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La Fiorentina strapazza l’Inter

Gara senza storie con la Fiorentina che strapazza l’Inter superandola 4 a 1. Troppa la differenza in campo. Da una parte i toscani volenterosi, trascinati da Ljajic e Jovetic e con un impianto di gioco importante che ha trascinato il pubblico alla follia pura. Sull’altro fronte Stramaccioni ha più di un problema. Nelle ultime sei trasferte ha ottenuto solo un punto. Dopo la vittoria ottenuta allo Juventus Stadium, la sua squadra è crollata psicologicamente. Al Franchi non c’è stata storia.

Tomovic scelto da Montella per la difesa viola sulla fascia destra con Aquilani che rientra dal primo minuto dietro agli attaccanti che sono Ljajic e Jovetic. Nerazzurri con Guarin che si riprende il posto in squadra con Palacio e Cassano in attacco. Giocano i nuovi Kuzmanovic e Kovacic. La partenza dei gigliati è brillante. Pizarro lancia Jovetic che calcia, Handanovic a terra riesce a deviare il pallone. Ma l’Inter non sta a guardare e a sua volta contrattacca. Gara brillante giocata a ritmi alti. Al 13′ scende sulla sinistra Pasqual. Il terzino crossa per Jovetic che sporca la palla che giunge sulla testa di Ljajic che spiazza Handanovic, 1 a 0. Subito prova a farsi vedere in attacco l’Inter con una punizione ed un angolo che però non fruttano occasioni da rete. Vicinissima al raddoppio la formazione di Montella con Jovetic che, ricevuta palla da Ljajic, calcia di potenza trovando un grande portiere avversario pronto alla deviazione. Meglio ampiamente la Fiorentina contro un’Inter spesso chiusa nella propria metà campo. Il primo giallo della sfida è per Pasqual per gioco scorretto. E’ del 28′ la prima vera conclusione in porta nerazzurra con Kuzmanovic, palla di un soffio sopra la traversa. Replica la viola ancora con Ljajic che calcia debolmente in diagonale. Handanovic blocca a terra. Il raddoppio viola si materializza al 33′. Palla conquistata da Aquilani per Jovetic che si gira e calcia con un destro di rara potenza e precisione. Palla nel ‘sette’ alla sinistra di un immobile portiere milanese, 2 a 0, meritatissimo. Insiste la squadra viola con Borja Valero e Aquilani che chiamano ancora in causa il portiere avversario. Quindi viene ammonito Pizarro per gioco scorretto. Ancora Borja Valero cerca la porta dal limite ma trova Handanovic che devia coi pugni. Super primo tempo della Fiorentina contro un’Inter praticamente non pervenuta.

Ad inizio ripresa l’Inter sostituisce uno spento Kovacic inserendo Ricky Alvarez. Alla prima azione della ripresa Ranocchia viene ammonito per gioco scorretto. Inter passata al 4-3-3 per cercare la rimonta. Ospiti che cercano il recupero. Guarin da fuori cerca la porta, un difensore devia la sfera che si impenna finendo quindi tra le braccia di Viviano. Ma la gara è ancora tutta dalle parti della Fiorentina. E’ il 10′. La difesa ospite devia corto, sfera ad Aquilani che si inventa un colpo di tacco per Jovetic, conclusione di quest’ultimo e sfera in fondo al sacco, 3 a 0. Stramaccioni quindi fa entrare Pereira togliendo Guarin (poco prima ammonito per proteste) ma la rimonta appare durissima e quasi impossibile. Sanzionato quindi Juan Jesus per gioco scorretto. La partita ha solamente una squadra titolare mentre l’altra fa la comprimaria in tutto e per tutto. Al 20′ Ljajic scambia con Borja Valero e calcia mandando la palla nell’angolino basso alle spalle di Handanovic. Fa 4 a 0 con l’Inter sparita dal terreno di gioco. Ammonito quindi Pereira per gioco scorretto. Va fuori Pizarro nella viola ed entra Sissoko. Altro giallo sella gara per Savic per gioco scorretto. Fiorentina che permette la standing ovation a Jovetic. Entra El Hamdaoui. Negli ospiti invece entra Schelotto al posto di un opaco Palacio ed infine ancora un cambio tra i padroni di casa con Llama che sostituisce Cuadrado. Al 42′ Cassano calcia dalla distanza trovando la rete della bandiera, bella la conclusione dell’ex sampdoriano, 4 a 1. Sul fronte opposto è Ljajic a mandare su punizione la sfera di poco a fondo campo. La chiusura è pleonastica, la viola chiude in attacco, per l’Inter una battuta d’arresto pesante.

 

Franco Avanzini