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“La palestra di Platone” con Simone Regazzoni in scena il 22 febbraio al Teatro Sociale di Camogli (Ge)

Teatro Sociale di Camogli
Simone Regazzoni (foto @Max Valle)

Camogli (Genova) – Nome di battaglia Platone, un filosofo sul ring. Con “La palestra di Platone. Filosofia come allenamento” Simone Regazzoni, filosofo, scrittore, cultore di arti marziali orientali, rivela un Platone inedito in uno spettacolo di narrazione con musica dal vivo. Non l’anziano filosofo dipinto da Raffaello con il volto di Leonardo Da Vinci come modello ma il Platone reale, un grande atleta che allena il corpo insieme alla mente per rendere la vita sua e degli allievi che frequentavano la sua Accademia più forte e più felice. Lo spettacolo va in scena domenica 22 febbraio 2026 alle ore 17 al Teatro Sociale di Camogli (piazza Giacomo Matteotti 5) e fa parte della Stagione Soriteatro 25/26 organizzata da Teatro Pubblico Ligure con la direzione artistica di Sergio Maifredi. Agli spettatori di Teatro Pubblico Ligure sono offerti servizi e prezzi speciali. A disposizione del pubblico un bus navetta gratuito da Genova (partenza a Genova Brignole alle ore 15.30) a Camogli, con fermata a Sori e Recco, e ritorno a fine spettacolo. Sul bus navetta si può salire solo se si è già in possesso del biglietto e se si è avuta conferma di avere un posto prenotato a bordo. I posti sono limitati e la prenotazione obbligatoria alla mail [email protected]. Per assistere allo spettacolo è disponibile un biglietto a 15 euro, solo prenotando su [email protected] o su whatsapp al numero 351 4472182, dalle 14,30 alle 18.
Il pubblico di Soriteatro è, sin dalla prima stagione, abituato a fare gruppo e spostarsi per raggiungere i teatri in altre città, vicine o lontane. Le mete, nel corso degli anni, sono state Berlino, Losanna, Parigi e, ora, con la stessa filosofia, Camogli e presto Imperia. Ma altre sorprese saranno presto annunciate.

Riportare i classici e la filosofica antica nello spazio pubblico. Per fare questo servono nuove forme di trasmissione del sapere che sappiano appassionare, smuovere gli animi e abbiano la forza di coinvolgere tutti. “La palestra di Platone” risponde concretamente a questa sfida con uno spettacolo teatrale innovativo, sperimentale, che al ritmo serrato di un concerto rock fa dialogare Platone e Muhammad Ali, Michael Jordan e Omero, il suono del flauto greco e la chitarra distorta di Eye of the Tiger. Nessuna provocazione: un’opera teatrale contemporanea che riporta in vita lo spirito autentico e originario, la forza vitale della filosofia platonica. «Il ginnasio, ovvero la palestra – spiega Regazzoni – è un’istituzione fondamentale della Grecia antica, uno spazio libero e aperto a tutti, in cui avveniva la formazione dei cittadini. È un luogo per la produzione della cittadinanza che operava in Grecia sul binomio mente – corpo. Pochi sanno che Platone è un nome di battaglia, vuol dire “spalle larghe” perché Platone, il filosofo Platone, era prima di tutto un lottatore. Fonda la sua Accademia attorno alla palestra dove si allena. La filosofia, in forma di dialogo, si pratica sotto i portici, attorno all’area in cui i corpi dei giovani atleti si confrontano. La filosofia è contigua alla lotta, e i corpi dei giovani passano senza soluzione di continuità dal gesto atletico al confronto delle idee. La filosofia platonica va pensata a partire da questo spazio atletico filosofico».
«Per me – dichiara Sergio Maifredi, regista e autore del progetto – è una carica di energia immergermi nel ritmo ipnotico de “La palestra di Platone”. La sensazione è quella di entrare nel mondo di un film di fantascienza dove il tempo si annulla. Quanto fa Simone Regazzoni sul palcoscenico non rientra in nessuna categoria a me nota: va oltre il filosofo in scena, va oltre l’attore in scena, è un atleta della parola, un monaco Shaolin dal pensiero affilato come una spada, vuoi averlo accanto, inutile combattere, meglio un’alleanza di pensiero. Pensiero che corre sul ritmo dei Survivor, con tre straordinari musicisti la cui musica crea luoghi davanti ai nostri occhi, ci strappa dal ring e ci conduce nell’iperuranio perché come scrive Platone, noi siamo alberi con le radici nel cielo». La musica è eseguita dal vivo da Edmondo Romano alle percussioni e ai fiati, con Tina Omerzo al pianoforte e Luca Falomi alla chitarra acustica. Disegno luci di Paolo Benvenuto. “La palestra di Platone. Filosofia come allenamento” ha debuttato in prima assoluta nel gennaio 2025 al Teatro Cavour di Imperia come evento conclusivo del “Progetto Sprint – Corsa verso un futuro inclusivo e sano” e ha fatto parte degli eventi di Liguria Regione Europea dello Sport 2025, riconoscimento assegnato dal Parlamento Europeo. È tratto dall’omonimo libro di Simone Regazzoni, edito da Ponte alle Grazie.

PROSSIMI APPUNTAMENTI

Giovedì 5 marzo 2026, ore 21
TEATRO COMUNALE DI SORI
(Via Alleati Combattenti 9, Sori – Genova)
ASCANIO CELESTINI
IL PICCOLO PAESE
Di e con Ascanio Celestini
Con Gianluca Casadei alla fisarmonica

Sabato 9 maggio 2026, ore 21
TEATRO CAVOUR IMPERIA
(Via Felice Cascione 35, Imperia)
MARIO INCUDINE e PEPPE SERVILLO
ODISSEA UN CANTO MEDITERRANEO
Progetto di Sergio Maifredi
Regia Mario Incudine e Sergio Maifredi
Con Peppe Servillo, Mario Incudine, Antonio Vasta, Anita Vitale, Francesco Bongiorno, Faisal Taher, Manfredi Tuminello
E con la partecipazione del Coro ConClaudia
Produzione Teatro Pubblico Ligure con ASK Production
BUS NAVETTA GRATUITO DA RECCO, SORI, GENOVA a/r IMPERIA
su prenotazione a [email protected]

Informazioni e aggiornamenti su www.teatropubblicoligure.it