In riferimento all’episodio riportato da alcuni organi di stampa in merito all’aggressione di un pensionato che svolgerebbe anche l’attività di driver Uber, Stefano Benassi, presidente della Cooperativa Radio Taxi Genova, dichiara:
«Prendiamo le distanze da qualsiasi atto di violenza a danno di persone o vetture ed esprimiamo una decisa condanna a simili episodi. Come Cooperativa siamo impegnati a far rispettare i diritti, oltre che i doveri, dei nostri soci e pertanto abbiamo, ormai da mesi, intrapreso tutte le iniziative possibili, sia dal punto di vista legale sia istituzionale, affinché a Genova siano rispettate la legalità e le regole della nostra professione contro ogni forma di abusivismo, quindi anche quello rappresentato da Uber. Le istituzioni, l’assessorato alla Mobilità del Comune di Genova e la polizia municipale in primis, si sono dimostrate da subito sensibili ai problemi da noi denunciati e ci stanno dando pieno appoggio nella nostra difficile battaglia a difesa della legalità nello svolgimento della nostra professione che ha regole e norme precise che vanno rispettate. Non pensiamo che la “giustizia fai-da-te” – che purtroppo affonda le proprie radici nell’attuale situazione di crisi economica e di totale precarietà inasprita anche da innegabili fenomeni di abusivismo – sia la strada giusta per ottenere il sacrosanto rispetto delle regole vigenti e pertanto ribadiamo piena condanna per l’accaduto, in attesa che le indagini facciano il loro corso e vengano individuati i responsabili del fatto».






