Disposizioni in materia di valutazione ambientale e strategica
Con 23 voti a favore , 1 contrario (Melgrati del Pdl) e 10 astenuti (centro destra) è stato approvato il disegno di legge 216 “Disposizioni in materia di valutazione ambientale e strategicaâ€.
Il provvedimento, che durante il dibattito in commissione ha assorbito anche una proposta di legge, disciplina la materia della valutazione ambientale strategica, in attuazione della normativa statale e comunitaria ed è finalizzato all’ integrazione della VAS nei processi di formazione dei piani e programmi e alla disciplina delle relative procedure per razionalizzare, semplificare e coordinare i procedimenti affinché corrispondano ad obiettivi di sostenibilità ambientale. Nel testo sono vengono previste disposizioni di carattere generale sulla definizione più puntuale dei piani e programmi soggetti a verifica di assoggettabilità a VAS e i casi di esclusione da questa disciplina. Sono, inoltre, previste disposizioni comuni sulle procedure di VAS e di verifica di assoggettabilità a VAS, sono individuati i soggetti e definite le fasi e i tempi delle relative procedure, vengono esplicitati i soggetti competenti in materia ambientale da consultare e i principi generali che costituiscono la struttura portante della VAS. Viene prevista anche una fase di consultazione pubblica, che permette di conoscere i contenuti dell’intero piano o programma e del rapporto ambientale, affinché possano essere formulare osservazioni, nonché una forma di inchiesta pubblica per l’esame del rapporto ambientale, disposta dall’autorità competente, su richiesta motivata da parte dei Comuni interessati. Anche nella fase finale dell’iter viene assicurata al pubblico la più ampia informazione possibile tramite le forme di pubblicazione previste nel disegno di legge
E’ prevista l’istituzione di una sezione VAS del Comitato tecnico regionale per il territorio, l’effettuazione di un adeguato monitoraggio per rilevare gli impatti ambientali significativi derivanti dall’attuazione del piano o programma per adottare eventuali misure correttive in caso di impatti negativi.
Nel corso del dibattito sono stati accolti alcuni emendamenti della giunta
Matteo Rossi (Sel), presentando il documento in aula, ha dichiarato: «E’ stato effettuato un approfondito esame in VI Commissione, competente nel merito, che si è tradotto anche nella formulazione di numerosi emendamenti al testo del provvedimento, frutto dell’assorbimento di una parallela proposta di legge». E ha spiegato: «Ricordo che l’intervento normativo è finalizzato a predisporre una disciplina regionale organica ed esaustiva in materia di valutazione ambientale strategica, in conformità alla normativa comunitaria e nazionale, e auspico – ha concluso – che il disegno di legge, approvato a maggioranza dalla VI Commissione consiliare, possa ottenere il consenso dell’Assemblea».
Matteo Rossi, prima del voto in aula, ha rimarcato l’importanza dell’articolo 11, fortemente contestato dalla minoranza, che consente “all’autorità competente, su richiesta dei comuni interessati e delle associazioni ambientaliste (…) lo svolgimento di una inchiesta pubblica per l’esame del rapporto ambientale, dei pareri forniti dalle pubbliche amministrazioni e delle osservazioni del pubblico: «Questa non è una legge che blocca lo sviluppo o alimenta conflitti , ma è un importante strumento di partecipazione e chi non la vota significa che non sa cogliere questa opportunità ».
Maurizio Torterolo (Lega Nord): «Non c’è dubbio che il provvedimento legislativo che oggi andiamo ad approvare è assolutamente necessario e questo sia da un punto di vista strettamente legislativo che da quello sostanziale e di merito. Il decreto che, recependo la direttiva europea, ha previsto l’introduzione della VAS nel nostro ordinamento è del 2006, quindi già troppo tempo era passato. Per quanto attiene alla sostanza di ciò che sta dietro a quanto andiamo ad approvare, devo dire che, sebbene con alcune riserve, condivido lo spirito della normativa comunitaria. Il mio approccio a questo disegno di legge è stato criticamente collaborativo, proprio perché ritengo che questa sia una legge molto importante per i nostri territori che, però, potrebbe nascondere, come in parte fa, dei problemi gravi, consistenti in eccesso di vincoli e controlli che andrebbero definitivamente a bloccare l’attività edilizia della nostra regione. Non sono soddisfatto, inoltre, dello spirito che ha animato una parte della sinistra che ha interpretato strumentalmente questo passaggio legislativo, inserendo come emendamento finale l articolo 10 bis (nel testo definitivo è diventato articolo 11) che stabilisce l’obbligo di assentire agli atti amministrativi il parere delle associazioni ambientaliste».
Marco Melgrati (Pdl), che ha votato contro il provvedimento, ha dichiarato :«In un momento difficile per il settore dell’edilizia, gravata da una crisi senza precedenti, all’interno della crisi più grande che ha colpito un intero continente, l’Europa, e che ha portato e che porterà nel breve alla chiusura di molte aziende del settore, questa legge, necessaria per superare la procedura di infrazione comunitaria, e comunque conforme alla Direttiva Comunitaria , va comunque ad aggravare i tempi e i modi di approvazioni dei progetti, delle proposte varianti ai Piani Urbanistici Comunali e ai Piani Regolatori precedenti al 2004». In particolare Melgrati ha puntato l’indice contro l’emendamento approvato dalla commissione che ha preso corpo nell’articolo 11 della legge stessa: «Per noi si tratta di uno strumento che definiamo perverso, perché mina in maniera definitiva, in nome di un populismo becero e ispirato dal movimentismo a “cinque stelle e strisce†che rischia di scavalcarla nel consenso elettorale, il concetto di rappresentanza e di potere di scelta delegata degli eletti».
Francesco Bruzzone (Lega Nord-Liguria Padania) ha annunciato il proprio voto di astensione ma ha precisato: «Vorrei richiamare attenzione della maggioranza rispetto ad un provvedimento che poteva essere licenziato dall’aula con voto sostanzialmente unanime se non fosse stato inserito l’articolo 11, attraverso un emendamento, che rappresenta un segnale di populismo».
Gino Garibaldi (Pdl) ha annunciato la propria astensione e ha aggiunto: «Mi è stato assicurato l’intervento dell’assessore se ci saranno interpretazioni o applicazioni non chiare della norma».
Ezio Chiesa (Gruppo misto-Riformisti italiani) ha annunciato il voto favorevole ma ha manifestato «perplessità sull’articolo 11 perché introduce un principio che potrebbe determinare delle difficoltà nell’applicazione della norma».
Tavolo di confronto sul teatro lirico
All’unanimità è stato approvato un ordine del giorno (primo firmatario Rixi della Lega Nord-Liguria Padania e sottoscritto da altri consiglieri di maggioranza e minoranza) che impegna la giunta “ad aprire immediatamente un tavolo che coinvolga Regione, Comune di Genova e parti sociali allo scopo di affrontare e risolvere definitivamente, attraverso un accordo di programma, l’annosa e garve situazione in cui versa il nostro teatro Liricoâ€
Sostegno alle popolazioni colpite dalla bufera di vento in Liguria
All’unanimità è stato approvato un ordine del giorno (primo firmatario Gino Garibaldi del Pdl ma sottoscritto da altri consiglieri di maggioranza e minoranza) che impegna la giunta “affinché sia attivato un completo monitoraggio sulla situazione dei danni provocati da quest’ultima bufera di vento nei Comuni del territorio ligure maggiormente colpiti, affinché siano predisposti strumenti di sostegno e/o agevolazioni per adre un concreto aiuto agli operatori del settore agricolo colpitiâ€
Tutelare il ruolo dei patronati
All’unanimità è stato approvato un ordine del giorno (primo firmatario Marco Scajola del Pdl ma sottoscritto da altri consiglieri di maggioranza e minoranza) che impegna la giunta “ad attivarsi immediatamente affinché venga aperto un tavolo di confronto presso il Governo per studiare misure che salvaguardino il ruolo costituzionale dei patronatiâ€






