In una trasferta un poco complicata, la vecchia signora firma la terza vittoria consecutiva in campionato
Pisa – E alla fine, quando il calendario stava già mettendo la giacca buona per salutare il 2025, la Juventus di Luciano Spalletti ha acceso i fuochi d’artificio sotto la Torre pendente. A Pisa finisce 2-0, risultato secco come il freddo di dicembre, ma partita tutt’altro che semplice per i bianconeri.
Perché sì, il copione sembrava scritto, ma il campo – si sa – ha sempre l’ultima parola. E per oltre un’ora quella parola aveva un accento toscano bello marcato. Anzi pisano.. L’undici di Gilardino ha giocato con coraggio, ritmo, fisico e anche con una discreta dose di malasorte: Moreo centra la traversa, Tramoni stampa il pallone sul palo e lo stadio trattiene il fiato due volte. La Juventus ringrazia (Di Gregorio soprattutto) il legno anzi, i legni, e resta a galla pur con il sudorino freddo.
Prima, però, erano stati Openda e Koopmeiners a bussare alla porta pisana, senza sfondarla. Poi Kelly, nella ripresa, che colpisce anche lui il palo, come a dire che questa partita sembrava più una falegnameria che un campo di calcio.
Spalletti guarda l’orologio, guarda la panchina e decide che è il momento di cambiare spartito. Dentro Zhegrova, un po’ di fantasia, un po’ di elettricità. Ed è lì che la Juventus comincia a scintillare. Il Pisa, che aveva corso tanto, comincia a sentire la spia della riserva accendersi.
Al 73’ arriva l’episodio che sposta la storia: azione manovrata, confusione in area, Kalulu che si ritrova il pallone a due passi da Semper e lo accompagna in rete quasi con pudore. È l’1-0, ed è il momento in cui la partita gira definitivamente.
Nel recupero, con il Pisa sbilanciato pur se ancora generoso fino all’ultimo, la Juventus colpisce in ripartenza. Miretti inventa, Yildiz rifinisce il conto: 2-0 e sipario.
La Juventus festeggia la terza vittoria consecutiva in campionato, la quinta nel mese di dicembre, e chiude l’anno in crescendo, mandando un messaggio chiaro alla concorrenza: la Vecchia Signora è tornata a marciare compatta. O forse, a ben vedere, non se n’era mai andata davvero.
Il Pisa esce tra gli applausi, con la consapevolezza di aver fatto molto e raccolto poco, confermando però una difficoltà cronica sotto porta che alla lunga si paga. Il calcio è crudele, ma coerente.
E così, mentre il 2025 cala il sipario, la Juventus di Spalletti guarda avanti, con passo deciso e lo sguardo fisso sull’obiettivo più ambito. La corsa Champions è aperta, e la ciurma bianconera è di nuovo in navigazione.
Il tabellino
Pisa-Juventus 0-2 (0-0)
Marcatori: 73’ Kalulu (J), 90’+2 Yildiz (J).
Pisa (3-5-2): Semper 6; Canestrelli 6, Caracciolo 6, Calabresi 5,5 (39′ st Buffon sv); Touré 6, Leris 5,5 (33′ st Lorran sv), Aebischer 6 (33′ st Marin sv), Vural 5,5 (20′ st Hojholt 5,5), Angori 6 (20′ st Bonfanti 5,5); Moreo 6, Tramoni 6. A disp.: Nicolas, Scuffet, Albiol, Coppola, Denoon, Mbambi, Esteves, Maucci, Piccinini. All.: Gilardino.
Juventus (3-4-2-1): Di Gregorio 6; Kalulu 7, Bremer 5,5, Kelly 6; Cambiaso 6,5 (41′ st Kostic sv), Thuram 6, Locatelli 5,5 (15′ st Zhegrova 7), McKennie 6; Yildiz 6 (49′ st Joao Mario sv), Koopmeiners 5,5 (41′ st Miretti 6,5); Openda 5 (15′ st David 6). A disp.: Perin, Scaglia, Rouhi, Pedro Felipe, Adzic, Milik. All.: Spalletti 6,5.
Arbitro: Maresca
Marcatori: 28′ st Kalulu, 46′ st Yildiz
Ammoniti: Angori, Vural, Caracciolo, Tramoni (P); Locatelli (J)
































