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LA PROPOSTA DI LEGGE ELETTORALE REGIONALE DI FORZA ITALIA

LA PROPOSTA DI LEGGE ELETTORALE REGIONALE DI FORZA ITALIA

Il primo firmatario Luigi Morgillo: «Ci confronteremo anche con le forze politiche, sociali ed economiche non rappresentate in Consiglio regionale». La proposta è stata sottoscritta anche dal gruppo Liste civiche per Biasotti presidente. Per i sottoscrittori è irrinunciabile l’abolizione del listino

Questa mattina si è svolta nella sede del Consiglio regionale la conferenza stampa del gruppo di Forza Italia, alla quale ha preso parte anche Liste civiche per Biasotti presidente, per la presentazione della proposta di legge elettorale regionale.
Alla conferenza stampa hanno partecipato Luigi Morgillo, Marco Scajola, Marco Melgrati, Aldo Siri, Lorenzo Pellerano, Roberto Bagnasco e Matteo Rosso.
La proposta di legge presentata da Forza Italia, sottoscritta anche dai componenti di Liste civiche per Biasotti presidente, che ha come primo firmatario Luigi Morgillo (FI), vuole favorire la governabilità, la riduzione della frammentazione delle forze politiche e il ripristino del rapporto di fiducia tra rappresentanti e rappresentati.
«Si tratta di una proposta di legge aperta al confronto e al contributo di tutti, maggioranza e opposizione. Auspichiamo che arrivino delle proposte, in particolare da parte della maggioranza. Bisognerà quindi elaborare, fare una sintesi tra le differenti proposte condivisibili: la legge elettorale deve essere varata con il più largo e ampio consenso possibile» ha commentato Morgillo, secondo il quale è importante che eventuali accordi sulla legge elettorale avvengano alla luce del sole, assumendo posizioni chiare di fronte ai cittadini. Morgillo ha annunciato la volontà di Forza Italia di aprire un confronto sulla legge elettorale, anche con forze politiche, sociali ed economiche non presenti in Consiglio regionale.
Marco Scajola ha rimarcato che l’intento è quello di arrivare all’appuntamento elettorale del 2015 «con una legge che consenta ai liguri di essere rappresentati al meglio» e ha evidenziato l’importanza dell’eliminazione del listino.
Questo aspetto è stato sottolineato anche dal capogruppo di Forza Italia, Marco Melgrati: «I nominati in politica non vanno più bene».
Aldo Siri (Liste civiche per Biasotti presidente), anche a nome del collega Lorenzo Pellerano, presente alla conferenza stampa, ha ribadito il forte apprezzamento per il testo della legge: «Questo testo mette al centro l’elettore». Siri si è detto fiducioso sul fatto che, se saranno presentate proposte da altri gruppi politici, si troverà un punto d’incontro.
Roberto Bagnasco ha dichiarato: «Questa legge parte dal presupposto che chi vince possa davvero governare» e ha sottolineato che è stata prevista una precisa soglia di sbarramento, per chi ottiene una percentuale bassa di consensi.
A questo proposito Morgillo in chiusura, ha detto: «Ci aspettiamo le barricate contro gli sbarramenti» e ha ribadito l’avvio del confronto con tutte le forze in campo, anche con quelle non presenti in Consiglio regionale.

La Legge parte dal presupposto che dalle prossime elezioni regionali il numero dei consiglieri è ridotto a 30.
La proposta prevede:
– Abolizione del listino

Elezione al primo turno del Presidente, solo se la coalizione o il gruppo di liste collegate riportano il 40% dei voti validamente espressi

Elezioni dei consiglieri regionali con sistema proporzionale sulla base delle liste circoscrizionali concorrenti; la ripartizione dei seggi avviene nell’ambito della circoscrizione in modo da assicurare la rappresentanza di tutti i territori della Regione

Attribuzione seggi:
• Dal 40 al 45% oltre al presidente vengono attribuiti 16 seggi alla coalizione o gruppo di liste collegate.
• dal 45% al 55% , oltre al presidente, vengono attribuiti 17 seggi alla coalizione o gruppo di liste collegate.
• oltre il 55%, oltre al presidente vengono attribuiti 18 seggi alla coalizione o gruppo di liste collegate.

In assenza del raggiungimento della soglia minima del 40% si procede a un secondo turno di ballottaggio tra i primi due candidati collegati al gruppo di liste o alla coalizione che ha ottenuto il maggior numero di voti validi al primo turno. In questo caso alla coalizione vincente vengono attribuiti 17 seggi complessivi oltre al Presidente.

A tutela delle minoranze, la coalizione vincente non può superare il limite dei 18 seggi oltre il Presidente.

E’ prevista una soglia di sbarramento:
• per le coalizioni il 12% nell’intera Regione.
• per le liste che corrono in coalizione il 5% purché la coalizione abbia ottenuto almeno il 12% nell’intera Regione
• per le liste che corrono da sole l’8% nell’intera Regione

al fine di promuovere la parità tra uomini e donne nell’accesso alle cariche elettive, le liste circoscrizionali sono formate da nomi di candidati e candidate in ordine alternato e in modo che nessuno dei due generi sia rappresentato in misura superiore al 50% con arrotondamento all’unità superiore.