Intervistiamo Roberto Minoliti, il tecnico che ha guidato in questa stagione, insieme all’inseparabile amico Claudio Librandi, il Cuneo, portando in Serie A, in maniera clamorosa ed inaspettata, il Club della presidente Eva Callipo e della segretaria factotum Alessandra Witzel.
Una cavalcata entusiasmante quella delle Leonesse, in testa dalla prima all’ultima giornata del torneo, e suggellata dallo “scontro finale” con il Luserna, a pari punti con le cuneesi, in un Parco della Gioventù pieno zeppo di sportivi entusiasti e calorosi, accorsi a tifare nell’ultima partita di campionato in programma. Un successo che non era certo ipotizzabile alla vigilia, con Oristano, Molassana, Alba, ed anche Castelfranco, che partivano con i maggiori favori del pronostico, insieme al Toro, che però ha subìto per tutta la stagione l’handicap numerico e psicologico di una continua penalizzazione in graduatoria. Il Cuneo si presentava ai nastri di partenza con una formazione molto giovane, solo quattro calciatrici non nate negli anni ’90, con ancora addosso la paura per il finale precedente di campionato (rocambolesca salvezza all’ultimo turno), con una rosa rinnovata drasticamente e coraggiosamente per volontà presidenziale, e l’ingaggio della coppia genovese Minoliti-Librandi, che l’anno prima si era cimentata in ruoli dirigenziali al Real Arenzano, dopo sette precedenti stagioni insieme, tra Bogliasco Pieve e Molassana (1 anno), che avevano fruttato due promozioni con i colori biancorossi bogliaschini. Dopo questa premessa, lasciamo ora la parola a Roberto, perché ci fornisca una fotografia di questa straordinaria impresa.
“Penso che davvero si sia effettuata una impresa, Claudio dice addirittura “… un piccolo miracolo sportivo…”; sono d’accordo, non era nelle previsioni di nessuno, poter pensare di concorrere alla lotta per la promozione; i risultati invece hanno detto il contrario; la nostra squadra ha vinto il campionato ottenendo numeri significativi, che dimostrano equilibrio (17 vittorie, 7 pareggi, 2 sconfitte, miglior difesa, e secondo miglior attacco), e credo davvero abbia meritato più di tutti di vincerlo; il Team era molto giovane, ed inesperto; inoltre doveva fare i conti con la mancanza di un bomber di razza, di una vera prima punta di ruolo; infine aveva anche l’handicap di potersi allenare solo due volte alla settimana, invece di tre, anche se alla lunga poi questo potrebbe anche essere stato, paradossalmente, un vantaggio…”
-Come mai la scelta di fare solo due sedute di allenamento?
“La scelta è stata obbligata ed intelligente, perché va compresa con la tipologia di Rosa che ha il Cuneo: almeno metà delle ragazze viaggiano, essendo di Torino, Genova, Sanremo… e quindi, sia da un punto di vista economico, sia da un altro riguardante la stanchezza fisica, si è scelta una strada, certamente rischiosa e apparentemente penalizzante, di elidere un turno di allenamenti, magari allungando leggermente le due sedute programmate; qui è stato bravissimo Claudio Librandi, a far raggiungere al Team una condizione atletica che non è mai mancata nel corso della stagione; devo anche dire che abbiamo sempre avuto il pieno di presenze, e posso testimoniare che questo raramente, a livello personale, l’ho potuto riscontrare in passato, con i tre allenamenti in altre squadre.”
-Quali sono stati i momenti più difficili, nel corso di questo campionato?
“Mah, penso che il primo momento difficile sia avvenuto quando abbiamo perso nettamente le due gare di Coppa Italia: sono sincero, né io né Claudio ci siamo troppo preoccupati, perché ritenevamo fisiologiche quelle sconfitte, figlie di una preparazione in corso, e di aver voluto provare, e vedere, tutte le calciatrici a disposizione, compreso qualche juniores; so però che qualcuno già si era allarmato ed eccitato, e qualcun altro, magari, già si faceva due risate, pregustando un nostro flop; un altro momento delicato è stato quando capitan Magnarini si è strappata, lasciandoci orfani della sua presenza in campo per ben 15 turni; per noi la Magna è un giocatore essenziale, e ci abbiamo messo qualche settimana per capire come potevamo lenire la sua mancanza dal terreno di gioco; grazie a giovani come Fiorese e Giraudo, alla fine siamo riusciti a cavarcela; la sconfitta alla penultima giornata ad Oristano poteva lasciare in noi conseguenze negative, essendo in quel momento raggiunti dal Luserna in classifica: ma le ragazze hanno saputo reagire come in ogni caso ci si aspettava da tutte loro…”
-Ed i momenti più belli?
“Troppo facile dire la domenica della promozione, in mezzo a tutte quelle bandiere, trombette, fumogeni e cori; voglio ricordare le ottime prestazioni in trasferta con Luserna e Molassana, dove la squadra ha giocato con grande ordine e generosità; e poi come si può dimenticare la rimonta pazzesca, in casa con l’Alessandria, sotto 1-4 a 5’ dalla fine, e terminata in parità, e con un gol annullato nel recupero, al termine di un assedio finale che è stata la chiara ed inequivocabile dimostrazione di avere Ragazze che in tutta la stagione mai hanno cessato di combattere per raggiungere l’obiettivo del momento. Tra l’altro, per elementi così giovani, non deve essere stato semplice fare la “lepre” per tutto l’anno, senza mai mollare la vetta, nemmeno in una delle ventisei giornate: per questo sento di doverle elogiare ancora di più.”
-Cosa pensi delle Leonesse Biancorosse?
“Penso di doverle ringraziare per tutto quello che hanno saputo fare, per la loro dedizione, il loro coraggio, la loro umiltà, il loro spirito, ma anche l’essersi adattate ai metodi miei e di Claudio, e l’aver vissuto con estrema serietà, ma anche con grande divertimento, il nostro Gruppo, ed il nostro modo di essere.”
-Quali sono state le artefici principali del vostro successo?
“Tutte le ragazze hanno avuto una parte fondamentale nella promozione; ti rimando alle pagelle stagionali, che si possono leggere sul sito ufficiale del Club (www.calciofemminilecuneo.it), dove vengono sintetizzate le gesta delle nostre brave Leonesse, a partire dal capitano, Monica Magnarini, sempre vicino alla squadra nonostante l’infortunio; Noe Asteggiano, convocata in nazionale da Cabrini; il bomber Papaleo, che ha fatto 15 gol , meritandosi il soprannome di Trevor; la monella Michela Pesce, player straordinario che potrà stupire presto tutti; da non scordare poi la classe ed il sacrificio di Selvaggia Palombini, che penso mai in carriera abbia giocato al servizio della squadra come in questa stagione; il contributo della dirompente Arianna Pittavino, grande sorpresa di fascia, insieme al trenino Eleonora Rosso, dirimpettaia di corsia in una granitica difesa a quattro, completata dalla guerriera Dany Zucconelli e dalla furia di Angie Armitano; le fantastiche Ila Fiorese e Luisa Giraudo, giovanissime e fortissime a centrocampo; la superlativa Carola Liibrandi, autrice del gol promozione, e la determinata Cami Minopoli, entusiasmo allo stato puro; le futuribili campionesse Chiare, Sordello e Colombero, le importantissime Charlotte Dutto, Cinzia Bertone, Vale Fiscaletti e Alessia Picco, senza dimenticare il valido apporto di Juniores in gamba, che hanno avuto modo di esordire in Prima squadra e Coppa Italia, come Ele Ferrero e Clarissa Arnaudo. Tutte davvero molto brave.”
-E della città di Cuneo?
“Tutto il bene possibile: io e Claudio ci siamo innamorati della città, e del fatto che i media e le Amministrazioni locali si sono sempre fatte trovare vicine al Team; per noi che veniamo dalla Liguria, una piacevole sorpresa, ed una amara constatazione e conferma, augurandoci che anche nella nostra regione la visibilità per le squadre ed i supporti per gli appassionati (e quasi eroici) dirigenti del calcio in rosa possano finalmente migliorare. Tornando a Cuneo ed alla nostra esperienza… l’unica problematica è sorta dal fatto che sia io che Claudio ci eravamo presentati in ritiro con un peso decente, mentre adesso un po’ siamo giocoforza lievitati; d’altronde, tra sagre, fiere, buoi grassi, grigliate, feste, ecc…, ecc…, la nostra resistenza all’arte culinaria piemontese ha subìto sempre più fieri colpi…”
-Anche con il Gruppo Dirigente avete avuto buon feeling, vero?
“Il Diesse Gian Dalmasso trovo sia una persona squisita ed anche molto preparata; Roberto Toselli è il Dirigente Storico del Cuneo, tutti gli vogliono bene, e lui se lo merita; Nicodemo Minopoli è stato un grande Ultras sugli spalti, e Milena Ghibaudo una autentica artista nel deliziarci con i suoi preziosi Punch al Mandarino, soprattutto in inverno… Vorrei poi sottolineare il grande lavoro del Dott. Ripa, ed anche quello del Preparatore dei portieri Ferruccio Bellino; inoltre, un grazie speciale va ai nostri Supporters, ed anche ai Genitori, davvero speciali, sempre presenti e mai invadenti. Grazie a tutti!”
-Minoliti e Librandi: una coppia inossidabile, organizzata e vincente; tanti anni insieme, e già tre promozioni all’attivo: ma allora siete bravi?
“Non lo so se siamo bravi, però i numeri qualcosa indicano; sono felice del fatto che ogni stagione, da quando siamo insieme, abbiamo sempre migliorato il piazzamento dell’anno precedente; insieme ci troviamo molto bene; siamo anche molto amici, è vero, però nel calcio questo non basterebbe; diciamo che tra noi c’è quasi una speciale alchimia, che ci completa l’un altro; inoltre abbiamo la grande fortuna di pensarla quasi sempre allo stesso modo, sia sui valori dello sport, sia sulla gestione delle risorse, sia su vari aspetti tecnico-tattici; ognuno ha il suo ruolo; Claudio è il magister-cerimoniae della parte atletica, ed è molto pignolo nel far ripetere all’infinito esercitazioni tecniche al singolo; io mi occupo di mansioni tattiche e motivazionali; alla domenica nello spogliatoio ci vado io, ed il riscaldamento lo fa lui; abbiamo sempre fatto così, ed è sempre andata bene; perché modificare le cose? Poi, certo, anche se le scelte di formazione le faccio io, assumendomi le giuste responsabilità, è innegabile che ogni minima situazione mi piaccia vivisezionarla con lui; insomma, credo che siamo una bella coppia, e in noi non c’è la minima idea di separare questo sodalizio.”
-Veniamo al presente: il Cuneo è in A, e vorrà certamente evitare il tradizionale Up and Down che caratterizza spesso le neo promosse al loro primo appuntamento nella massima serie. Prima di tutto: avete già firmato per il prossimo anno?
“Le firme ufficiali nei nostri campionati si possono siglare solo da luglio in poi, però con la Società ancora non ci siamo parlati; dopo la straordinaria giornata del 4 maggio, insieme alla Proprietà ed alla Dirigenza abbiamo concordato di prendere tutti, noi, loro e la squadra, una pausa, anche per riprenderci dall’ultimo mese, davvero molto intenso. Sabato prossimo ci incontreremo e vedremo il da farsi; ascolteremo il loro pensiero e capiremo se la Dirigenza sarà orientata o meno alla nostra riconferma: per quel che ci riguarda, posso tranquillamente dire che a noi potrebbe far piacere restare a Cuneo: dipenderà molto dalle idee del Club, e dalla programmazione futura. Vedremo gli eventi: è comunque facile pensare che una decisione definitiva verrà presa dalle parti entro il 31 di questo mese.”
-Proviamo a pensare che tutto vada per il meglio: quali sarebbero secondo te le cose da fare con immediatezza, e in quale settore il Team andrebbe maggiormente rafforzato, dal punto di vista tecnico-tattico?
“Credo che la Società ed il Presidente sappiano bene dove il Club deve migliorare, a livello organizzativo e strutturale; per quel che concerne la squadra, penso che sarebbe importante inserire alcuni giocatori di provata esperienza in categoria; inoltre il nostro bisogno primario sarebbe quello di colmare una lacuna che era presente anche in questa stagione, come già avevamo accennato prima: credo sarebbe fondamentale acquisire le prestazioni di un vero centroavanti, di una prima punta, capace di avere una buona confidenza con il gol; in questo campionato non abbiamo mai potuto giocare con un vero nove là davanti, e per questo bisogna molto ringraziare la squadra e chi ha giocato nel reparto più avanzato, visti alla fine gli ottimi risultati realizzativi conseguiti.”
Salutiamo e ringraziamo mister Roberto Minoliti, ed in attesa di sapere, entro la fine del mese, le più immediate novità societarie, le strategie di mercato, a livello di giocatrici, ed anche chi sarà alla guida tecnica del Club Biancorosso nella prossima stagione, auguriamo al Cuneo Calcio Femminile i migliori successi anche in Serie A.






