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La neve “s(l)ow” del Trentino presentata a Skipass

Valle del Chiese e Sagron Mis sono gli antipodi del Trentino, a ovest la prima a est la seconda, ma solo dal punto di vista geografico, perché in realtà condividono molti caratteri e aspetti. A partire dalla naturalezza del territorio, per arrivare ad una comune declinazione del turismo in chiave “soft” e “slow”, che predilige cioè le esperienze e le attività a contatto con la natura, la riscoperta delle tradizioni, sia nella articolata proposta culturale come in quella gastronomica, ma anche un’ospitalità rurale e familiare e dunque davvero autentica, in grado di offrire comfort e calda accoglienza al giusto prezzo, allo sportivo come a tutta la famiglia.

Una proposta unica e di qualità, anche senza i grandi caroselli sciistici. Ma soprattutto alla portata di molti, malgrado il perdurare della congiuntura metta in crisi i bilanci delle famiglie.

L’offerta è stata presentata nei giorni scorsi a Nissan Skipass 2012, la vetrina nazionale del turismo e degli sport invernali che si è tenuta a Modena Fiere dall’1 al 4 novembre. Per l’occasione, Valle del Chiese e Sagron Mis hanno fatto “rete”, presentandosi insieme in un unico spazio all’interno della fiera delle vacanze bianche, tra il meglio dell’offerta turistica sulla neve, dove hanno proposto al pubblico (99 mila i visitatori totalizzati in questa edizione della fiera) il proprio prodotto turistico invernale.

Per l’ambito di Sagron Mis si è trattato di una vera première: dopo un positivo collaudo nel corso dell’estate della Baita Sagron Mis – Dolomiti, la nuovissima struttura ricettiva attorno alla quale ruota il lungimirante progetto di turismo consapevole e sostenibile impostato dall’amministrazione del piccolo comune ai piedi delle Pale di San Martino e del Cimonega. Escursionismo invernale, racchette da neve, scialpinismo e sci di fondo escursionistico, cascate di ghiaccio adatte ai neofiti dell’ice climbing, sci nordico e sci alpino per le famiglie a Passo Cereda e Forcella Aurine, sono al centro della proposta di Sagron Mis e della Baita Sagron Mis – Dolomiti, con tutti i suoi comfort per chi è in cerca di relax e rigenerazione (il tutto a partire da 48 euro a persona in mezza pensione), oltre alla quiete di questa montagna e alle tradizioni che la sua comunità hanno mantenuto.

La neve ha già imbiancato anche le cime sopra la Valle del Chiese, dove già a fine dicembre sono in programma i primi appuntamenti di un lungo calendario di raduni riservati agli scialpinisti e ai “ciaspolatori”, che si prolungherà fino a marzo 2013. E’ ancora un po’ presto invece per ammirare le celebri cascate di ghiaccio che a gennaio e febbraio saranno la meta degli specialisti dell’ice climbing. E tra poco più di un mese si entrerà nel clima dell’Avvento, con diverse iniziative in programma in molte località della valle nei weekend di dicembre, in particolare il Mercatino di Natale nel borgo di Quartinago a Cimego. Per soggiornare in valle e visitare i mercatini o assistere alle iniziative nei diversi borghi della valle si spenderanno da 25 euro a persona, per una notte, e da 49 euro per due notti, con la prima colazione inclusa.

LE QUATTRO STAGIONI DI
♫ SAGRON MIS ♪

Silenzio…Sagron Mis suona il suo spartito

Il Comune di Sagron Mis, a chiusura di una stagione estiva all’insegna del tutto turisticamente esaurito, ha deciso di dare avvio ad un programma turistico integrato, che si basa sulle quattro stagioni. Ognuna di esse saprà offrire attrattive originali, entusiasmanti, uniche, calate su di un piccolo territorio ancora vergine ed incontaminato, fatto di bellezze naturali e paesaggistiche davvero sorprendenti, incastonate nel cuore delle Dolomiti di Primiero. Come fosse, metaforicamente, una esecuzione del celebre compositore veneziano, le quattro stagioni di Sagron Mis vi ispireranno benessere, allegria, cultura e gusto.
Se tutto questo, poi, accade immersi nei colori che l’ambiente assume nei quattro periodi dell’anno, fare turismo a Sagron Mis diventa come ascoltare una musica meravigliosa. Un’occasione imperdibile.
Le quattro stagioni di Sagron Mis vi aspettano.

Il Sindaco
Avv. Luca Gadenz

1. Natura incontaminata
Ice climbing: dai sassi alle cascate ghiacciate

Avete mai pensato di cimentarvi con la salita di una cascata di ghiaccio? Pensate sia troppo difficile? Eppure nella Valle del Mis, attorno all’abitato di Sagron Mis, circondato dalle vette delle Pale di San Martino e del Cimonega, in inverno si formano spettacolari colate di ghiaccio particolarmente adatte a tutti i neofiti dell’ice climbing. Sono ideali per imparare a maneggiare le picozze da ghiaccio, utilizzate per la progressione, a calzare e a muoversi con i ramponi, altrettanto indispensabili su questo tipo di terreno. Queste cascate ghiacciate sono utili per piantare (o meglio avvitare) correttamente gli speciali chiodi tubolari di protezione nella superficie ghiacciata e apprendere tutte le manovre necessarie per una salita in sicurezza. Alle propaggini, adagiata a Est, delle vette del Gruppo del Cimonega, le montagne che si innalzano dai boschi sopra il paese di Sagron, si trova la Val de le Mòneghe. E’ proprio qui che, con il sopraggiungere dei mesi più freddi dell’inverno, le acque libere di alcuni rivi e ruscelli che scendono dal Comedon e dal Sasso Largo si trasformano in spettacolari architetture di ghiaccio con mille sfumature dall’azzurro al verde. Non sono salti completamente verticali e inoltre si raggiungono con molta facilità, camminando nel bosco per una ventina di minuti dal punto in cui si parcheggia l’automobile. Condizioni ottimali per fare di queste cascate ghiacciate un terreno ideale per imparare i segreti dell’arrampicata cascate. Meglio se insieme ad una guida alpina, maestro di alpinismo, la figura professionale sicuramente più indicata ad insegnare, e a far provare in sicurezza, l’emozione dell’ice climbing.
I rudimenti della scalata su ghiaccio si potranno apprendere nel corso dell’inverno in un modo ancora più semplice, ovvero sui massi erratici del Prà de la costa che si trova a soli 10 minuti a piedi dalla nuovissima Baita Sagron Mis – Dolomiti. Nei mesi più freddi questi massi saranno infatti bagnati per creare uno strato di ghiaccio uniforme e abbastanza spesso per potervi piantare le picozze da ghiaccio e così salirli, naturalmente sempre in sicurezza.
A rendere ancora più interessante questa proposta ci ha pensato il titolare di Baita Sagron Mis, Luca Contarin, che metterà a disposizione dei suoi ospiti (e senza costi aggiuntivi) il kit dell’alpinista, realizzato appositamente dall’azienda valdostana Grivel, leader mondiale di attrezzature per l’alpinismo e il ghiaccio in particolare. Un set comprendente picozze, casco e ramponi, utilizzabile liberamente dagli ospiti per attività individuali o con le guide alpine.

2. Relax
Seguendo le tracce nel bosco

Impegnarsi in un’escursione con le racchette da neve (che in Trentino chiamano “ciaspole” e in questa valle “caspe”) non richiede una tecnica particolare da apprendere. E’ una semplice camminata e quindi muoversi nella neve con le racchette ai piedi risulta del tutto naturale e istintivo a chiunque, a grandi e piccoli. Una volta preso il proprio ritmo di camminata, può avere inizio questa esperienza che difficilmente si dimenticherà e che potrete condividere con gli amici o con tutta la famiglia al completo.
I boschi attorno all’abitato di Sagron Mis sono infatti percorsi da numerosi sentieri e strade forestali facilmente percorribili anche d’inverno senza troppa fatica.
Un’esperienza davvero particolare è quella di percorrere il Sentiero interpretativo “Intrecci del tempo” che, partendo in prossimità dalla Baita Sagron Mis – Dolomiti, si sviluppa per circa 7 chilometri nei boschi circostanti alle pendici del Piz di Sagron e del Sasso Largo. Lungo questo itinerario sono posizionati una serie di “totem” esplicativi del territorio e del suo differente utilizzo nello scorrere del tempo fino ai giorni nostri.
Altrettanto semplice, e adatta a tutta la famiglia, è l’escursione fino al vicino Passo Cereda dalla frazione Matiùz di Sagron lungo una comoda strada forestale nel bosco che parte dalla località Casere, con l’eventuale prolungamento fino all’alpeggio della Malga Fossetta, lungo la strada che sale dal passo con una serie di tornanti.
Se invece non si vuole percorrere l’intero Sentiero Interpretativo ci si può limitare a raggiungere, con un facile itinerario, il Rifugio Forestale.
Le possibilità di escursioni naturalmente sono molte altre, sia nei boschi sotto le vette del Gruppo del Cimonega, sia fino ai piedi delle Pale di San Martino. Aggiungendo un pizzico di adrenalina ci si può anche avventurare nel bosco sul far della sera, alla luce delle pile frontali: tutti gli itinerari sono infatti perfettamente segnalati e ad ogni bivio si trova sempre la direzione per proseguire.
Il Rifugio Forestale diventerà anche la meta per escursioni molto speciali per gli ospiti della Baita Sagron Mis – Dolomiti: per un’intera giornata sarete a contatto con la natura invernale; e chi fosse sprovvisto di ciaspole e bastoncini non dovrà rinunciarvi perché le metterà a disposizione la Baita. Dunque si partirà in mattinata con ciaspole ai piedi e al termine dell’escursione si raggiungerà il Rifugio Forestale. Qui si potrà pranzare con i prodotti genuini e tipici di Sagron – formaggi, salumi affumicati artigianalmente, la tipica polenta preparata sul fuoco – e non mancherà neppure la musica. Quindi nel pomeriggio ci si incamminerà verso valle e concedersi, dopo essersi scaldati con un buon bicchiere di caldo vin brulè, o una benefica tisana, il giusto relax nella Spa della Baita.

3. Sport bianchi
Sci nordico a Passo Cereda

A pochi minuti da Sagron Mis, Passo Cereda è un centro per lo sci nordico di prim’ordine e il suo anello principale ha uno sviluppo di quasi 10 km. Si tratta di una pista molto tecnica, adatta a fondisti già esperti, utilizzata anche per gare di livello nazionale. Sui quattro anelli per lo sci nordico di Passo Cereda la battitura è garantita per entrambe le tecniche dello sci nordico, quella libera e quella a passo alternato.
Le piste si sviluppano nei boschi attorno al passo e in particolare sul versante della Valle del Mis. In questo polo dello sci nordico possono poi trovare sede, nel corso dell’inverno, altre discipline basate sulla tecnica dello sci di fondo. Come lo sci-orienteering, la versione invernale della corsa d’orientamento; con bussola e cartina topografica si devono raggiungere, in successione una dopo l’altra, le “lanterne” posizionate sul terreno muovendosi nel bosco con gli sci da fondo.
I numerosi percorsi forestali presenti che si spingono verso baite e malghe anche sopra il limite della vegetazione si prestano a essere percorsi con gli sci da fondo escursionistico ai piedi.
Gli ospiti della Baita Sagron, nel corso dell’inverno 2012/2013, potranno raggiungere comodamente le piste da fondo di Passo Cereda utilizzando il bus navetta messo a disposizione per i clienti dell’hotel, senza dover spostarsi con il proprio mezzo.

4. Paesaggio
Scie bianche nella neve più profonda

E’ davvero neve speciale quella che si può vivere a Sagron Mis, una neve “immacolata” dove disegnare in esclusiva e in totale libertà la propria traccia. Le montagne sopra Sagron, i Gruppi del Cimonega e delle Pale di San Martino, sono un terreno privilegiato per scialpinisti esperti, data la conformazione e le caratteristiche dei versanti e dei pendii di queste vette. Esperienza e capacità di valutazione delle condizioni del manto nevoso sono il primo requisito per muoversi in sicurezza tra queste cime e forcelle.
L’abbondanza di percorsi forestali, che si addentrano nei boschi o verso gli alpeggi di alcune malghe in quota, regala inoltre, alla maggior parte degli appassionati, quel contatto, ravvicinato e autentico con l’ambiente invernale, fatto di silenzi e di infinite tracce di animali disegnati sulla neve (e con un po’ di fortuna, si possono avvistare camosci, scoiattoli, lepri, cervi e marmotte). Gli alpeggi con i loro terreni aperti regalano poi il momento più inebriante e atteso: quello della discesa nella neve fresca, disegnando una traccia bianca che è solo vostra. Divertimento puro, libertà totale.

5. Divertimento
Neve e sci per tutta la famiglia

Lontana dal turismo di massa e dai “luoghi comuni”, Sagron Mis riserva “candide” sorprese per tutta la famiglia. Oltre alle attività legate alle discipline della neve più a contatto con l’ambiente, non mancano tuttavia proposte legate allo sci alpino e allo snowboard che gravita su Passo Cereda e sulla la piccola stazione di Forcella Aurine.
Accanto agli anelli per lo sci nordico, i campi innevati di Passo Cereda, sempre ben soleggiati, accolgono uno skilift con relativa pista e un campo scuola per muovere i primi passi sulla neve. Per chi non scia, invece, Passo Cereda offre anche una pista riservata a slittini e bob servita da un tappeto mobile per facilitare la risalita del pendio.
Forcella Aurine è raggiungibile da Sagron Mis in soli 15 minuti di automobile e dispone di un campo scuola e di due piste servite da un impianto di innevamento programmato. Una pista può anche essere illuminata per lo sci in notturna.
Anche per raggiungere la località di Passo Cereda e gli impianti di Forcella Aurine nell’inverno 2012/2013 sarà a disposizione dei clienti della Baita Sagron Mis – Dolomiti il bus navetta.
A due passi dalla Baita, sul terreno in pendenza della Ex Cava che è stato oggetto di un accurato intervento di recupero ambientale e di ripristino della copertura erbosa, per un divertimento senza limiti di età e per la gioia di grandi e piccoli sarà creata, durante l’inverno, una pista per slittini, bob e gommoni.

6. Tradizioni
Avventure in una vera “truna”

Passare una notte d’inverno in una “truna” nella neve, costruita da voi stessi…Non si tratta di un corso di sopravvivenza (anche se potrebbe sempre tornarvi utile), ma di un’esperienza, insolita e sicuramente emozionante, perché condita da un pizzico di autentica avventura.
Il tutto avrà inizio nel tardo pomeriggio quando si partirà dalla Baita Sagron Mis – Dolomiti, alla luce delle fiaccole antivento o delle pile frontali, per raggiungere, con le racchette da neve, i dintorni del Rifugio Forestale. Qui avrà inizio la costruzione della “truna”, una buca nella neve protetta da un muretto realizzato con blocchi di neve e ricoperta da rami di pino, un telo riflettente e altra neve che sarà resa il più possibile confortevole per trascorrere la notte avvolti in un caldo sacco piuma. Al mattino, davanti al fuoco nel Rifugio Forestale, vi attenderà un caldo ristoro e una colazione rigenerante prima di rimettersi in marcia verso valle.

7. Buona cucina e accoglienza
Saperi e sapori genuini

Al centro del progetto all’insegna dell’ecoturismo che l’amministrazione comunale ha posto in essere per il rilancio di Sagron, c’è la struttura della Baita Sagron Mis – Dolomiti.
La “Baita Sagron Mis – Dolomiti” – è un complesso ricettivo curato nei minimi particolari, dove il calore in stile “country” dei soffitti a trave e delle pareti in legno si mescola a comfort di alto livello: SPA con sauna e idromassaggio, palestra, camere dotate di frigobar, tv al plasma e impianto wi-fi, angolo american bar. Il tutto immerso in un panorama mozzafiato, fatto di boschi e sentieri su cui svettano alcune fra le montagne più belle del mondo.
Una struttura innovativa che fa dell’isolamento e della natura il suo grande valore aggiunto, ed ha nel silenzio, nella tranquillità e nel rispetto per la natura i propri punti di forza. Una struttura che è specchio delle sensibilità e dei valori che ancora sostengono la comunità di Sagron Mis e da cui deriva anche la scelta per un turismo autenticamente eco-sostenibile.
Grazie all’esperienza di Luca Contarin, il giovane ristoratore padovano che dallo scorso luglio l’ha presa in gestione, la Baita Sagron Mis – Dolomiti è diventata anche una vetrina per la gastronomia locale che qui a Sagron Mis ha il sapore inconfondibile dei cibi genuini, tutti prodotti artigianalmente secondo tradizione: dai formaggi, come la famosa Tosèla, alla tradizionale polenta fatta in casa, ai salumi affumicati artigianalmente, alla carne salada oltre naturalmente a prodotti tipici di montagna riconosciuti DOP come lo Speck e il Trentingrana e agli splendidi vini trentini per accompagnare il tutto. Sapori e saperi culinari che Luca Contarin riscopre e reinterpreta ogni giorno nei suoi menù, rigorosamente di stagione e proposti nel ristorante della Baita Sagron Mis – Dolomiti ad ospiti e avventori.
Sintonizzati sulla stessa lunghezza d’onda operano le altre strutture turistiche a conduzione familiare presenti a Sagròn Mis: il B&B di Antonella Pradèl (Tel. 0439 65113), il Bar Ristorante Alpino della Famiglia Broch che ha un servizio di affittacamere (tel. 0439 65039) e come ristorazione anche il Ristorante pizzeria Miravalli (Tel. 0439 65048).

8. Pacchetti vacanza
La Baita Sagron Mis – Dolomiti

Fiore all’occhiello della comunità di Sagron Mis, esempio perfetto di imprenditorialità diffusa, la nuovissima Baita Sagron Mis – Dolomiti, bella e accogliente, è il posto perfetto per un turista che vuole immergersi nella natura più pura che mai, rilassandosi e divertendosi. Per l’intera stagione invernale, Luca Contarin coccolerà i propri ospiti con speciali proposte nel rispetto delle antiche tradizioni, nella gastronomia e nel folklore del luogo. Per un relax a 360 gradi.

♫ Neve di Sant’Ambrogio (dal 1.12.2012 al 23.12.2012)
Alla Baita Sagron Mis – Dolomiti la prima neve dell’inverno è sempre la più conveniente: 7 notti al prezzo di 6 a soli 188€ (48€ al giorno) a persona con trattamento di mezza pensione.

♫ Natale con noi (dal 23.12.2012 al 30.12.2012)
Il più bel regalo di Natale quest’anno ve lo fa la Baita Sagron Mis – Dolomiti: 7 notti al prezzo di 350€ (50€ al giorno) a persona con trattamento di mezza pensione.

♫ Speciale Capodanno (dal 30.12.2012 al 6.1.2013)
Un Capodanno in montagna è sempre qualcosa di speciale: 7 notti – incluso il Cenone – al prezzo di 420€ a persona con trattamento di mezza pensione.

♫ Speciale Epifania (dal 2.1.2013 al 6.1.2013)
Le feste di Natale e Capodanno vi hanno stressato? Venite a ricaricarvi alcuni giorni nel silenzio di questi boschi: 4 notti al prezzo di 200€ a persona con trattamento di mezza pensione.

♫ Settimane Sport e Relax (dal 6.1.2013 al 3.2.2013)
7 notti al prezzo di 6 a soli 288€ (48€ al giorno) a persona con trattamento di mezza pensione, con a vostra scelta le seguenti attività: passeggiate, escursioni con le ciaspole, sci nordico, scialpinismo, sci alpino o snowboard, arrampicate su ghiaccio.

♫ Speciale Carnevale (dal 3.2.2013 al 17.2.2013)
I riti dei carnevali alpini sono sempre imperdibili: 7 notti al prezzo di 350€ (50€ al giorno) a persona con trattamento di mezza pensione.

♫ Neve di primavera (dal 17.2.2013 al 24.3.2013)
Le giornate cominciano ad allungarsi lasciandovi più spazio per le attività sulla neve: 7 notti al prezzo di 336€ (48€ al giorno) a persona con trattamento di mezza pensione.

♫ Speciale Pasqua (dal 29.3.2013 al 2.4.2013)
Rigeneratevi dall’inverno nella Spa della Baita e nei boschi di Sagron, magari curando la tintarella al sole di primavera: 4 notti al prezzo di 200€ a persona con mezza pensione.

9. Informazioni utili
Tutti i numeri di Sagron Mis

Altitudine 1062 m s.l.m.
CAP 38050
Prefisso telefonico 0439
Superficie 11 km²
Distanza da Trento 120 km
Abitanti 192
Frazioni Matiuz, Pante, Marcòi, Vori
Confina con Tonadico(TN), Transacqua(TN), Gosaldo(BL), Cesiomaggiore(BL)
Codice ISTAT 022164
Codice catasto H666

Come arrivare

IN AEREO
Aeroporto di Treviso: 105 km
Aeroporto di Bolzano: 111 km
Aeroporto di Venezia: 133 km
Aeroporto di Verona: 184 km
Aeroporto di Innsbruck: 217 km

IN TRENO
Linea PADOVA – FELTRE – BELLUNO – CALALZO
Linea MESTRE (VE) – PONTE NELLE ALPI – BELLUNO
Linea MESTRE (VE) – TREVISO – FELTRE – BELLUNO
Linea VERONA PORTA NUOVA – TRENTO – BORGO VALSUGANA

IN AUTOBUS
DOLOMITI BUS / Da Belluno stazione Fs a Agordo
Linea 1 PRADE BIVIO MARISIGA – BELLUNO F.S. – AGORDO AUTOSTAZIONE
DOLOMITI BUS / Da Agordo (BL)
Linea 5 AGORDO AUTOSTAZIONE – GOSALDO – MIS DI SAGRON
TRENTINO TRASPORTI / Da Borgo Valsugana a Fiera di Primiero
Linea 514: Borgo-Fiera di Primiero-S.Martino di Castrozza
TRENTINO TRASPORTI / Da Feltre a Fiera di Primiero
Linea 501: Feltre -Fiera di Primiero- S.Martino di Castrozza
TRENTINO TRASPORTI / Da Fiera di Primiero (TN)
Linea 503: Fiera di Primiero – Passo Cereda – Mis – Sagron

VALLE DEL CHIESE…L’ALTRA NEVE

*inverno 2012-2013*

Lontano da caroselli di impianti, da chiassosi happy hour in quota, da modelli e stili di vita che riproducono, anche durante la vacanza, tutto ciò da cui in realtà ci si vorrebbe allontanare, distaccare e in definitiva, dimenticare, in Valle del Chiese la vacanza invernale è davvero qualcosa di diverso e unico. Un contatto quasi intimo con la montagna e la natura, immersa nel silenzio ma capace di emozionare e divertire sia chi la vuole scoprire rimanendo nel fondovalle, sia chi decide di avventurarsi verso l’alto, tra le sue montagne, tra il bianco di pendii immacolati e l’azzurro che pennella il cielo sopra le cime, una tavolozza che include i caldi colori delle albe e dei tramonti infuocati.
Boschi, alpeggi, rocce, laghi e torrenti in inverno si proiettano in una dimensione totalmente inedita e sorprendente fatta di atmosfere ovattate, silenzi che si apprezzano praticando le specialità dell’outdoor che hanno un altro ritmo, un altro passo, quello giusto per godere degli spettacoli della natura.
Come lo scialpinismo e l’escursionismo invernale, con le racchette da neve ai piedi lungo affascinanti percorsi in quota alla portata di tutti, lo sci nordico, o la spettacolare scalata delle cascate ghiacciate in Val Daone.
Una scelta precisa e condivisa dagli operatori turistici della valle a favore di un turismo che non chiede sacrifici al proprio territorio, ma che vuole farlo vivere fino in fondo a quanti lo scelgono per la loro vacanza bianca.
E questa scoperta sarà accompagnata da quella delle tradizioni più autentiche della Valle del Chiese, che affondano le radici nella sua vocazione rurale, rivisitando con originalità i riti del Natale e dell’Avvento, o manifestandosi nell’euforia del Carnevale alpino.
L’attenzione per la conservazione del territorio e delle tradizioni viene evidenziata anche nella creazione dell’Ecomuseo della Valle del Chiese, con i suoi quattro percorsi tematici (Natura, Memoria. Lavoro, Arte), e ha prodotto nel tempo una cultura e una sensibilità particolare che si esprime anche in tavola, privilegiando le eccellenze gastronomiche di questa terra e i suoi sapori unici.
Una collezione di esperienze autentiche vi attende anche nei mesi invernali nelle località della Valle del Chiese, dove natura, arte, antichi mestieri, memoria e sapori si fondono in un territorio in cui ogni attimo sa di autenticità.
1. *La neve ha un altro ritmo*

1.1 Racchette da neve
Si deve semplicemente…camminare. Un’escursione con le racchette da neve (che in Trentino chiamano “ciaspole”) non richiede alcuna tecnica particolare da dover apprendere, non richiede movimenti diversi dal normale camminare. Pertanto muoversi con le racchette da neve ai piedi risulta del tutto naturale a chiunque, grandi e piccoli: ognuno si prende il proprio passo, il proprio ritmo di camminata e via, per un’esperienza davvero indimenticabile da vivere insieme con gli amici o con la famiglia al completo, anche i bambini.
Tra le montagne della Valle del Chiese, in particolare quelle che ricadono nel Parco Naturale dell’Adamello – Brenta, si possono scoprire infinite possibilità di escursioni: facili itinerari sul fondovalle innevato delle valli laterali, come quelli che risalgono la Val Breguzzo o si inoltrano in Valle di Bondone e Val Daone. Oppure lungo gli innumerevoli percorsi forestali che si addentrano nel bosco e salgono verso le malghe a quote più elevate. Nel silenzio si raggiungono alpeggi e aperte radure di neve immacolata o al più segnata solo dalle delicate impronte di qualche animale che non è andato in letargo: la lepre, il capriolo, il piccolo ermellino. Esperienze a contatto ravvicinato con la natura che regalano, ad esempio, le escursioni alle malghe Trivena, Maggiasone e Malga d’Arnò in Val Breguzzo, oppure a Malga Table o Malga Campello, sopra l’altopiano dei Boniprati, un campo base ideale per questo tipo di escursioni, o alla Malga Vacil sopra la Val Sorino.
Queste e molte altre escursioni (c’è davvero l’imbarazzo della scelta) si possono compiere da dicembre a marzo anche in compagnia di esperti escursionisti locali. E per chi non fosse provvisto dell’attrezzatura (“ciaspole” e bastoncini da escursionismo) nessun problema, è possibile noleggiarla al costo di 5 euro. Le escursioni, organizzate dalle locali Sezioni CAI-SAT, sono aperte a tutti, principianti ed esperti, e in alcune occasioni si svolgono anche in notturna, con la luna piena e il percorso illuminato dalle torce e punti di ristoro lungo l’itinerario e all’arrivo!

Appuntamenti
Una prima escursione con le racchette da neve in notturna è in programma durante le feste di Natale, il giorno 28 dicembre, in Valle di Bondone e l’intero percorso sarà illuminato dalle torce. Davvero alla portata di tutti è poi la ciaspolata notturna sull’Altopiano di Boniprati in programma il 5 gennaio 2013. Tutta riservata ai ragazzi invece la “Ciaspolandia” in programma il 24 febbraio ai fienili dell’Alpo sopra Storo.
La Valle di Bondone vi attende sabato 2 e domenica 3 marzo per un’esperienza unica di trekking invernale con le racchette da neve e pernottamento in una autentica malga di montagna, la Malga Val d’Avèz, a quota 1400 m, che si raggiunge con una camminata di circa 2 ore. Da qui si ripartirà il giorno dopo per raggiungere, sempre in 2 ore di sentieri, la Malga Avalina. Sono 18 i posti a disposizione, precisando che il pernottamento sarà piuttosto “spartano” e richiede un caldo sacco-piuma. Le iscrizioni si raccolgono fino al 28 febbraio 2013 presso il Consorzio Turistico Valle del Chiese (Tel. 0465-901217, Fax 0465-900334, [email protected]). La proposta è della Sezione SAT di Pieve di Bono che, nel corso della serata del 2 marzo, proporrà in malga un incontro dal titolo “La Guerra sulla schiena”, sul tema della Grande Guerra nei luoghi della Valle del Chiese.

1.2 Scialpinismo
Il fascino dello scialpinismo non si racconta, si deve provare: si deve cioè vivere l’esperienza davvero totale di muoversi nella neve immacolata, nel silenzio. Se si è allenati al punto giusto, prima con una piacevole salita che permette di cogliere ogni suggestione della montagna d’inverno, e poi in quella dimensione di inebriante libertà che solo lo sci in neve fresca fino a valle può trasmettere. Le montagne che circondano la Valle del Chiese sono un terreno ideale per praticare questa attività invernale.
Con un po’ di allenamento si possono raggiungere panoramiche cime dalle quali godere lo spettacolo di un orizzonte di bianche vette, come il Monte Cengledino, la Cima Pìssola sopra l’Altopiano di Boniprati, un terreno ottimale per i neofiti dello scialpinismo, o ancora la Cima Tombea, il Passo delle Marmotte o il Monte Giuggia.
Certo, la neve regala tutto questo, ma non vanno sottovalutate anche le insidie che nasconde e dunque lo scialpinismo richiede un adeguato equipaggiamento (saper utilizzare il kit di sopravvivenza, cioè Artva – l’apparecchio rice-trasmettitore di ricerca travolti in valanga, sonda e pala), conoscenze (interpretare le indicazioni fornite dai bollettini valanghe, saper valutare il terreno e i pendii su cui ci si muove), preparazione fisica, esperienza e una giusta dose di prudenza.
Una opportunità per compiere delle escursioni scialpinistiche, su terreni mai troppo impegnativi e in sicurezza, sono ad esempio i numerosi raduni scialpinistici organizzati nel corso dell’inverno da diverse Sezioni CAI SAT e altri Comitati e Associazioni locali. I percorsi, in occasione di questi raduni a carattere non competitivo, vengono ripetutamente controllati prima e quindi monitorati per quanto riguarda l’aspetto della sicurezza per l’intera manifestazione.
A chi è ancora sprovvisto dell’Artva, gli organizzatori mettono a disposizione (2 euro il noleggio) anche dei trasmettitori “Life Bip”, compatibili con ogni tipo di Artva. Molti di questi raduni scialpinistici sono aperti anche alla partecipazione degli escursionisti con le racchette da neve. Altri, in particolare alcuni in notturna, sono riservati solo ai “ciaspolatori”.

Raduni per scialpinisti e “ciaspolatori” (da dicembre 2012 a marzo 2013)

venerdì 28 dicembre 2012: Frain in notturna in Valle di Bondone (Roncone). Solo ciaspole.
sabato 5 gennaio 2013: notturna a Boniprati sull’altopiano di Boniprati. Solo ciaspole.
domenica 13 gennaio 2013: Cima Tombea. Solo ciaspole.
venerdì 11 gennaio 2013: notturna a Trivena in Valle di Breguzzo (Bondo).
venerdì 18 gennaio 2013: notturna a Campantich in Valle di Breguzzo (Bondo).
domenica 20 gennaio 2013: raduno “Boniprati Ski Adventure” sull’altopiano di Boniprati.
sabato 26 gennaio 2013: notturna a Malga Nova in Valle di Daone. Solo ciaspole.

domenica 27 gennaio 2013: raduno “Adron” da Adrone – Riccomassimo a Col Perpetue.

domenica 3 febbraio 2013: raduno “Avalina Dos dei Morc” dal Rifugio Miramonti “La Pozza” a Malga Avalina.
domenica 24 febbraio 2013: raduno al “Passo delle Marmotte” in Val di Breguzzo (Bondo).
domenica 24 febbraio 2013: raduno “Ciaspolandia” ai fienili dell’Alpo – speciale ragazzi dai 6 ai 14 anni. Solo ciaspole
domenica 3 marzo 2013: ‘ciaspolada’ a Malga Stabolone in Valle di Daone. Solo ciaspole.
La partecipazione ai raduni è soggetta ad iscrizione che dev’essere effettuata presso il Consorzio Turistico Valle del Chiese (Tel. 0465-901217, Fax 0465-900334, [email protected]).

1.3 Sci di fondo
Anche lo sci di fondo, sui tracciati a disposizione in Valle del Chiese, diventa un’esperienza diversa, realmente a contatto con una natura che riesce a sorprendere e a stupire nella sua immobile bellezza e che il passo ritmato del fondista permette di cogliere e ammirare. Nel territorio della Valle del Chiese sono due in particolare le località dove è possibile praticare lo sci di fondo su anelli sempre battuti e ben preparati, sia per la tecnica libera che per la tecnica classica.
A ridosso dell’abitato di Bondo, ad una quota di 850 metri, a cavallo tra la Valle del Chiese e la Valle del Sarca, ecco la pista denominata “Raggio di luna”. In questa zona la confluenza di quattro valli determina un microclima che favorisce le precipitazioni nevose durante l’inverno, assicurando a lungo, nel corso della stagione, l’innevamento della pista.
I 2 chilometri di questo anello, prevalentemente pianeggianti e con pendenze massime contenute (3 per cento massimo), per una larghezza di 5 metri, si sviluppano nelle campagne attorno all’abitato di Bondo. Sulla pista “Raggio di luna” è possibile sciare anche in notturna, grazie all’impianto di illuminazione costituito da lampioni posti su pali che copre l’intero tracciato.
Nella splendida cornice della Valle di Daone, e precisamente tra le località di Pracùl e Vermongòi, a quasi 1000 m di altitudine, si trova poi la pista da fondo “Le Brume”.
E’ un anello con uno sviluppo complessivo di 5 km (è anche possibile percorrere un anello ridotto di soli 3,5 km), con una larghezza media di 4 metri, salvo alcuni brevi tratti, e una pendenza media del 2,6 per cento. Sono caratteristiche tecniche che rendono questo anello adatto ad un’attività di tipo sportivo-turistico che predilige la tecnica libera.

1.4 Arrampicate su ghiaccio – Pareti di cristallo
Quando l’inverno avvolge la Valle di Daone, la sua rigogliosa natura si addormenta sotto la coltre bianca della neve mentre le acque libere, così abbondanti in questo imponente solco glaciale scavato dal fiume Chiese, si trasformano in spettacolari e imponenti colate di ghiaccio dalle mille sfumature dell’azzurro e del verde. Gli spettacolari salti d’acqua delle molte cascate presenti, una miriade di torrenti e ruscelli che scaturiscono dalla roccia, con il sopraggiungere dei mesi più freddi dell’inverno si trasformano in una palestra insuperabile per gli specialisti dell’arrampicata su ghiaccio (ice climbing) con decine e decine di effimere architetture di ghiaccio.
Sono le “pareti di cristallo”: c’è chi ne ha contate cento, chi di più, fino a 140, ma in realtà il loro numero è sempre variabile ad ogni inverno.
Naturalmente per affrontarle ci si deve attrezzare di tutto punto: casco, imbrago, corde, viti da ghiaccio, ramponi e le due piccozze che con le loro lame, dure ma sottili, vengono piantate con un movimento deciso nella superficie ghiacciata.
La quantità di cascate che qui si formano e la grande varietà in termini di lunghezza, esposizione, difficoltà, dalle più semplici a quelle più estreme riservate agli specialisti del “dry tooling” (una scalata mista su ghiaccio e tratti su roccia effettuata con i soli attrezzi da ghiaccio), spinge in Val Daone ad ogni weekend, dal nord Italia e dall’estero, centinaia di appassionati del ghiaccio verticale, non appena la colonnina di mercurio scende abbondantemente sotto lo zero, sugli itinerari più classici, ma anche per trovarne di nuove.
La bellezza delle “pareti di cristallo” della Val di Daone ha varcato presto i confini dell’Europa, grazie al circuito della Coppa del Mondo di arrampicata su ghiaccio che per diversi anni ha fatto tappa proprio qui.
Affacciate sul lago artificiale di malga Bozzo, a metà circa della valle, si trovano le cascate di ghiaccio più imponenti e dai nomi suggestivi: la Regina del Lago, e Gran Scozzese. Ogni cascata è stata battezzata dal primo salitore, come nella migliore tradizione alpinistica e la fantasia non è certo loro mancata: Excalibur, Machu Picchu, Sudori caldi, Verecolene, Ombre rosse, Lambada, Baby doll, sono solo alcuni dei nomi più “originali”.
Per quanti vogliono avvicinarsi all’arrampicata su ghiaccio, imparare la tecnica di scalata sul ghiaccio verticale (“piolet traction”), le guide alpine del Trentino sono a disposizione per insegnare, proprio sulle cascate ghiacciate della Val di Daone, le tecniche e le manovre necessarie per un’arrampicata in piena sicurezza.

1.5 Sciare a Bolbeno
L’inverno in Valle del Chiese offre esperienze autentiche e invita a scoprire luoghi sconosciuti al grande turismo di massa. E questo vale anche per la proposta sci della Valle del Chiese, che si rivolge alle famiglie e al pubblico più giovane, grazie alla presenza in zona di una pista facile, ma anche tecnica al punto giusto, ideale per un corso di sci e in ogni caso omologata FISI proprio per gare riservate a giovani e giovanissimi.
Si tratta della pista “Coste” a Bolbeno, due tracciati paralleli di circa 500 metri di lunghezza e separati tra loro, servita da un impianto di innevamento programmato con 14 cannoni sparaneve e dotata di impianto self timing per il cronometraggio automatico delle proprie performance in slalom.
Un tracciato ideale per organizzare gare promozioni riservate a sci club e associazioni, oltre a corsi di sci per principianti o lezioni private con i maestri della locale scuola di sci. Presso l’impianto di Bolbeno, in una palazzina di recente costruzione, sono concentrati tutti quei servizi indispensabili in ogni grande e anche piccola stazione della neve:

un servizio completo di noleggio sci (dagli sci, agli scarponi, al casco) oltre a bob, slittini, gommoni e racchette da neve;

uno ski service con laboratorio per sciolinatura e riparazione/manutenzione degli sci e un servizio di asciugatura rapida degli scarponi;

una scuola di sci dotata di spogliatoi e terrazza solarium;

un punto dedicato alla ristorazione, il nuovo bar ristorante pizzeria self service e pub “La Contea”;

un ampio parcheggio.

Per i bambini è a disposizione un’area appositamente attrezzata e custodita dal nome fiabesco: è Bolbenolandia, un parco giochi sulla neve con due nastri-tappeto per agevolare i primi passi sugli sci, coloratissimi pupazzi e figure, la pista primi passi, la pista per slitte e bob e una anche per i gommoni.
Informazioni: Pro Loco Bolbeno (Tel. 0465-326485, www.prolocobolbeno.it)

E dalla Valle del Chiese, in pochi chilometri, è possibile raggiungere la stazione invernale di Pinzolo nella vicina Val Rendena. Le piste e gli impianti del Doss Sabiòn sono la porta di accesso alla skiarea di Madonna di Campiglio, Folgarida e Marilleva, un unico grande comprensorio con 150 chilometri di piste dalla Val Rendena alla Val di Sole.

2. *Tradizionalmente Valle del Chiese*

2.1 Avvento e Mercatini di Natale
Nel periodo dell’Avvento e del Natale nelle valli alpine fioriscono iniziative e si rispolverano riti che all’interno delle comunità si tramandano da generazioni.
Anche in Valle del Chiese queste espressioni affondano le loro radici nella dimensione religiosa che permea queste tradizioni, e non mancano le iniziative che, in questo particolare periodo dell’anno, permettono di scoprire le tante anime e i tanti “saperi” di questo territorio e ne diventano una vera e propria “vetrina”.
E’ questo, ad esempio, lo spirito che anima i Mercatini di Natale nel piccolo borgo di Cimego, una autentica festa di colori, sapori, tra musica, luci, un vero turbinio di emozioni che riscaldano il cuore. Mercatini che saranno allestiti ad ogni weekend di dicembre (8-9 dicembre, 15-16 dicembre, 22-23 dicembre, 29-30 dicembre) e si potranno visitare dalle 11.00 alle 20.00.
Teatro del Mercatino di Natale di Cimego, l’affascinante borgo di Quartinago, il nucleo più antico e carico di storia dell’abitato di Cimego, con le tipiche androne, i volti, le piazzette e gli stretti vicoli che risalgono al periodo tra il Medioevo e il Settecento.
Cortili, cantine e androne vengono addobbate a festa mantenendo però intatta l’atmosfera particolare del borgo, di tanti angoli caratteristici come l’antica Casa Marascalchi o la chiesetta di Sant’Antonio.
Saranno più di una trentina gli espositori, che sulle bancarelle proporranno prodotti tipici della gastronomia con la tipica polenta di farina gialla di Storo a farla da protagonista e dell’artigianato locale più autentico. Non mancheranno nelle giornate di apertura attività di animazione e iniziative rivolte ai più piccoli, mentre per i più golosi potranno degustare i piatti tipici del territorio, e non mancheranno a pranzo le polente tipiche della Valle del Chiese.
Oltre a Cimego, anche tutti i principali borghi della valle del Chiese proporranno, a partire dall’Avvento e fino all’Epifania, eventi e iniziative legate al Natale e in particolare al motivo del presepe.
A Bersone, dall’8 dicembre al 6 gennaio, si potrà ammirare il presepe dei bambini, frutto dell’abilità e della creatività di tante piccole mani.
A Condino, dall’8 dicembre al 6 gennaio, le numerose fontane collocate nelle sette contrade dell’abitato, si trasformeranno in altrettanti artistici presepi. L’iniziativa, denominata “2012 anni fa” , proporrà per il 26 dicembre e il 6 gennaio anche un presepe vivente.
Le vie, le fontane e i numerosi scorci dell’abitato di Daone, dal 18 dicembre al 6 gennaio, faranno da sfondo all’iniziativa “Daone in presepio”, un’occasione per ammirare questa autentica espressione dell’arte popolare.
Anche Storo e le sue frazioni, nella scenografica cornice dei ‘formantass sui spergoi’, ospiterà dall’8 dicembre al 6 gennaio una mostra di presepi molto particolare: piccole e grandi opere artigianali costruite, con materiali naturali, dalle famiglie del paese.
A Bondo invece, dal 15 dicembre al 27 gennaio, nell’antica chiesa di S. Barnaba, è allestita la mostra “Mani, Materia, Poesia” che riunisce opere di due grandi artisti: Ciro Roberto Cipollone e Antonio Stagnoli.
Ma il periodo natalizio è anche un’occasione per fare festa tutti insieme:
A Praso, il 12 dicembre, dalle 19.30, i bambini attenderanno con trepidazione l’arrivo della Notte di S. Lucia, con una fiaccolata e degustazioni di panettone, pandoro e fumanti tazze di cioccolata calda;
A Pieve di Bono, il 23 dicembre, nella frazione Strada, dalle 17.00 si svolge “Natale…in Strada”, tra prodotti di artigianato, gastronomia, musica, concerti, tra i colori e i profumi tipici del Natale.
A Roncone, il 24 dicembre, vigilia di Natale, dalle 18.30 si svolgerà la terza edizione di “Weinachtenscholotanz”. Per l’occasione in paese farà sosta il famoso treno delle emozioni ‘Thinking’. Sarà una festa sotto l’albero davvero per tutti con distribuzione di cioccolata calda, vin brulè, dolci artigianali. Babbo Natale si presenterà accompagnato dai delicati fiocchi di neve o da simpatici folletti?

2.1 Il Gran Carnevale di Storo
E’ sicuramente uno degli eventi più attesi in valle e in tutte le Giudicare, il Gran Carnevale di Storo che da moltissimi anni oramai anima questa comunità e non solo con ironia e originalità.
Il Carnevale storense che nel 2013 giunge alla 46^ edizione ed ha la sua anima nella Pro Loco di Storo, si aprirà sabato 9 febbraio. Domenica 10 febbraio sarà invece dedicato ai ragazzi mentre il clou dell’evento saranno le due spettacolari sfilate di gruppi mascherati e carri allegorici alle quali parteciperanno gruppi da tutte le valli Giudicarie. Le sfilate sono in programma martedì 12 e sabato 16 febbraio, giornata che proporrà anche il tradizionale ballo in maschera di chiusura del Carnevale. Teatro della manifestazione il campo sportivo “Le Piane”.

3. *Sapori inconfondibili*

Un matrimonio perfettamente riuscito in Valle del Chiese quello tra territorio e giacimenti del gusto: la rinomata polenta di Storo, il radicchio dell’orso, trote e salmerini, i formaggi di
malga, lo speck, il miele, i marroni. Sapori esclusivi e autentici, una qualità che non è solo frutto di saperi artigianali antichi e trasmessi fino ai nostri giorni, ma che trova un primo fondamento proprio nell’ambiente, nel grado di naturalità che contraddistingue il territorio stesso della valle.
La farina di Storo è il simbolo di queste eccellenze e non a caso la sua fama ha varcato da tempo i confini della valle della provincia ed è diventata un prodotto rinomato a livello nazionale. Le sue caratteristiche la rendono davvero insuperabile nella preparazione della polenta, che si conserva a lungo morbida e fragrante.
E infatti è una polenta molto speciale il piatto “simbolo”, ma potremo tranquillamente dire l’ambasciatore sulle tavole italiane della Valle del Chiese: la polenta carbonera, preparata con farina gialla di Storo, acqua, sale, salame, burro e formaggi. Un piatto da innaffiare con un buon “rosso” come il Teroldego Trentino DOC, che in inverno restituisce le calorie spese in escursioni sulla neve con le racchette da neve, sugli sci o a piedi, ma anche altri tipi di polenta tipici come la “macafana” o la polenta ”concia”.
Una valle, quella del Chiese ricca di prati e di alpeggi in quota, dove lo sfalcio regolare dell’erba, molto ricca di fiori alpini contribuisce a conferire al latte prodotto nelle malghe e nelle stalle caratteristiche organolettiche particolari che poi si trasformano in formaggi dai sapori inimitabili e unici. Come la Spressa, che oggi si fregia del riconoscimento della DOP, un formaggio magro, risultato di un stagionatura che varia dagli 8 ai 12 mesi.
E, passando da un prodotto di montagna all’altro, ecco lo speck della Valle del Chiese, lavorato secondo metodologie antiche che gli conferiscono gusto e profumo davvero inconfondibile.
Alimentate dalle acque che scaturiscono dai ghiacciai del Gruppo dell’Adamello e dalle sorgenti in quota, nelle troticolture della Valle del Chiese si allevano le trote di montagna, come la Fario e l’Iridea, bianche e salmonate, dalle carni più consistenti, più magre e saporite. A queste specie si aggiunge il pregiato salmerino alpino, allevato in acque fresche di torrente. Affumicandolo lentamente su legni pregiati e segatura se ne esalta il particolare sapore della carne.
Sono un prelibato frutto del bosco d’autunno i marroni, leggermente diversi dalle castagne: una migliore qualità della polpa, il gusto più dolce, la grana fine e quelli della Valle del Chiese sono sani e genuini perché prodotti in castagneti dove sono banditi fertilizzanti e fitofarmaci di ogni tipo.
Dalla natura proviene un altro prodotto tipico della zona: il miele di montagna, che nasce negli alveari di una cinquantina di apicoltori. La grande varietà di piante e fiori presenti in valle si traduce in altrettanta ricchezza di gusti: millefiori, acacia, castagno, sambuco, tarassaco, rododendro.
Tipica della valle è anche un’erba spontanea simile all’asparago, di colore verde – rosa che cresce nei pascoli sopra Roncone. E’ la cicerbita alpina, più nota con il nome di radicchio dell’Orso, e si consuma in tanti differenti modi: cruda le sue foglie più piccole e tenere, o cotta, come contorno o utilizzato nella preparazione di torte salate.

4. *Pacchetti*

L’incanto di una stagione come l’inverno in Valle del Chiese si può vivere grazie alle tante suggestioni, immediate e tutt’altro che virtuali, della sua natura in livrea bianca, scoprendola giorno dopo giorno, percorrendo a piedi, con le racchette da neve o con gli sci da fondo e da scialpinismo, le valli più appartate di questo territorio. Numerose le proposte che ben si accostano a forme di ospitalità altrettanto legate saldamente al territorio. Un’ospitalità che, oltre al tradizionale soggiorno in alberghi per lo più a dimensione familiare, offre una proposta di ospitalità rurale e familiare diffusa, data dai bed & breakfast, dagli agritur e da altre forme di ricettività rurale, che esprimono in maniera tangibile quella idea di turismo sostenibile sulla quale sono impegnati, amministratori e operatori del turismo, insieme alle stesse comunità della valle.

4.1 Avvento e Mercatini di Natale (dall’1 al 23 dicembre 2012)
Immergetevi nella suggestiva atmosfera dell’Avvento del piccolo borgo di Cimego, costellato di piccoli angoli caratteristici, come il villaggio di Quartinago con i suoi “Mercatini di Natale”: tra cortili, cantine, androne addobbati a festa, la Casa Museo Marascalchi e la Chiesetta di Sant’Antonio in un turbinio di colori, musica, luci, atmosfere. E in occasione del mercatino, i più golosi potranno degustare i piatti tipici del territorio e in particolare, ogni giorno a pranzo, le polente tipiche della Valle del Chiese.
La proposta prevede 1 pernottamento con prima colazione a partire da 25,00 € a persona, oppure 2 pernottamenti con prima colazione a partire da 49,00 € a persona; inoltre: welcome drink, ingresso ai Mercatini di Natale di Cimego e Casa Marascalchi e kit informativo.
I mercatini sono visitabili dalle 11.00 alle 20.00 nei seguenti weekend: 8 e 9 dicembre; 15 e 16 dicembre; 22 e 23 dicembre; 29 e 30 dicembre.

4.2 L’altra neve (dall’1 dicembre 2012 al 31 marzo 2013, escluso Natale e Pasqua)
Non mancheranno certo le occasioni per scoprire la natura incontaminata della Valle del Chiese nella sua veste invernale, come ad esempio i diversi raduni scialpinistici o le escursioni con le “ciaspole” organizzati nel corso dell’inverno e rivolti a chi vuole praticare lo scialpinismo o l’escursionismo invernale con le racchette da neve. Questa proposta prevede 1 pernottamento con prima colazione, a partire da 25,00 € a persona, oppure 2 pernottamenti con prima colazione, a partire da 49,00 € a persona, oltre alla possibilità di partecipare ai raduni in programma o ad altre attività proposte nel corso dell’inverno.