
Sono le più giovani della prima squadra del Rapallo Pallanuoto (assieme al secondo portiere Alessia Gaetti), fanno parte del giro della Nazionali giovanili e promettono di scrivere capitoli importanti, nella pallanuoto del futuro.
Gaia Gagliardi, centroboa, classe 2001, e Sofia Giustini, attaccante, classe 2003, hanno talento e grinta da vendere. E sono pronte ad incrementare il loro bagaglio d’esperienza vivendo in prima persona l’atteso match in programma sabato 28 aprile al Poggiolino, quello che alle 15 vedrà di fronte le gialloblu padrone di casa e l’Ekipe Orizzonte primo in classifica a due giornate dal termine della regular season.
Gaia e Sofia raccontano le proprie impressioni alla vigilia della partita senza tralasciare uno sguardo ai sogni e agli obiettivi futuri.
Sabato al Poggiolino arriva l’Ekipe Orizzonte primo in classifica. Che partita ti aspetti e cosa deve fare secondo te il Rapallo per mettere in difficoltà il Catania?
Gaia: «L’Orizzonte è sicuramente una squadra molto preparata e la favorita al titolo quest’anno. Noi dobbiamo giocare da squadra contando l’una sull’altra. Per noi questa partita sarà un banco di prova in proiezione per la Final Six. Se a questo aggiungiamo che è la squadra che ha i tre giocatori ai primi posti nella classifica cannonieri sicuramente dovremo essere impeccabili in difesa e sfruttare eventuali ripartenze per concretizzare reti a nostro favore».
Sofia: «È una partita sicuramente difficile, potremmo giocarcela, cercando di non commettere gli errori fatti nelle ultime partite. Massima concentrazione dal primo all’ultimo minuto, senza mai dimenticare di essere una squadra. Solo così possiamo sperare di arrivare lontano!»
Rapallo contro Orizzonte, una sfida che vedrà di fronte tante campionesse e giocatrici di diverse Nazionali. Cosa significa, per voi due giovani promesse, poter vivere in prima persona questo genere di partite?
Gaia: «Beh, se penso che solo qualche anno fa vedevo queste giocatrici in tv e domani sarò a confrontarmi con loro mi provoca una forte emozione!».
Sofia: «Ogni volta che si gioca contro qualcuno che è in Nazionale, si guarda tanto e si cerca di imparare sempre di più! ovviamente le ammiro tanto, un domani vorrei diventare come loro, chissà».
Sei stata inserita nella rosa della prima squadra pur essendo molto giovane: cosa ha significato per te questa stagione?
Gaia: «Io affronto la mia vita come fosse una scala. Questo è sicuramente il primo grande gradino a cui spero di aggiungerne altri!»
Sofia: «Ne faccio parte ormai da quasi due anni, due stagioni indimenticabili! Penso di essere cresciuta tanto da quando sono arrivata a Rapallo, ovviamente ringrazio la Società, il presidente Enrico Antonucci e il coach Luca Antonucci, coloro che in me hanno riposto molta fiducia!»
Capitolo campionati giovanili: puntate in alto?
Gaia: «Nei campionati giovanili la speranza è quella di ben figurare e sicuramente migliorare gli obiettivi raggiunti negli scorsi anni».
Sofia: «Gli obiettivi sono tanti, sono tanti anche i sogni e i desideri! L’anno scorso siamo uscite con due amare sconfitte sia in Under 15 che in Under 19, sicuramente quest’anno daremo il 1000% per conquistarci quello che abbiamo “perso” l’anno scorso. Ovviamente si spera e desidera l’oro in tutte e tre le categorie».
(A Gaia) In un’intervista hai dichiarato che il tuo modello è Elisa Casanova. Quali sono le caratteristiche di Elisa, grande campionessa, a cui ti ispiri di più?
«In merito ad Elisa come giocatrice penso di non aver nulla da aggiungere: è una delle giocatrici italiane migliori della pallanuoto. Avendo avuto il piacere di conoscerla e giocare assieme a lei posso solo dire che anche a livello umano è sicuramente una giocatrice da cui imparare e prendere esempio»
(A Sofia) Sei la più giovane della prima squadra, sei stata capocannoniere delle scorse finali Under 15 e miglior giocatrice, all’ultimo Trofeo delle Regioni hai segnato più di 20 gol. Quali sono i tuoi obiettivi per il futuro? E il sogno è il Setterosa?
«Ad oggi i miei obiettivi sono numerosi, innanzitutto devo continuare a lavorare sodo, a testa bassa. Poi, se saprò meritarmelo o se in me vedranno qualcosa, i risultati arriveranno da soli… Il Setterosa? Lo sogno come lo sognano tutte le ragazzine che giocano a pallanuoto come me!»






