Sono stati giorni impegnativi quelli appena trascorsi per il sodalizio femminile di pallanuoto ad Imperia perché l’allestimento della squadra per la nuova stagione ha visto per la prima volta la possibilità che due ‘forze’ che l’anno fatta grande decidessero di andare altrove, a Padova per la precisione. I veneti hanno provato sino all’ultimo a tentare Marco Capanna e Giulia Emmolo, ma alla fine entrambi hanno deciso di credere nel progetto Imperia.
“Ho apprezzato – afferma il presidente della Rari Luca Ramone – come Capanna ed Emmolo hanno condotto la vicenda e sono felicissimo della scelta, che la piscina sostiene con forza. Sono tempi in cui occorre mettere spesso il cuore oltre l’ostacolo, Capanna non si è mai tirato indietro. La scelta di stare uniti è un chiaro messaggio agli altri club: la nostra società punta in alto, il più possibile e vuole raggiungere l’obiettivo con chi ci ha creduto dal primo giorno, contornati da un pubblico unico in Italia. Adesso con molta attenzione pensiamo a rafforzare la squadra, a consolidare la società , ad avvicinare nuovi sponsor. Ci serve l’Aiuto di tutti. Tutti per Imperia.â€
” I tempi si sono un po’ prolungati, ma nel rispetto di tutti una volta avuto ben chiaro tutte le situazioni ho preso la mia decisione che è quella di rimanere a Imperia – commenta mister Marco Capanna -. Come prima cosa voglio ringraziare di cuore le società che si sono interessate a me,su tutte il Padova. Il mio dubbio più grande e la mia stima va a loro. Mi ha quasi stupito il coinvolgimento e la loro professionalità nell’avvicinarmi, credo abbiano una gran struttura, grandi ragazze e potenzialità e mi ha tentato molto l’idea di lavorare per loro ma… La mia priorità è Imperia e soprattutto le mie ragazze .Non lo nego ha pesato molto il legame che ho con loro, ciò che mi hanno dato , ciò che penso che potrebbero ancora dare , la crescita che possono fare. Con la società ci siamo confrontati a lungo , sanno ciò che penso e in prima persona con il presidente ci si è allineati in una volontà di progettare e costruire qualcosa di ancora più solido , una mentalità sportiva ,una cultura del lavoro che vada oltre alla femminile, che sia di lustro per la città , che lo diventi per la provincia. Rimarrò per ambire, per fare i passi giusti per collaborare su più cose in piscina rinnovando l’entusiasmo e rimettendomi in discussione. Con me rimarrà un blocco importante sul quale ripartire, insieme alla valorizzazione dell’organico tentando già da subito di inserire 1-2 elementi che sposino la nostra causa e il nostro programma. Perché questo vogliamo fare, programmare e restare una piazza sempre più appetibile per le giovani di prospettiva, per le ragazze di qualità , ma soprattutto con una base locale costruita in casa con il lavoro cominciato nell’infanzia. Non è stato semplice perché era forse il momento di cambiare, perché certe persone e chiusure mentali mi pesavano ma se ,come sono fiducioso ,la società mi seguirà e appoggerà e io sarò a loro completa disposizione. Forse supereremo certi limiti e sfrutteremo il potenziale enorme di una città che ha dimostrato con l’amministrazione di avere a cuore queste ragazze e questo sport. Diciamo che una volta capito che la scelta più difficile e rischiosa era rimanere, ho deciso di farla, perché ho un gruppo fantastico al quale lo devo. Ora penso solo a questa nuova avventura alle Universiadi dove ho la fortuna di lavorare con una squadra di qualità “.





