Il Dakar World Tour ha fatto tappa ieri in Italia, a Milano. Nella scorsa edizione il numero dei concorrenti italiani
Non è un segreto che gli sport motoristici sono tra le principali “religioni” in Italia. Questa passione è stata alimentata dalle gesta dei piloti italiani nel passato, vale a dire gli otto titoli conquistati nel corso della storia della Dakar (Edi Orioli e Fabrizio Meoni nella categoria moto, Giacomo Vismara, Giorgio Villa e Francisco Perlini nella categoria camion). In considerazione dei risultati ottenuti lo scorso gennaio, è finito il tempo della “discrezione” per i piloti italiani che da sempre hanno dimostrato una vocazione “cosmopolita” in grado di scalare le classifiche.
Il Dakar World Tour non avrebbe potuto scegliere uno scenario migliore per la sua tappa italiana: il quartier generale Bordone-Ferrari a Milano, dove il “pioniere” Nicola Bordone costruì le sue prime moto negli anni '30. Il luogo perfetto per festeggiare gli eccellenti risultati dei piloti Bordone-Ferrari, tre dei quali si sono inseriti nella Top 10 all'ultima Dakar: Viladoms 4°, Farres Güell 7° e Alessandro Botturi 8° (primo rookie e primo italiano). E 'stata anche l'occasione per la squadra di presentare ufficialmente la sua “new entry” ai molti giornalisti presenti, niente meno che Francisco López, che ha deciso di intraprendere la nuova avventura Bordone-Ferrari per la prossima edizione del rally, che terminerà per la prima volta a Santiago, la capitale del paese, la sua casa: "La Dakar 2013 sarà speciale visto che terminerà nel mio paese e voglio portarla a termine a qualunque costo. Sono entusiasta di aver abbracciato questa nuova avventura con Bordone-Ferrari" spiega Chaleco.
Oltre ai bikers esperti, altri piloti italiani presenti alla Dakar edizione 2012 hanno condiviso le emozioni vissute in Sud America con quelli desiderosi di fare il grande passo il prossimo anno. Tra questi Silvio e Tito Totani, arrivati a Lima in 66^ posizione, unica auto italiana al traguardo: "E 'stata un'esperienza incredibilmente intensa. E, ragazzi, siamo pronti per un'altra". Non è quindi una sorpresa che il 5 gennaio 2013 sia marcato in rosso sulla loro agenda.
More information on www.dakar.com






