incoraggiato facendoci giocare allo stadio “Luperi” le partite di questo campionato.
E con ciò veniamo ai giorni odierni.
Sul telaio di quell’annata abbiamo cercato e inserito i giocatori adatti al progetto e con un rendimento sempre lineare e costante siamo arrivati ad avere 10 punti di vantaggio sulla seconda a tre giornate dalla fine. Abbiamo in tal modo vinto il campionato regionale in anticipo di due turni sulla fine con una squadra a costo zero, con giocatori interamente di nostra proprietà, senza prestiti e senza fuori quota a dimostrazione che nel calcio bisogna avere la giusta pazienza e saper programmare.
Conclusioni di oggi?
Voglio ringraziare tutti i giocatori e i loro encomiabili genitori, il Direttore del settore giovanile David Papadhopulli per la sua competente disponibilità, ma soprattutto lo staff composto dal mio vice Bellotto e dai dirigenti: Molinari, Ravecca Senior, Carli, D’Antuono, il Frank ed il preparatore dei portieri Ranghetti. Quest’ultimo vero uomo di calcio. Tutte persone che hanno preso veramente sul serio questa esperienza consentendomi di poter sempre lavorare al meglio.







