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La guerra di Crimea: l’ultima crociata?

La guerra di Crimea: l’ultima crociata?

La contesa dei luoghi santi tra cattolici e greco-ortodossi
Stefano Monti Bragadin, Università di Genova
a cura di “La Corallina” Associazione per le tradizioni liguri
domenica 24 aprile, ore 17.00

Conferenza/Concerto Ludwig van Beethoven
Canti della tradizione popolare del mondo celtico
Matteo Anderlini, violino; Dario Bonuccelli, pianoforte; Sara Caliari, flauto;
Julian Fish, viola; Alessandra Juvarra, violoncello
Maria-Lisa Geyer, voce
conduce l’incontro il Maestro Riccardo Parravicini
a cura de “L’Offerta Musicale di Venezia”
lunedì 25 aprile, ore 17.00

Spazio Aperto di Via dell’Arco, Santa Margherita Ligure

domenica 24
1853: la Russia sostiene i greci e la Francia sostiene i cattolici, in una disputa per il controllo dei luoghi santi della cristianità in territorio ottomano.
Come spesso accade, tuttavia, la fede s’intreccia strettamente con la politica ed è forte il timore degli imperi europei per l’espansionismo russo verso il Mar Nero.
Ha così inizio una guerra tra turchi ottomani e russi, che vede ben presto intervenire forze francesi e britanniche al fianco di quelle turche.
Cavour considera questo conflitto un’opportunità per portare a livello europeo il problema dell’unità e indipendenza italiana e invia le truppe del Regno di Sardegna.
La Guerra d’Oriente, come allora fu chiamata la guerra di Crimea, costituì il maggior conflitto del 1800: quasi un milione di morti e il coinvolgimento dei civili, l’impiego di tecnologie industriali (fucili, ferrovie, navi a vapore, telegrafo), la presenza di inviati di guerra e fotografi.
Una guerra che sarebbe stata oscurata solo dai due conflitti mondiali del 1900.
Il prof. Stefano Monti Bragadin, che si occupa di Scienze Politiche e Sociali ed ha scritto numerosi libri e articoli sulla struttura e la dinamica dei sistemi sociali, illustra le interrelazioni tra le ragioni confessionali della guerra, la complessa politica riguardante la questione d’Oriente, i rapporti tra cristiani e musulmani nella regione del Mar Nero, l’influenza della russofobia europea.
Per giungere al 1856, quando i Russi si arresero ed i calcoli di Cavour si dimostrarono giusti: la guerra di Crimea permise al Regno di Sardegna di sedere al tavolo dei vincitori.

lunedì 25
Canti e danze della tradizione popolare cosiddetta celtica furono riscoperti tra Settecento e Ottocento e il loro fascino coinvolse intellettuali, poeti e musicisti. Tra essi Beethoven che elaborò, su testo d’autore, canti popolari d’Irlanda, Scozia e Galles con un accompagnamento strumentale.
Per assaporare la “magia” di queste astrazioni musicali, saranno eseguiti “Bonny Laddie, Highland Laddie” (Op. 108 n° 7), “Sad and luckless was the season” (Op. 153 n° 6), “O Mary, at the window be” (Op. 108 n° 7), “The Highland Watch” (Op. 108 n° 22), Op. 105 n° 4, Op. 107 n° 2/8/10 e il lied “Marmotte”.
L’Offerta Musicale di Venezia, orchestra fondata nel 1989 dal maestro Riccardo Parravicini, costituisce l’ente musicale cameristico di Venezia dove è presente con tre importanti stagioni concertistiche.

Entrambi gli incontri hanno il patrocinio del Comune di Santa Margherita.
Appuntamento domenica 24 e lunedì 25 aprile alle ore 17.00, in via dell’Arco 38 a Santa Margherita Ligure.
L’ingresso, come per tutte le iniziative dell’Associazione “Spazio Aperto”, è libero e gratuito.
[email protected] 0185 696475 www.gazzettadisanta.eu/spazioaperto/