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Iran, Gianni Pastorino: «Richiesto il patrocinio politico di Pardis Yazdani, 30enne iraniana, imprigionata dopo aver manifestato»

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Gianni Pastorino

Il popolo iraniano soffre e i suoi diritti sono continuamente calpestati. In Consiglio Regionale Gianni Pastorino, Capogruppo di Linea Condivisa ha portato alla discussione come primo firmatario un Ordine del Giorno che esprime solidarietà al popolo iraniano, vessato da un regime autoritario e violento. Il documento è stato votato all’unanimità.

«Linea Condivisa non può che essere solidale con il “Movimento Donna Vita Libertà” che ha preso vigore dalle piazze di Teheran ed ora è diffuso a livello globale: dall’inizio di quest’ultima rivolta sono stati uccisi più di 600 manifestanti, compresi 70 bambini, sono state arrestate quasi 20 mila persone e 4 di queste sono state impiccate pubblicamente – dice Gianni Pastorino – Si ha certezza inoltre di 60 impiccagioni all’interno delle carceri del regime.

Tra le tante persone che soffrono in Iran c’è anche Pardis Yazdani. Pardis ha 30 anni ed è un’attivista iraniana dei diritti degli animali che è stata arrestata lo scorso 24 settembre per aver partecipato ad una manifestazione.

Molti come Pardis sono scesi in piazza dopo la morte di , colpevole di non avere correttamente indossato il suo hijab.

Dalle nostre informazioni Pardis è ancora in vita, si trova nella prigione “Dolat Abad” di Isfahan ed è stata in isolamento per un mese intero in attesa di giudizio. In queste ore ho scritto all’ambasciatore iraniano Mohammad Reza Saburi che intendo assumere il patrocinio politico di Pardis Yazdani. Ho chiesto aggiornamenti sulle sue attuali condizioni di salute e sull’iter giudiziario che la riguarda. Sto contattando istituzioni italiane ed internazionali per sostenere Pardis in questo momento così difficile. Come lei altre centinaia di cittadine e cittadini iraniani vengono ancora oggi arrestati e torturati, i più sfortunati vengono condanne a morte.

Non possiamo rimanere indifferenti davanti a tanta violenza e inciviltà e mi auguro che anche altri esponenti politici, cittadine e cittadini seguano questo esempio».