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Italia in finale con gli AGLA-MEN

L’Italia sogna di salire sul tetto d’Europa. Gli azzurri di Roberto Menichelli vincono 4-3 (stesso risultato dei quarti del Mondiale di Thailandia 2012) con il Portogallo e ancora in rimonta, dopo essere stati sotto 2-1 all’intervallo. L’Italia quindi, migliora il terzo posto di due anni fa in Croazia e l’avversario di domenica 9 febbraio (ore 20.30, diretta Eurosport) è la Russia che ha avuto la meglio sui detentori della Spagna per 4-3, dopo i supplementari. Si interrompe l’egemonia iberica che durava da Ostrava 2005, con quattro affermazioni consecutive. Per l’Italia si tratta della terza finale continentale dopo il successo per 1-0 sull’Ucraina nel 2003 a Caserta e della sconfitta per 3-1 ad Oporto, per mano della Spagna, nel 2007. Per i russi è invece la quarta finale europea, dove in precedenza ha sempre incontrato la Spagna: successo ai rigori a Granada nel 1999 e sconfitte per 2-1 a Ostrava nel 2005 e per 3-1, ai supplementari, due anni fa a Zagabria. Italia-Russia è finale inedita. 

Grande la prestazione offerta da tutti gli AGLA-MEN. STEFANO MAMMARELLA, entrato nel quintetto base insieme ad ALEX MERLIM, è stato autore di ottime parate. RODOLFO FORTINO ha realizzato una delle quattro reti azzurre. HUMBERTO HONORIO, MARCO ERCOLESSI e MASSIMO DE LUCA hanno dato il loro determinante contributo. Nemmeno un minuto e l’Italia è in vantaggio: angolo di Saad e splendido destro di Lima che buca Joao Benedito. Il Portogallo alza i toni e perviene al pareggio al 13′ con uno splendido Ricardinho che ruba il tempo a Saad e scarica il sinistro, leggermente deviato. Un minuto e mezzo prima dell’intervallo i lusitani capovolgono il risultato con un sinistro potente e preciso di Arnaldo. Nella ripresa, si vede un’Italia furiosa, decisa a non farsi scappare il pass per la finale. Al 3′ pareggia con Romano che raccoglie l’assist di Lima. All’11’ opera il sorpasso con Lima che raccoglie un rimpallo al limite dell’area portoghese sul sinistro di DE LUCA e batte André Sousa. Il poker è servito al minuto 15: lo cala FORTINO con un sinistro fenomenale che bacia la traversa e si infila nella porta dei lusitani. Appena pochi secondi e Joel Queiros, complici due deviazioni, supera l’incolpevole MAMMARELLA. Il Portogallo attacca anche col portiere di movimento, ma la rete azzurra resta inviolata. Ora, tra l’Italia ed il sogno europeo c’è solo la Russia. 


 

SEMIFINALI

Portogallo-ITALIA 3-4

Russia-Spagna 4-3 d.t.s.

 

FINALI 

3° posto Portogallo-Spagna (ore 18, diretta Eurosport 2)

1° posto ITALIA-Russia (ore 20.30, diretta Eurosport)

 


(Massimo De Luca)

Così DE LUCA al sito della Divisione di calcio a 5: “Sono senza voce, perché abbiamo festeggiato e urlato. Questa settimana sono stato tranquillo, un po’ arrabbiato perché non giocavo, ma sapevo che doveva arrivare il mio momento. Dovevo entrare e fare bene, senza permettermi cali di tensione. Sono entrato e ho fatto quello che mi riesce meglio, giocare. Non voglio pensare al palo colpito; certo, se segnavo era meglio, ma l’importante è che abbiamo vinto. Gli ultimi minuti sono stati i più lunghi della mia vita: in panchina stavamo male, però ancora più bello perché quando è sofferta così te la godi ancora di più. Non ci so no ricordi più bello di questo. Siamo a 40 minuti da un sogno, ce la metteremo tutta. Non ci sono parole per quello che faremo e che metteremo in campo. La sconfitta con la Slovenia ci ha fatto svegliare, ci siamo chiusi e guardati perché se volevamo arrivare fino alla fine dovevamo cambviare qualcosa nella testa. Ma ora non voglio più parlare di Slovenia o altre squadre: siamo contenti così, e della grande partita che abbiamo fatto. Dedico tutto questo a tre persone che purtroppo non ci sono più. Mio zio Antonio, mia nonna Carmela e al mio amico Mario che purtroppo ora ci guardano da lassù. Mi sento di ringraziare tante persone: ne avrei tante ma se dico un solo nome è riduttivo. Dico la mia famiglia, che in un momento difficile che non stavo giocando ed ero giù di morale, mi sono stati vicini. Mi hanno dato la forza: messaggio di mio padre nello spogliatoio che mi ha dato la carica. Non volevo deluderlo”. 

 

(Rodolfo Fortino)

FORTINO parla al sito federale: “Non è il gol quello che conta per me, ma il fatto che questo gruppo abbia dato tutto. Sapevamo che sarebbe stato un match difficile, siamo arrivati fin qui e ora dobbiamo proseguire così: chissà se riusciremo a vincere questo Europeo così bello. Il Portogallo è una squadra fortissima e non molla mai. Non siamo stati da meno. Non è facile segnare, ma è il mio ruolo, sono quello che è sempre più vicino alla porta e cerco di approfittare dei momenti e delle occasioni che ci sono. La vittoria la dedico alla mia famiglia. Quando ho segnato sono andato verso la tribuna per festeggiare con i tifosi e con la mia famiglia. Le critiche ci stanno, anche questo ci ha aiutato a svegliarci. Chi fa la critica è perché serve. Ci siamo, ora pensiamo alla finale”. Poi un paluso a DE LUCA: “Non aveva mai giocato, tutti abbiamo parlato con lui e gli siamo stati vicini, è entrato e ha fatto il suo. Ha giocato in una partita difficile ed è stato grande”.

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