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LA COLLEZIONE 2020 DI MIKELA C,VA COME UN TRENO

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Foto Roberto Jandoli / Frevarcom

Una  lunga  passerella  e  musica  anni  ’80  hanno  fatto  da  sottofondo  alla  sfilata  per  la  presentazione  della Collezione 2020 di Mikela C.

A  questo  si  è  aggiunta  la  magia  della  scenografia  del Museo  Ferroviario  di  Pietrarsa,  che  ha  messo  un punto esclamativo importante, alle mete scelte ogni anno dalla stilista per la presentazione dei suoi capi.

Trenta  modelle  per  sessanta  capi,  questi  i  numeri  della  passerella  tenutasi  domenica  10  Novembre  per raccontare in emozioni, le possibilità offerte da Michela Cannavacciuolo per le sue spose e per chi sceglie di indossare uno dei capi della nuova collezione.

L’EVENTO – Buio  in  sala,  ad  aprire  l’evento la  presentatrice  Benedetta  Piscitelli,  che  racconta  la  storia  di una Michela bambina, piena di sogni, che pian piano costruisce la sua strada fino ad oggi. Il racconto lascia poi  spazio  alla  musica  della modella  Mya  DJ,  che  con  un  mix  di  musiche  anni  ’80 che  sembra  da  sempre trovare  il  gradimento  del  pubblico,  che  porta  il  ritmo  anche  durante  l’evento  per  accompagnare  la passerella dei capi.

Un led-wall fatto  di  stelle  e  cosmo  è  lo  sfondo  ideale  per  questi  capi  sognanti  che  attraversano  la lunghissima navata centrale  del Museo e che permettono ai  treni  di rassomigliare a spettatori silenziosi di questo catwalk. Alla fine dell’evento, una premiazione che ha regalato il sogno di un’abito da sposa ad una delle clienti intervenute.

Nel  parterre  scattano  i flash di  fotografi  e  appassionati  di  moda  e  spuntano  tra  gli  ospiti  i  volti  noti  della cantante Mavi Gagliardi, voce dei Sud58 di Made in Sud, il volto raggiante delle influencer Marta Cerreto e Veronica Salvati e la conduttrice e attrice campana Pasqualina Sanna.La Regia Moda dell’evento è stata a cura di Mario Cavallaro.

LA COLLEZIONE – La nuova collezione ha rispettato le tre rigorose costanti di Mikela C, che ormai sono una firma  immancabile  delle sue creazioni:    l’ornamento interpretato come  elemento distintivo, la decostruzione della silhouette e l’utilizzo di materiali eccellenti. Sempre presenti gli indizi del glamour d’altri tempi, mescolati con la tradizione moderna  per definire in modo nuovo l’abito  da sposa: una storia dietro ogni abito, dipanata con sete, tulle e chiffon.

LE  DICHIARAZIONI – Sull’evento  Mikela  C  ha  raccontato:  “Per la prima volta dopo tanti anni, sento una felicità a mille, perché stasera  ho  dato  tutto  quello  che  in  tanti  anni  desideravo.  Per me  questa  collezione rappresenta  la  vera  Mikela  C:  quella  che  in  tanti  anni  ho  messo  insieme  pezzetto  per  pezzetto come un puzzle, che adesso si è ricomposto. Ho ben chiaro quello che è la sposa davanti a me”. Sullo staff attento e preciso aggiunge: “Il mio staff è stato eccezionale perché sotto la mia guida creativa, è riuscito a realizzare tutti i miei desideri”.

LA STILISTA – Michela Cannavacciuolo (conosciuta come Mikela C) classe 1981, acclamata già dopo  poche sfilate, è un personaggio quasi liminare nel panorama odierno dell’Alta Moda Sposa. La sua formazione artistica si discosta dai percorsi canonici degli altri iniziando il suo percorso da autodidatta e in seguito dagli studi artistici dell’ Accademia della Moda di Napoli. Sin da bambina è affascinata dei ricami, dei tessuti e degli  ornamenti  che  affollavano  le  riviste  prese  in  prestito  dalla  madre.  A  24  anni,  realizza  la  sua  prima collezione e nel 2007 presenta la prima Linea Sposa firmata con il proprio nome.