Giovedi 24 novembre 2016, alle ore 17.30
al Museo Biblioteca dell’Attore
in via del Seminario 10, Genova, quarto piano,
presentazione del volume
“La leggenda del Western”,
di Francangelo Scapolla, edito dal Melangolo.
Intervengono, oltre all’autore, il critico cinematografico Aldo Viganò.
Il western classico hollywoodiano, che André Bazin definiva “il cinema americano per eccellenza”, ha rappresentato, per intere generazioni, una realtà assolutamente magica e coinvolgente: gli spettatori avevano come unico interlocutore uno spazio, lo schermo, dove si muovevano i divi/eroi e si sviluppavano le trame, nelle quali gli stessi venivano proiettati, subendo un processo di seduzione e di identificazione con i protagonisti del film, di cui le componenti essenziali erano l’epica, l’avventura, le sconfinate praterie, le guglie della Monument Valley, l’incanto e lo spettacolo della natura. Il talento e il genio di autori quali John Ford, Raoul Walsh, Howard Hawks, Anthony Mann, Delmer Daves ha contribuito in modo determinante e fondamentale a nobilitare e ad arricchire il genere, così come la presenza di interpreti affascinanti come Gary Cooper, John Wayne, Henry Fonda, James Stewart, Randolph Scott, per citare i più noti. Il testo non si limita all’analisi delle opere appartenenti all’epoca d’oro del cinema classico americano: si occupa, ovviamente, anche dell’intera filmografia western successiva, dai primi anni Sessanta agli “spaghetti western”, dai film della New Hollywood a quelli del revisionismo, dal cinema western dei nuovi autori fino a “The Hateful Eight” di Tarantino. Non è possibile analizzare in profondità l’intera storia del western in un breve saggio, ma è importante offrire ai lettori una panoramica che ne evidenzi gli elementi e le caratteristiche essenziali invogliandoli a compiere qualche escursione nel genere prendendo in considerazione almeno alcuni film che hanno rappresentato tappe fondamentali nella sua evoluzione.
L’AUTORE vive e lavora a Genova, dove ha completato gli studi, oltre a una successiva specializzazione al Politecnico di Torino. È stato lui stesso un filmmaker per cortometraggi a passo ridotto e ha coltivato, fin da ragazzo, l’interesse e la passione per il cinema. Ha pubblicato per trent’anni le opere della scrittrice Elena Bono, oltre a centinaia di titoli dedicati alla saggistica cinematografica e ad alcuni testi sull’alpinismo, disciplina alla quale dedica parte del suo tempo libero.
L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti.






