Le squadre. Il Bentegodi ospita oggi un lunch match di lusso: Chievo – Juventus. Partita molto attesa per vedere come reagirà la Juve all’aggancio in vetta, operato ieri sera dal Napoli, ma soprattutto quale sarà la risposta alle critiche piovute un po’ dappertutto dopo le polemiche seguite a Juve-Genoa e dopo l’eliminazione in Tim Cup. Squadra bianconera falcidiata dalle decisioni disciplinari ed uscita tutt’altro che soddisfatta dal mercato di riparazione che ha regalato solo Anelka e Peluso più qualche giovane buono per il futuro forse, ma dal presente tutto da scoprire.
I gialloblu, sotto l’oculata gestione di Corini, si sono issati a quota 28, che , a questo punto della stagione, neppure il più ottimista dei fans clivensi avrebbe potuto immaginare.
La vittoria di Roma contro la Lazio ed un calcio mercato scoppiettante hanno portato innesti importanti in rosa e qualche inevitabile dismissione.
I tempo. I padroni di casa partono alti e aggressivi cercando di intimorire subito la Juve, rabberciata di oggi, in difesa il solo titolare è Barzagli, ma i bianconeri aspettano sornioni, controllano le prime folate gialloblu e, al primo affondo serio, passano.
Al 10° palla sulla destra, Jokic va in scivolata ma serve sui piedi Vidal, il cross a servire lo scatto di Matri è perfetto, il centravanti poi ci mette del suo coordinandosi magnificamente e calciando al volo di sinistro, palla nell’angolo opposto e il mezzo stadio bianconero subito in festa.
Il Chievo subisce psicologicamente il colpo lasciando il pallino in mano alla Juve che inizia a distendersi con maggiore serenità giovandosi della spinta sulle fasce e della sapiente regia del solito Pirlo, per cui anche Pogba diventa un soladino.
Dietro però la linea bianconera non è solidissima, al 17° se ne va Paloschi il cui tiro è contrato da un difensore, ben più clamorosa è però la palla gol che un paio di minuti dopo spreca Giovinco servito da Matri in area, il tiro del piccolo attaccante sfila infatti vicino al secondo palo.
Il Chievo non sta a guardare e indovina un paio di belle combinazioni tra Paloschi e Thereau, proprio il bomber italiano ha una buona palla che gira sul primo palo impegnando Buffon in una non semplice parata a terra.
Alla mezzora si alzano dalla curva juventina gli odiosi e beceri cori anti-Balotelli che avevamo dimenticato da anni e che costarano anche sanzioni e multe alla società campione d’Italia, evidentemente il tempo passa, ma i vecchi vizi restano….
Nella parte finale di tempo sale decisamente in cattedra la Juve ch sfiora ripetutamente il gol, prima è Vidal a vedersi deviato da un difensore un gran tiro dal limite, poi è Giovinco a costringere Puggioni ad una difficile respinta, infine è Lichsteiner che soffia la sfera a Jokic aiutandosi con un braccio a costringere Puggioni a salvarsi di piede.
Dopo simile dominio il gol arriva a suggellare la chiara superiorità bianconera proprio al 43°, palla ricevuta da Matri al limite e smistata verso il cuore dell’area, Giovinco di tacco la appoggia per l’accorrente Lichsteiner che di sinistro, tutto solo, non dà scampo a Puggioni insaccando nell’angolo alto alla sinistra del portiere.
II tempo. La Juve entra dagli spogliatoi un po’ assopita, i padroni di casa propongono subito Seymour ed Acerbi e alzano il livello del pressing e del gioco costringendo ad una difesa passiva gli ospiti.
Dopo un’azione confusa in area bianconera sbrogliata con una certa difficoltà , al 7° il Chievo accorcia le distanze, Acerbi pesca Hetemaj in area, sponda per Therea che gira al volo, Caceres alla disperata tocca e corregge la traiettoria del tiro che si insacca alla destra di Buffon.
Il Chievo spinge, credendo nella rimonta, Alessio risponde inserendo Quagliarella, la Juve si riprende e tiene lontana la pressione clivense.
Sfiora il gol Pogba con una deviazione volante di tacco che Dainelli devia in corner di petto, risponde il Chievo con un tiraccio di Cofie che si trasforma in assist per Thereau, salva ancora la difesa.
Corini si spara le ultime cartucce inserendo anche Pellissier, ma la Juve che per un attimo ha temuto la clamorosa rimonta, rientra saldamente nel match e controlla agevolmente il forcing confuso e disordinato dei gialloblu, non rischiando più.
Semmai è da criticare la fase offensiva della Juve che , negli ampi spazi, che il Chievo lascia, non riesce a trovare mai la giocata giusta per arrivare al gol della sicurezza, sbagliando quasi sempre l’ultima giocata.
La sintesi. La Juventus si porta a casa meritatamente tre punti che fanno classifica e morale, la vetta solitaria è riconquistata, è arrivata la vittoria in trasferta, la prima nel 2013, ma la sensazione è che, pur con i dovuti alibi, troppi gli assenti (quasi tutti in difesa), la squadra è ancora lontana dall’essere quella squadra fisicamente straripante e mentalmente feroce, che aveva assicurato tanti successi a Conte.
La pressione del Napoli e delle tante, troppe polemiche, degli ultimi tempi, hanno forse scalfito certe sicurezze in casa bianconera, gli avversari stanno iniziando a trovare forse le contro misure giuste, di certo la strada da percorrere pare dunque ancora lunga e lastricata di insidie.
Il Chievo ha fatto la sua onesta figura, dopo un primo tempo forse troppo timido e fiacco, con coco coraggio in fase offensiva e qualche sbavatura in difesa, nella ripresa l’atteggiamento è parso quello giusto e per un buon quarto d’ora la partita è stata in mano agli uomini di Corini, ma sinceramente è sembrato troppo poco per contrastare un’avversario comunque decisamente superiore.
Le pagelle.
Chievo(5-3-2): Puggioni 6; Sampirisi 5,5 (45′ Seymour 5), Dainelli 6, Andreolli 5,5, Cesar 5,5 (45′ Acerbi 6), Jokic 5; Hetemaj 6,5, L. Rigoni 6, Cofie 6 (73′ Pellissier 5); Thereau 7, Paloschi 6,5. A disposizione: Squizzi, Ujkani, Vacek, Frey, Papp, Farkas, Spyropoulos, Guana, Stoian, Pellissier. Allenatore: Eugenio Corini 6
Juventus (3-5-2): Buffon 6; Barzagli 6,5, Marrone 6,5, Caceres 6; Lichtsteiner 7 (78′ Padoin s.v.), Vidal 6,5, Pirlo 6,5, Pogba 6,5, De Ceglie 6,5; Giovinco 5,5 (57′ Quagliarella 5,5), Matri 7 (89′ Isla s.v.). A disposizione: Storari, Rubinho, Peluso, Giaccherini, Anelka. Allenatore: Angelo Alessio 6,5
Arbitro: Bergonzi.
Marcatori: 10′ Matri (J), 42′ Lichtsteiner (J), 52′ Thereau (C)
Ammoniti: Cesar, Cofie (C), De Ceglie (J)
giuseppe floriano bonanno







