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La Ciaspolada

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CINQUE TRAPIANTATI CORRONO PER LA VITA CON AIDO Quella di oggi è stata La Ciaspolada di Antonio Santi e della spagnola Laia Andreu, vincitori della 39/a edizione, ma non solo. E' stata anche La Ciaspolada di Erminio Rigos, Michael Prenner, Erwin Hafner, Theresia Braun e Georg Turner, i cinque atleti trapiantati che hanno preso il via con il gruppo dell'AIDO (Associazione Italiana Donatori di Organi) capeggiato dal responsabile della sezione val di Non Mario Magnani. Per loro, al traguardo, l'applauso del vincitore Santi e la strette di mano del presidente del comitato organizzatore Gianni Holzknecht e dell'assessore al turismo della Provincia di Trento Tiziano Mellarini.

La Ciaspolada, d'altronde, negli ultimi anni ha stretto un legame sempre più forte con AIDO e il presidente Luca Pontalti, sostenendone l'importante (e mai come in questo caso "vitale") causa, cosa che è stata fatta prima in dicembre istituendo il premio “Sport e Solidarietà”, assegnato al campione olimpico dello slalom speciale Giuliano Razzoli "per le sue prestazioni atletiche e virtù civili" e poi con il convegno dal titolo "Dalla donazione di organi al trapianto di cuore", con relatore il prof. Luigi Martinelli, direttore della struttura di cardiologia dell'ospedale Niguarda Ca' Granda di Milano.

Oggi, dulcis in fundo, il momento “clou”, col gruppo AIDO al via e gli atleti trapiantati pronti a dare la loro testimonianza. «Ho coperto gli otto chilometri del percorso al pari di tutti gli altri 6000 atleti al via – ha spiegato al termine della propria gioiosa fatica Erminio Rigos, atleta che difende anche i colori dell'Italia nella “nazionale trapiantati” e che è di Malosco, a due passi da Fondo, sede dell'arrivo della Ciaspolada -. Non abbiamo partecipato per la competizione, ma semplicemente per dimostrare a tutti che, anche dopo un trapianto, si possono fare cose che prima magari nemmeno si pensava di poter fare. Sono stato trapiantato due anni fa di reni e già un anno dopo sono riuscito a scalare in bicicletta il passo dello Stelvio e quest'anno l'Etna. Nel giugno scorso ho partecipato con la nazionale trapiantati ai Mondiali di ciclismo in Svezia mentre il mese prossimo sarò al via di quelli di sci alpino in Svizzera».

Mondiali che si terranno a Lanzerheide, dove il premiato da Ciaspolada e AIDO Giuliano Razzoli nel marzo 2011 vinse le finali di Coppa del Mondo di slalom speciale. «Razzoli? – conclude RigosRiuscire a seguire le sue orme sarebbe fantastico. Per me vincere una medaglia sarebbe bellissimo, ma non tanto per me quanto piuttosto per dimostrare che lo sport è la miglior medicina, proprio come dimostrato oggi alla Ciaspolada».

Al via, assieme a Rigos, anche altri quattro trapiantati, tra cui l'altoatesino di Ora Michael Prenner, trapiantato di reni da venticinque anni. «Ho scoperto lo sport proprio grazie al trapianto – spiega -. Prima non avevo mai corso. Con la maglia della nazionale trapiantati di ciclismo ho vinto due Mondiali e cinque ori europei e proprio lo sport mi ha permesso di superare il mio problema».

Al via anche Erwin Hafner, altro altoatesino (di Appiano), in attesa del terzo trapianto di reni. «Ho avuto un rigetto e attualmente sono in dialisi, da due anni e mezzo, in attesa del terzo trapianto – racconta Hafner -. Nonostante ciò faccio regolarmente sport ed ho voluto esserci per testimoniare che, anche nella mia situazione, lo si può fare e che non ci sono medicine migliori, sia per il fisico che per l'animo».

Hanno partecipato alla festa della Ciaspolada anche Theresia Braun, di Nova Ponente, trapiantata di reni e pancreas dodici anni fa («è stata una gioia immensa» ha detto) e Georg Turner (di Tirolo, all'imbocco della val Passiria), trapiantato di reni nel 1993. «Dopo il trapianto sono letteralmente rinato – spiega – e faccio atletica agonistica dal 1999. Voglio ringraziare tutti i volontari della Ciaspolada perché hanno fatto un grandissimo lavoro e ci hanno regalato una giornata stupenda»