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La rock band MOOSTROO pubblica il 5 gennaio il nuovo album “Male”

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MOOSTROO
MOOSTROO - Cover Male

La rock band bergamasca MOOSTROO pubblica il 5 gennaio il nuovo album “Male”. Il disco ne segna il ritorno dopo 5 anni con la prima parte di un doppio album diviso fra bene e male.

«L’idea di svagare e “spensierarsi” con ciò che produciamo, ci fa orticaria. Quindi a questo giro diamo forma di carezze a schiaffi alla vita.» Moostroo

“Male” è solo un lato della medaglia, una condizione che non può esistere senza una controparte. Niente è male se non c’è un Bene con cui paragonarlo. Per questo l’album rappresenta la prima parte di un progetto che, affrontando il dualismo, si esprimerà con un secondo disco in uscita fra un anno. Ma i due lavori saranno sempre necessariamente legati l’uno all’altro.

«Abbiamo impostato il lavoro concentrandoci sul rapporto dialettico tra due poli opposti: caos e ordine e, senza entrare in approfondite disquisizioni filosofiche, abbiamo semplicemente rilevato quanto i due poli siano costitutivi della rappresentazione dell’uomo nel mondo in molteplici e pervasive forme, che tra l’altro abbiamo empiricamente sperimentato proprio nella produzione di questo nuovo materiale. Il risultato è un insieme di canzoni schierate su due fronti contrapposti, quasi conflittuali e quindi in relazione tra loro, che per didascalica comodità e chiarezza comunicativa pensiamo come “Bene” e “Male”.» Moostroo

Il disco arriva dopo 5 anni dall’ultima pubblicazione ed è nato con due diverse forme di lavorazione: “alla vecchia”, a partire da demo di chitarra e voce, e “al rovescio”, partendo da brevi suggestioni di jam registrate in sala prove nel periodo pre-pandemico, che hanno preso forma di canzone a posteriori e a cui il testo è stato cucito addosso.

Il gruppo ha curato anche tutto il lavoro di post-produzione, introducendo una componente elettronica che è stata una nuova entusiasmante frontiera di ricerca. Franz è il regista della produzione artistica, oltre a dedicarsi alla registrazione e alla regia dell’editing e al mix. Dulco resta la penna del gruppo, dedicandosi a soppesare le parole e ad articolare la melodia, dotando i brani di un’anima e costruendo una narrazione da suggestioni autobiografiche verso immaginari interpretabili all’ascolto. Igor invece maneggia il necessario rinnovamento anche dell’approccio allo strumento, con l’introduzione di una batteria elettronica con campionature. Le suggestioni reciproche sono permanenti e contaminanti.

L’intero progetto è accompagnato visivamente dalla pubblicazione di carte di tarocchi, disegnate da Lucrezia Fontana in arte Aizer, ognuna delle quali si lega a uno dei brani in uscita.

I Moostroo sono Dulco Mazzoleni (voce e chitarra classica distorta), Francesco Pontiggia (basso e basso a due corde) e Igor Malvestiti (batteria essenziale ed elettronica). Il suono che ne viene fuori è a tratti grezzo e poderoso senza diventare muscolare e grottesco e a tratti aereo e onirico, spesso denso di passionalità.

Track by track

Apparenza
Pronti a svagarci, ad evadere, a spensierarci per alleggerire il carico della vita, all’inseguimento legittimo del principio di piacere e ritrovarsi impreparati di fronte agli schiaffi che ci dà la vita. La sofferenza può essere, allora, occasione di consapevolezza, anche se il tempo pare corra veloce. La vita è una e va vissuta meglio, se disvelata.

Gianna la magra
Un’attrazione potente, una brama, una fame erotica accesa, una seducente complicità capace di aprire abissi interiori che sconvolgono la vita e poi ciò che resta è un senso di abbandono, incapaci di riconoscerne il valore all’atto della scelta decisiva.

Disparispari
Narcisismo, egomania, aggressività, menzogna, sono strategie di sopraffazione all’interno di un conflitto. Amplificano l’immagine di sé rispetto alla realtà, rendendoci sovradimensionati, sovraesposti, fortificati. Nei fatti si è solo «spostati altrove», nell’illusoria idea di un ordine verticale delle cose, accanto a chi digrigna i denti rabbiosamente mantenendosi superficialmente pacifico.
All’interno ogni cosa ribolle, pronta a innescare una conflittualità necessaria per ristabilire l’equità rivendicata dalla geometria orizzontale, a giorni dispari.

Abbraccio
L’attesa è sempre un evento piacevole. A volte ci si prefigura la venuta di chissà quali ignote sorprese e tutto resta sospeso, in un’eterea atmosfera incognita. Noi segniamo la nostra presenza, ma non è mai una traccia definitiva.

Gigante
Di fronte alle avversità improvvise siamo fragili come bambini, ma come adulti forse capaci di reagire, di resistere e contrastare, con inaspettato coraggio, anche le più incredibili sofferenze; facendo i conti con noi stessi e con le nostre più radicali paure.

Tuttobene
L’inerzia che lascia in stallo e tutto pare annodarsi, mentre tutt’attorno procede il mondo secondo logiche perverse che non danno tregua e il panico ci coglie. Cresce l’angoscia storcendo le giornate e occorre un colpo di reni per levarsi dall’impiccio, un atto di coraggio per rovesciare il moto delle cose. Cercando l’equilibrio ci ritroviamo abbracciati a coloro che ci fanno stare bene e la tensione trova tregua.

Polveriera
Dialogare con sé stessi non conosce finzioni. I nostri segreti, anche i più nascosti, ci sono noti e quando sono rimossi trovano comunque modi, anche subdoli, per dare segno di sé. In quel frangente si vorrebbe deflagrare per eliminare il conflitto interiore o per confliggere col mondo.

Disamistade
Il capolavoro di De André e Fossati celebrato da una prospettiva angolare.
La lirica, come risaputo, narra di faide tra comunità in una società chiusa e diffidente in cui la lotta al vicino viene combattuta con gesti vigliacchi fuori dalla comprensione della accomunante miseria umana. Musicalmente l’originale arrangiamento è stato spolpato per dare enfasi alla drammaticità del testo. Ne risulta una versione cupa che riflette per antitesi la luminescente consapevolezza di De André in merito alla malcelata e spesso compatita mostruosità umana.

Etichetta: Do INK Yourself
Release album: 5 gennaio 2023

LINK


http://moostroo.bandcamp.com
https://www.instagram.com/moostroo
http://www.facebook.com/moostrooband
https://www.youtube.com/c/MOOSTROOOORTSOOM

BIO
Il trio MOOSTROO conta vent’anni sui palchi fuori e dentro le province d’Italia (hanno suonato anche in Argentina, Francia, Spagna, Slovenia, Kosovo) come parte dei Jabberwocky, storica patchanka band di buskers orobici.
Indole di strada ironica e beffarda, ma pronta a fare a botte con la serietà dei temi cantati e un centinaio di concerti alle spalle.

I concerti arrivano subito e con essi anche un primo EP a nome Dulco Klo Charm. Il cambio di nome coincide con la lavorazione del primo vero disco. Si tratta dell’omonimo “MOOSTROO” pubblicato nel 2014, rigorosamente autoprodotto (“come un autocomplotto” ama dire la band), si avvale della produzione di Stefano Gipponi de Le Capre A Sonagli, il quale insieme al trio ha scelto un suono assai prossimo alla realtà, con pochissima post-produzione e alcune fantasmagorie. Il disco racconta la deformità morale ed esistenziale della provincia e di chi la vive.
Nel 2016 autoproducono il secondo disco, “Musica per adulti”. Un disco denso d’amore viscerale, uno sguardo trapassato sull’eterna contemporaneità della relazione sentimentale, particolarmente concentrato su una certa carnalità finalizzata al godimento, tutto il resto è un rigurgito del male del mondo che il MOOSTROO canta per esorcizzarsi. In continuità con il precedente disco, emerge una certa mostruosità sentimentale: quella a distanza ravvicinata. La musica è energica, quadrata e scolpita con dedizione, articolata equilibrando i tre strumenti in modo minimale, dinamico e vibrante con scatti di nervi. Al disco partecipano Leonardo Gatti al violoncello, Giuseppe Falco alla chitarra di Ostinato Amore e Luca Barachetti che canta in Usura, di cui è anche autore del testo. La regia della produzione artistica è di Francesco Pontiggia.
Il trio si occupa anche di produrre i propri videoclip. “METEORA” ha riscosso importanti riconoscimenti nel circuito internazionale dei video di animazione.

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