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La regina d’Italia

Bastano tre set alle extraterrestri per mettere le mani sulla prima Coppa Italia della storia e guadagnare un posto nella prossima Champions League

E’ giunta l’ora dell’appuntamento con la storia per la Yamamay Busto Arsizio che disputerà per la prima volta nella storia una finale di Coppa Italia. A provare a mettere i bastoni tra le ruote dell’imbattibile corazzata di Carlo Parisi ci sarà la formazione della Rebecchi Nordmeccanica Piacenza guidata da Marchesi, reduce da una convincente prestazione in semifinale contro la Cheateau d’Ax, che tra le file vedrà la ex Turlea. L’impronta del coach, capace di tre scutetti con la Scavolini, si è vista fin a subito, egli infatti ha saputo plasmare bene la formazione portandola a migliorare molto sul piano del gioco, tanto da conquistare una finale. La Yamamay dopo la diciannovesima vittoria non è assolutamente sazia di vincere e vuole vincere il match. Riuscirà Carlo Parisi a condurre la prima della classe in campionato alla vittoria della Coppa? 

 

La risposta è sì, è lui il re d’Italia coach Carlo Parisi sale sul trono e porta a la Yamamay al primo trofeo della stagione e  la prima Coppa Italia della storia. L’entusiasmo, il lavoro di gruppo la coesione, la forza dei tanti tifosi giunti a Modena per spingere la squadra sono gli elementi in più di questa fantastica squadra capace sempre di mantenere il bel gioco, reagire ai momenti difficili e giungere al primo successo in stagione. Busto ha avuto sempre la capacità di attendere e a piccoli passi raggiungere grandi risultati. La capitana Helena Havelkova può alzare la coppa al cielo sulle note di Freddy Mercury e scatenare i festeggiamenti per un gruppo che davvero merita tutto ciò.  Miglior giocatrice della manifestazione è proprio lei Helena Havelkova : il fiore all’occhiello, il diamante preziosissimo e la capitana di una grande formazione. I più grandi Complimenti vanno comunque a tutte le ragazze che hanno dato un grandissimo apporto in ogni momento. Brave !

 

La Cronaca :

Gli starting six di questa grande inedita finale :

Yamamay Busto Arsizio: 3 Lloyd, 4 Havlickova, 5 Dall'Ora, 6 Leonardi (L), 7 Marcon, 8 Bauer, 16 Havelkova. All. Carlo Parisi, 2a all. Mariela Codaro.

Rebecchi Nordmeccanica Piacenza : 1 Pachale, 3 Davis (L), 4 Leggeri, 6 Turlea, 7 Dall'Igna, 9 Nicolini, 11 Lehtonen. All. Riccardo Marchesi, 2° all. Matteo Solforati.

 

Primo set, inizia con il minuto di silenzio del PalaCasa Modena per il ricordo del presidente Scalfaro oggi scomparso. La Yamamay parte subito con grande grinta e grazie alla “furia ceca” Helena Havelkova spicca leggermente il volo (6-1). Il primo tempo tecnico riconferma le distanze tra le due formazioni (8-3). Al rientro in campo Piacenza prova a levigare lo svantaggio con Turlea e Nicolini, ma la compagine lombarda risponde sempre presente e con Bauer e Marcon, doppia nuovamente le avversarie (14-7). Il muro bianco-rosso continua a lavorare bene e la parallela di Marcon porta al secondo tecnico con sette lunghezze di margine (16-9). La pressione e la superiorità in ogni fondamentale lanciano la Yamamay, che grazie alla perfetta parallela di Havelkova, manda al servizio Lloyd, che non si ferma più. La ventiduenne americana conduce per mano le proprie compagne alla vittoria del primo set con due perfetti ace, uno dei quali chiude il set con il punteggio di 25-13. Superiorità schiacciante in questo set della compagine di Parisi, che prende le redini del match fin dai primo punti e non le perde mai. 

 

Secondo set, dopo due errori a servizio, uno per parte, è la Yamamay a provare subito il mini-break con Havlickova che chiude molto bene tutti i palloni che le passano per le mani, ma Piacenza reagisca immediatamente e grazie a Pachale si porta a meno uno (4-3). Il libero americano Davis salva l’impossibile in difesa, ma non trova alcuna risposta in attacco con le schiacciatrici, che si stampano sul muro bustocco per ben tre volte consecutive (10-5).  Continua il match con un botta e risposta tra le due formazioni che non lasciano la possibilità di andare a terra più di una volta. E’ sempre la Yamamay però a condurre il match e grazie all’errore in pipe di Lehtonen si va al secondo tecnico con sei lunghezze di margine (16-10). Al rientro in campo continuano punto a punto le due squadre, ma la fast di Bauer, che gioca con percentuali fantastiche, lancia le compagne che vanno a terra per tre volte consecutive (20-12). Piacenza reagisce e risponde andando a terra tre volte consecutive, risponde subito la Yamamay e il diagonale di Marcon regala sei set pint (24-18). Non serve il grido dei tifosi bustocchi “let’s go Yama” perché la formazioni di Parisi non sbaglia nulla e approfittando dell’errore di Piacenza chiude anche il secondo set per 25-18.

 

Terzo set, è il set della verità per Busto che può chiudere il match e conquistare la Coppa con un risultato che parlerebbe da solo. La tranquillità della formazione di Marchesi è la caratteristica giusta per reagire e grazie a Pachale, Turlea ed a qualche errore di troppo in fase di attacco delle bianco-rosse si portano a due lunghezze di vantaggio al primo tempo tecnico (6-8). Al rientro in campo la Yamamay riporta la parità, ma c’è una nuova fuga di Piacenza, e un nuovo ritorno della Yamamay, che questa volta macina vantaggio. La formazione di Parisi è costantemente presente con muri fantastici di  Lloyd e Havelkova, che continua ad andare a segno con i suoi diagonali devastanti ed è proprio la capitana numero 16 a firmare il break di 6-0  in favore delle lombarde (16-10). Arriva il quindicesimo muro in tre set per la Yamamay, che mostra la perfezione di questa squadra plasmata da Parisi (18-11). Cerca la reazione Piacenza con Lehtonen, ma non c’è nulla da fare la squadra di Marchesi che perde lucidità e la Yamamay con Havlickova e Marcon mette a terra la palla del 23-15. Ancora il muro di Bauer regala qualcosa come otto palle per  chiude il mach e mettere le mani sulla Coppa. La fast di Nicolini fa sospirare Piacenza, ma non c’è nulla da fare perché arriva la pipe di Helena Havelkova a chiudere il match ed è 25-17.

 

La squadra di coach Parisi vola sul tetto d’Italia dimostrando diessere la migliore formazione in questo momento del nostro campionato, capace di vincere, convincere e stravincere. Il lavoro costante del gruppo ripaga queste giovani e fortissime ragazze che possono ora godersi questo grande successo, che apre anche la strada per la prossima Champions League.

 

Roberto Bojeri

Foto Alemani