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Intervista a Xavier Jacobelli

xavier jacobelli

xavier jacobelli

Il noto giornalista ed opinionista sportivo Xavier Jacobelli, attualmente direttore editoriale del portale sportivo www.calciomercato.com si racconta ai lettori di Seven Press.

 

1) Xavier come ha avuto inizio la tua carriera giornalistica?

Il mio primo articolo, anzi la mia prima notizia, è meglio non esagerare, l’ho scritta quando avevo 16 anni. La pubblicò L’Eco di Bergamo, il quotidiano della mia città. Riguardava una manifestazione dei donatori di sangue Avis.

 

2) Diventare giornalista era la professione che sognavi da bambino?

No, o meglio, non era la sola. Mi sarebbe piaciuto fare il medico o l’astronauta. La salute di molti pazienti e lo spazio ci hanno sicuramente guadagnato.

 

3) Nel 1994, se non sbaglio, Vittorio Feltri ti ha chiamato e conseguentemente nominato caporedattore de Il Giornale. Che tipo di persona è Feltri e come è stato lavorare con lui?
La prima volta che ho incontrato Feltri è stato un giorno di ottobre del ’78, era mesozoica. Accadde a Bergamo, quartiere del Villaggio degli Sposi, studi di Videobergamo, tv locale di cui Vittorio era il direttore. Ci sono rimasto per un anno, prima di entrare come praticante alla redazione bergamasca della Notte. Ho ritrovato Vittorio nel febbraio ’94, quando mi chiamò al Giornale, di cui era diventato direttore, per assumere l’ incarico di caporedattore dello sport. Tre anni con lui equivalgono a liceo, università e master messi insieme. Mi ha insegnato a non avere paura di prendere posizione. Il che si sposa perfettamente con la mia regola di vita: meglio liberi che servi.

 

4) Attualmente sei il direttore di Calciomercato.com, portale sportivo molto seguito. Che soddisfazione ti provoca l’avere così tanti lettori?
I risultati di agosto sono stati straordinari.
http://www.calciomercato.com/altre-notizie/estate-a-tutto-smartphone-calciomercato-com-mobile-fa-3-milioni–121623.
Il merito è di una redazione formidabile che coniuga passione per il mestiere e professionalità massima. Avere di fronte una platea così sterminata accresce la responsabilità di essere credibili. Perchè la vera sfida da vincere sul web, oggi, è la credibilità.

 

5) Le persone che ti incontrano per strada principalmente cosa ti chiedono?
Per quale squadra faccio il tifo e quali saranno i nuovi acquisti della loro squadra del cuore.

 

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6) Hai in cantiere qualche progetto, ad esempio trasmissioni televisive?

Sì, ho in progetto un nuovo programma tv. Debutta venerdì 7 settembre, si chiama “aldisopradiognisospetto”. Andrà in onda sulle tv del circuito Gold Tv ogni venerdì alle ore 22.00 (in Toscana e in Umbria su Canale 10, alle 21.00) e su un canale del bouquet Sky.

 

7) Hai fiducia nella giustizia sportiva?

In questa giustizia sportiva, no. Ha troppi figli e figliastri; è basata su un principio degno dell’Inquisizione ovvero che tocchi all’incolpato l’onere della prova della sua innocenza; impedisce ai legali dell’incolpato di controinterrogare i pentiti; premia in maniera smodata i pentiti stessi; va troppo a rimorchio della giustizia ordinaria. Ci vuole una riforma radicale, ma i dinosauri asserragliati nel Palazzo non vogliono farla. Anche per questo bisogna mandarli a casa.

 

8) Zeman disse riguardo alla squalifica degli allenatori che chi è squalificato non dovrebbe allenare. D’accordo o no?

Le regole non si cambiano in corsa. Se un allenatore viene squalificato, ma a norma di Figc, può guidare la squadra durante la settimana, è giusto che lo faccia. Conte, peraltro, è in attesa del giudizio del Tnas.

 

9) Secondo te chi vincerà lo scudetto 2012/2013?

I pronostici non li sbaglia soltanto chi non li fa. La Juve parte favorita, ma occhio alla Roma senza trascurare Napoli, Inter e Milan. Penso che ci divertiremo.

 

10) Aboliresti i playoff di Serie B? Ed i playout?

No, non li abolirei.

 

11) Un’ultima domanda: tra i tuoi colleghi hai più nemici o amici?

Francamente non ho mai fatto un censimento al riguardo né mi interessa. Ho la fortuna di fare il mestiere che mi piace e ringrazio Dio per avermela concessa; sono diventato praticante a 20 anni, professionista a 22, direttore a 38 e questa è la sesta testata che dirigo; mi diverto più del primo giorno. Non ho mai invidiato nessuno: la vita è troppo bella e troppo breve per sprecare tempo ad invidiare qualcuno, non trovi?

 

Non è da tutti i giorni intervistare e mettersi a confronto con un maestro del giornalismo come Xavier Jacobelli; la nostra redazione fissa già il prossimo appuntamento con il direttore di Calciomercato.com per una nuova chiacchierata, ovviamente a fine campionato, per fare un’ampia analisi di tutti i temi che caratterizzeranno il corso di questa stagione appena iniziata.

Fabiana Rebora