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Italia-Danimarca finale Europei

Rocyk Ciasulli

Rocyk Ciasulli

La partita più bella degli Europei 2013, quella tra Gran Bretagna e Italia, è già alle spalle.

Resterà nella storia recente azzurra, ma nella naturale progressione delle cose è già il momento di pensare alle finali, alla giornata conclusiva della manifestazione, quella di domani, sabato.

In campo alle 10 Serbia e Spagna per la… salvezza, nel senso che la perdente cadrà nel Gruppo C di cui si disputeranno gli Europei nel 2016.

Alle 14 sfida tra Repubblica Ceca e Gran Bretagna per il terzo posto: una delusa e mezza, nel senso che la Repubblica Ceca aveva raggiunto un traguardo simile quattro anni fa, soccombendo di fronte alla Danimarca nel girone (a… due squadre) senza raggiungere la finale, mentre i britannici, in quanto retrocessi dal Gruppo A dopo l’edizione del 2010, erano ovviamente determinati a tornare nell’élite, e non ci sono riusciti, perdendo contro l’Italia nella partita decisiva. I cechi hanno mostrato ottima fisicità ma un attacco che fatica a segnare (13 alla Serbia, 0 alla Danimarca), anche per la scarsa presenza del gioco di lancio, mentre i loro avversari sono parsi più atletici e saggi, avendo sfiorato il successo in una gara, quella contro il Blue Team, in cui erano stati dominati sul piano statistico. Stili diversi e dunque doppio fascino della sfida per il podio virtuale della manifestazione.

Alle 18.30, infine, la finale per il primo e secondo posto, ovvero la finale che darà alla vincitrice il passaggio al Gruppo A, di cui si giocheranno gli Europei già a maggio del 2014, in Austria, nazione che della élite fa parte del 2009. Per la Danimarca sarebbe la prima salita nel Gruppo A, mentre l’Italia, campione d’Europa nella prima edizione nel 1983 e poi ancora nel 1987, tornerebbe ai livelli di quegli anni Ottanta e Novanta.

Danimarca contro Italia, due movimenti di football che hanno avuto uno sviluppo differente, due nazioni che amano il football ognuno a modo proprio, ma che sul campo hanno dimostrato di meritare una finale che si preannuncia molto interessante dal punto di vista tattico e ambientale. Gli oltre 3000 spettatori della giornata di mercoledì, per Gran Bretagna-Italia, hanno creato un clima che non si percepiva da anni su un campo da football italiano, e il boato che ha accolto il touchdown decisivo di Robert “Rocky” Ciasulli, a 20” dalla fine, è ancora argomento di stupita discussione tra addetti ai lavori, quasi increduli, e di curiosità tra i tanti spettatori occasionali, conquistati dalla bellezza e dalla profondità delle emozioni, a prescindere dall’esito finale.

Dal punto di vista tattico, che è poi quello che determina l’esito delle partite, la sfida è davvero interessante: i danesi – brillanti lo scorso anno nel superare l’Italia nel trofeo Four Helmets, giocato a Firenze, anche se gli organici non erano identici – sono stati finora molto efficienti, emergendo con gli special team e molto opportunismo contro i serbi e dominando sul piano del controllo del ritmo della gara contro i cechi, travolti per 34-0 e realmente mai in gara una volta che i primi drive hanno permesso di cogliere i rispettivi punti di forza e di (eventuale) debolezza. Forse non è un caso che il gioco di entrambe le finaliste sia il più equilibrato non solo nelle intenzioni (anche la Spagna, per dire, ha cercato di correre e lanciare in egual misura, ma senza riuscirci) ma anche nei fatti. O che di conseguenza i quarterback delle due squadre siano quelli che hanno avuto il maggiore successo nei lanci, nei numeri e nei fatti: Kasper Jensen ha in totale 33 completi su 62 lanci per 339 yard, 1 intercetto e 4 touchdown, mentre Monardi ha 32 su 56 per 390 yard, 2 intercetti e 4 touchdown. Sul gioco di corsa, Blue Team più efficace, nelle cifre: un’esplosione contro la Spagna, che non riusciva a rimediare ed è dunque stata martellata da 37 corse per 226 yard (6.1 di media), un esito più moderato contro i britannici (16 per 39), a causa anche delle differenti scelte dello staff. I danesi hanno avuto difficoltà a correre contro i serbi (24 tentativi per 64 yard) e sono andati un po’ meglio contro i cechi (33 per 118, 3.6 a portata), concedendo però pochino quando è stato il turno di fermarle, le corse: Serbia 31 per 70 yard, Repubblica Ceca 31 per 88 yard, molte delle quali ad opera del quarterback Jan Dundacek. I danesi hanno dunque concesso 158 yard in 62 portate, una media di 2.55, mentre per l’Italia siamo a 81 yard in 62 portate (1.3, molto meglio). Curioso, e assolutamente casuale e bizzarro, che le difese di Italia e Danimarca abbiano dunque affrontato 31 corse a partita: non in media, ma ESATTAMENTE 31 corse.

Ecco il parere, ora, di Mikkel Vangsgaard, leader della difesa danese, e di Tommaso Monardi, il quarterback del Blue Team. Vangsgaard, per primo: «Siamo estremamente orgogliosi e onorati di essere arrivati in finale, che per molti di noi sarà l’occasione più importante della carriera. L’Italia vista l’altra sera è parsa molto forte e abbiamo grande rispetto dei nostri avversari, ma anche grande fiducia nei nostri mezzi e la volontà di lottare fino all’ultimo. Non vediamo l’ora di scendere in campo!». Monardi, che a soli 22 anni è alla sua seconda partecipazione agli Europei, ed ha condotto i Panthers Parma a tre scudetti consecutivi da qb titolare: «I danesi sono forti, disciplinati, messi bene fisicamente e tecnicamente, hanno un ottimo coaching staff e non ti regalano niente, dunque ci sarà ovviamente da lottare».

LA FORMULA E IL CALENDARIO – Le sei squadre sono divise in due gironi da tre. Ogni squadra ha disputato quindi due gare, e la prima di ogni girone è passata direttamente alla finale di sabato 7 settembre, ore 18.30. Le seconde di ogni gruppo giocheranno la finale per il 3° e 4° posto, le terze quella per il 5° e 6° posto. La sesta classificata verrà retrocessa nel Gruppo C.

Girone A: Italia 2-0, Gran Bretagna 1-1, Spagna 0-2
Girone B: Danimarca 2-0, Repubblica Ceca 1-1, Serbia 0-2

Sabato 31 agosto
ore 16.30 DANIMARCA – SERBIA 38-10
ore 21.00 ITALIA – SPAGNA 55-7

Lunedì 2 settembre
ore 16.30 SERBIA – REPUBBLICA CECA 9-13
ore 21.00 GRAN BRETAGNA – SPAGNA 58-6

Mercoledì 4 settembre
ore 16.30 REPUBBLICA CECA – DANIMARCA 34-0
ore 21.00 ITALIA – GRAN BRETAGNA 20-16

Sabato 7 settembre
ore 10.00 FINALE 5°-6° POSTO SERBIA – SPAGNA
ore 14.00 FINALE 3°-4° POSTO REPUBBLICA CECA – GRAN BRETAGNA
ore 18.30 FINALE 1°-2° POSTO DANIMARCA-ITALIA

BIGLIETTI – Il costo dei biglietti per la giornata conclusiva (valido per assistere alle tre finali) è di 20 euro (10 euro ridotti, under 18 e over 65). I botteghini del Vigorelli apriranno alle ore 9 e resteranno aperti tutto il giorno. Per la finale Danimarca-Italia è previsto un grande afflusso, e il consiglio è quello di arrivare molto presto.

FOOTBALL SQUARE – Continua in piazza Gae Aulenti, ai piedi del nuovo grattacielo di zona Porta Garibaldi a Milano, l’attività promozionale del football, con un minicampo e intrattenimenti per tutti.

MEDIA – La finale degli Europei sarà trasmessa in diretta in tutta Europa da Eurosport2, sabato 7 settembre alle ore 18. Tutte le partite saranno commentate in tempo reale su Twitter, all’account ufficiale, Europei Football (@Europei2013). Sul sito www.euro2013.it disponibili dalla giornata inaugurale cronache, commenti e interviste. Sul sito www.ficad.it tutte le informazioni sul cheerleading, di cui centinaia di esponenti proporranno esibizioni durante la manifestazione. Su Rete55 (http://webtv.rete55news.tv) è possibile seguire in differita streaming le partite dell’Italia.

NFL E GAME PASS – Tra i grandi sponsor e partner degli Europei spicca la NFL, ovvero la lega di riferimento per tutti gli appassionati di football del mondo. La NFL, presente alla prima giornata di gare con la responsabile digital media, Alia Tabet, supporta Euro2013 presentando Game Pass, l’abbonamento digitale che permette di vedere su pc, tablet o smartphone ogni partita NFL in diretta o on demand. A tutti i tifosi viene offerto un periodo di prova di 8 giorni, dal 30 agosto al 7 settembre, che permetterà loro di seguire partite di archivio (anche della stagione scorsa), il fantastico canale NFL Network.
L’NFL Game Pass consente inoltre di seguire NFL RedZone, il servizio che mostra in tempo reale tutti i touchdown di tutte le partite di ogni giornata. In più, un archivio di partite fino al 2009, i grandi Super Bowl del passato e il video tattico grazie alle riprese in formato All-22 e EndZone, così che gli appassionati possano vedersi lo sviluppo di una gara con la stessa prospettiva utilizzata dai coach. Per maggiori informazioni su NFL Game Pass visitate il sito www.nfl.com/gamepass o andate su http://www.euro2013.it/news/2240-nfl-game-pass-in-prova-gratuita

fotografia dell’Italia di www.imagefactory.it, quella della Danimarca di Giulio Busi

BjornChristensen