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La chirurgia estetica: un boom che non conosce confini

Oggi come oggi la chirurgia plastica non è costituita solo di grandi interventi ricostruttivi, delicati e complessi per definizione, ma anche di piccoli ritocchi estetici, volti a conferire un aspetto migliore e una maggiore sicurezza ai pazienti. Nella nostra società, molto incentrata sull’immagine, piacersi e piacere non è più solo un vezzo estetico, ma è fondamentale anche a livello psicologico. Il nostro apparire – volenti o nolenti – è un biglietto da visita importante, che apre o chiude delle porte a seconda delle situazioni in cui ci troviamo e della nostra capacità o meno di sfruttare i punti forti della nostra immagine.

Le tecniche moderne di intervento consentono di effettuare molti interventi, soprattutto i ritocchi di minore entità, in maniera poco invasiva. Alcune di queste operazioni di chirurgia estetica vengono perfino eseguite in regime di day hospital, senza bisogno di un vero e proprio ricovero in ospedale. Questo peraltro non significa che si debba sminuire la portata chirurgica di questi interventi: la preparazione pre-operatoria – sia di natura fisica sia di tenore psicologico – è comunque necessaria, ed è necessario attenersi con pazienza alle regole imposte dal decorso post-operatorio.

Il fenomeno del boom della chirurgia estetica è di livello mondiale. Negli Stati Uniti il 44% del pubblico femminile considera favorevolmente procedure come il botox, arrivando addirittura a definirle come piccoli interventi di routine. Non è un caso se solo nell’ultimo anno le iniezioni di botox e di acido ialuronico si sono incrementate del 5%. Anche se questi ritocchi vengono considerati ‘piccoli’, comunque, bisogna sempre fare molta attenzione alle cliniche e ai dottori ai quali ci si rivolge, privilegiando professionisti di specchiata fama ed esperienza.