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Istituto Idrografico della Marina, Pellerano: “Giusto tenere alta l’attenzione sull’iter di trasferimento di un’eccellenza di Genova e della Liguria”

«È senza dubbio positivo che tutto il consiglio regionale si sia dimostrato sensibile e attento verso il futuro dell’Istituto Idrografico della Marina, oggi davvero a un passo dall’ottenere la tanto agognata nuova sede, nei pressi del Porto Antico di Genova, in una posizione strategica e consona alla propria attività scientifica e produttiva».

Soddisfatto il commento di Lorenzo Pellerano, consigliere regionale della Lista Biasotti, per l’approvazione in aula all’unanimità dell’ordine del giorno, che ha presentato questa mattina, impegnando la giunta “ad attivarsi presso l’Agenzia del Demanio centrale affinché vengano quanto prima risolti i problemi burocratici e venga, finalmente, firmato l’Accordo di Programma grazie al quale il fabbricato verrà consegnato alla Marina Militare”. Pellerano, che da anni segue la vicenda del trasferimento dell’IIM dall’attuale sede di Forte San Giorgio  sulle alture di Genova Principe alle ex lavanderie industriali Selom, a pochi passi dal Porto Antico, spiega: «Lo scorso 6 dicembre 2013, il Comitato portuale ha approvato il testo dell’accordo di programma per la ricollocazione della sede dell’Istituto Idrografico della Marina nell’edificio dell’ex lavanderia industriale Selom in area demaniale, accordo che avrebbe dovuto essere siglato nell’arco di poco tempo dal Ministero della Difesa, dal Ministero dell’Economia e delle Finanze tramite l’Agenzia del Demanio , dall’Autorità Portuale di Genova, dalla Capitaneria di Porto, dal Comune di Genova e dalla Regione Liguria. A oggi però non è stata ancora firmata l’intesa perché, nonostante il consenso di tutti i soggetti interessati, l’Agenzia del Demanio a livello centrale starebbe tenendo bloccata la pratica. Un cavillo burocratico insomma a oggi impedisce di fatto l’avvio di quest’importante progetto che consentirebbe di valorizzare la presenza della Marina Militare a Genova e di consolidare positive sinergie con la Capitaneria di Porto – la cui sede è già a ridosso dei Magazzini del Cotone –  e di aumentare l’apertura al pubblico e la visibilità dell’ente cartografico.

Qualcosa pare che si stia muovendo: con l’ordine del giorno approvato questa mattina crediamo possa esserci finalmente quell’ accelerata attesa da tempo che consenta di far partire al più presto i cantieri e assicurare certezze per il futuro e una “nuova vita” all’Istituto Idrografico della Marina, eccellenza scientifica e tecnologica per la difesa, per la navigazione e la tutela ambientale dei nostri mari, presente a Genova da oltre 140 anni».