Sofia ci racconta la sua Cape Epic
Nei giorni immediatamente successivi alla conclusione della Cape Epic, gara a tappe che si e’ svolta in Sud Africa, abbiamo chiesto a Sofia Pezzatti Galusero di farci un resoconto della sua esperienza e delle sue sensazioni.
Ecco qui quello che ci ha scritto, lo abbiamo lasciato tal quale, scritto di getto come tutto d’un fiato va letto.
Qualche info per coloro che non conoscono questa gara.
Cape Epic gara a tappe che si svolge in Sud Africa, quasi 800 km con piu’ di 15.000 metri di dislivello tutto in una settimana.
La partecipazione e’ a coppie e per il nostro Team erano presenti, invitate dall’organizzaione, Sofia Pezzatti Galusero e Sandra Klomp, due veterane delle prove in Mtb sulla lunga distanza.
Per la cronaca hanno concluso la loro Cape Epic all’ottavo posto.
ciao luca e ciao mariano, 10 righe per condensare un'esperienza di questa caratura sono sicuramente poche. Parto sottolineando che l'esperienza cape epic ha racchiuso in 2 settimane una sintesi di tutto quanto c'è di bello al mondo…vissuto nel nostro caso in sudafrica…ma che vede al suo interno l'emergere dei valori più forti ed emozionali che gravitano attorno all'essere umano.
cape epic per me è stato di tutto e di più:
partire da un valore simbolico e affettivo: la bike
avere l' opportunità di inserirlo in un contesto stratosferico come l'ottima macchina organizzativa della Cape Epic
avvicinare 1200 bikers con origini, mentalità, vissuti, esperienze diverse
tantissimi volontari SORRIDENTI, eccitati e stupendamente cordiali e calorosi
conoscere paesaggi mozzafiato, ogni giorno diversi e ogni giorno più affascinanti…
dual trek, single trek, strade larghe, ghiaiose, sassose, sabbia, palta, guadi, vegetazione ora folta ora rada,….rocce…ora in su,…poi repentinamente giù,
ora distese piatte soffocanti per poi perdere letteralmente il fiato in toboga…sigle trak spettacolarissimi, lunghi, lunghi, come una festa che non vuol mai finire…
finisce la tappa…ma non le emozioni
ci si ritrova tra le tende, tra i camper, tra le docce, tra le borracce scaricate dai "WATERPOINT", tra la fila (corta) per mangiare, tra i tavoli, tra le lunghe fila di bici appese a riposare nei bikes-park…
ci si ritrova e ci si trova
nel sorriso, nello sguardo che la sa lunga più della mente….che in un frangente ti fa rivivere le tue e le sue emozioni
INTESE che arricchiscono l'esperienza e ne danno un valore immenso
immenso, immensa la pazienza per riuscire a "diventare coppia" con Sandra…
2 bici, 4 ruote (4 wheels)…ma non sempre "online"
difficile capirsi, conoscersi, viversi, comunicare, accettare….ma poi si riesce e questa è la vittoria più grande…ESSERE ONLINE…io e Sandra questo abbiamo cercato e questo abbiamo trovato
un'intesa che vale ben più di un semplice cercare di pedalare assieme
comunicare, trovarsi e percorrere fatica, caldo torrido, freddo impossibile, vento impazzito, km, tanti km….per giungere ad un traguardo che non sta a 781km e 16500m di salita..
traguardo che ci vede finalmente amiche nel condividere un'avventura che un attimo prima ci sentiva urlare, ci vedeva confuse, ci dava già per sconfitte
ora siamo gioiose, forti dell'impresa sì…ma forti anche e soprattutto del fatto che lungo il percorso abbiamo imparato a cavarcela da sole, o con l'aiuto degli altri…ma sempre mettendoci del nostro…del nostro amore per questa passione che ci avvicina addirittura al Sud Africa.
e da questa terra "così lontana" ci congediamo con la fortuna di aver potuto scoprirne i suoi colori, la sua tranquillità e la sua solarità
l'immagine finale che ti do….
….bambini scalzi che ci rincorro lungo una strada polverosa e deserta allungando gioiosamente la mano con la speranza che tu possa non mancare il contatto con le loro candide mani…
e se il contatto avviene…….è emozione che lascia un corpo per entrare in un altro!
questo per me è stato Cape Epic…
mentre dal lato sportivo…
una competizione di un altissimo livello che ha messo alla prova a 360 gradi tutti i partecipanti
sfidando la meteo, i km e le ripide salite a volte pedalabili altre no
la nostra impresa ritengo sia stata importante
Sandra partita con alle spalle una broncopolmonite in stato avanzato…io con una sinusite
poco allenamento per lei…ma molta esperienza alle spalle
buon allenamento per me ma prima gara a tappe
non ci conoscevamo, non abbiamo mai pedalato assieme
siamo ad inizio stagione
terreni sconnessi…molte molte, troppe vibrazioni per una 26" con solo forcella anteriore, nonostante tutto la KTM Myroon ha sostenuto bene la sfida
nessun meccanico al seguito (poi un amico l'abbiamo trovato)
passare da -18 gradi di febbraio ai 42 gradi di marzo?!?!?!
insomma una vera impresa gestita con testa e grinta
siamo state brave….siamo arrivate bene…e abbiamo vissuto con il sorriso e nemmeno troppa fatica l'impresa
non ci siamo risparmiate…abbiamo gestito la situazione e dato quanto ci era permesso dal fisico e dal momento…con ancora delle riserve =)
e se queste sono le fondamenta………che abbia inizio la stagione =)
tanti saluti
sofia






