
Quest’anno, la Festa della Donna in Italia è andata in secondo piano a causa dell’emergenza del Coronavirus che ha isolato il Paese dal resto del mondo.
«La violenza contro le Donne non va mai dimenticata, né sottovalutata» – ricorda Aleksandra Matikj, Presidentessa del “Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione” – «anche perché, pure in questo momento tragico in Italia, colpita da un virus che ha già seminato la paura tra la gente, anche le Donne hanno dimostrato di avere un grande senso di controllo, di logica e di coraggio, invitando tutti alla prudenza, per le proprie famiglie. È un momento davvero delicato in cui l’unico fatto che potrebbe aiutare è seguire proprio quelle regole igienico sanitarie che il Governo aveva già predisposto a conoscenza di tutti. In parallelo però non vanno ignorati i casi, gravissimi, di femminicidio che anno dopo anno crescono anche in Italia. Come sempre, stiamo vicini alle Donne discriminate e le invitiamo a denunciare: è sempre quel primo passo che va fatto comunque.
Infine, vogliamo ringraziare di cuore tutto il Personale medico che in Italia, in questo periodo, sta davvero dando il massimo, spesso anche senza mangiare e riposare. Passerà anche questo momento, l’Italia è un Paese bellissimo, di tantissimi sani principi e che ha sempre lottato. E noi, Migranti integrati, ci siamo anche oggi, invitando di seguire quelle che sono state le indicazioni del Governo, già rilasciate giorni fa, fino a quando la situazione non sarà migliorata», conclude la Matikj







