Home Altri sport Ciclismo La SpoletoNorcia in MTB – Dichiarazioni alla presentazione

La SpoletoNorcia in MTB – Dichiarazioni alla presentazione

0
La SpoletoNorcia
Un momento della presentazione de La SpoletoNorcia (Foto Fabio Gasparri - Due Mondi News)

Spoleto (PG) – SpoletoNorcia in Mountain Bike, le dichiarazioni della conferenza stampa di presentazione

Luca Ministrini, presidente SSD SpoletoNorcia: “Come può una persona non dire di no alla Spoleto-Norcia? Da otto anni è una manifestazione organizzata a più mani e ringrazio sentitamente le Istituzioni, le Pro loco e gli sponsor perché senza il loro aiuto non sarebbe possibile allestire un evento di tale portata. Non ci hanno fermato terremoto e pandemia. Il tema dominante di questa edizione 2021 è la rigenerazione che non è solo una parola ma ambientale ma aperta al contesto sociale ed economico. Chi viene alla SpoletoNorcia una prima volta ci ritorna con gli amici per non perdere il fascino di godersi la più bella ciclovia che abbiamo in Italia. In questi giorni che precedono il primo veek-end di settembre abbiamo trovato tante persone sul percorso in bici, a piedi o a cavallo. Quest’anno abbiamo voluto dare un segnale diverso in un’ottica ecosostenibile grazie alla sinergia con Legambiente e con l’ARPA Umbria, partner della Federazione Ciclistica Italiana”.

Emiliano Di Battista, presidente Mtb Club Spoleto: “Ogni anno ci facciamo sempre trovare pronti e determinati più che mai. Sarà un’edizione che rimarrà per sempre nel cuore di ogni partecipante. Dopo le criticità della pandemia, non vediamo l’ora di condividere questi bei momenti di pedalate e socialità in tutti i tre giorni, forti di una organizzazione già rodata e professionale”.

Tiziana Tombesi, commissario straordinario per il Comune di Spoleto: “È stata una scommessa vinta ma una speranza per il futuro. Dobbiamo prendere atto ancora una volta dal coraggio degli organizzatori. Accoglieremo in sicurezza 1.500 persone più il contorno tra familiari ed accompagnatori ma con il buon senso e la responsabilità di tutti. L’iniziativa è frutto di uno sforzo immenso sotto il segno della resistenza, della resilienza e dell’ecosostenibilità. È una manifestazione che promuove il territorio, il contatto con la natura, la libertà delle persone di muoversi e di godersi le nostre bellezze paesaggistiche”.

Paolo Capocci in rappresentanza di Umbria Mobilità: “La ferrovia è stata dismessa nel 1968 ma la SpoletoNorcia costituisce una preziosa opportunità di dare impulso e sviluppo al nostro territorio. La cicloturistica è la punta dell’iceberg di una nuova forma di economia alternativa per il bene del territorio, oltre a dare enfasi alle tante attrattive della nostra regione per arrivare con entusiasmo al 2026, anno della celebrazione del centenario dell’avvio della ferrovia”.

Beatrice Morlunghi in rappresentanza di Sviluppumbria: “La SpoletoNorcia è un modello da seguire per promuovere il territorio. Qui in Umbria aumentano di anno in anno gli appassionati dei cammini francescani e del turismo lento. Questo lo vorremmo trasferire anche al cicloturismo. Siamo in prima linea per la valorizzazione di questo segmento e grazie alla SpoletoNorcia possiamo dare ancora più visibilità agli altri itinerari di turismo lento presenti nella nostra regione”.

Luca Proietti, in rappresentanza di ARPA Umbria: “Con la Federazione Ciclistica Italiana portiamo avanti dei progetti in cui vogliamo fare del ciclismo il più grande incubatore e un motore di sviluppo del territorio. La SpoletoNorcia ricalca alla perfezione questa progettualità che ingloba non solo lo sport ma anche le tematiche relative al rispetto dell’ambiente e all’inclusione sociale”.

Luciano Bracarda, presidente del comitato provinciale FCI Perugia: “Questa manifestazione porta un momento di grande attenzione e promozione della città di Spoleto, della nostra provincia di Perugia e della nostra terra umbra con tutte le valenze che esso comporta a livello di presenze turistiche e di indotto. Noi come Federazione Ciclistica Italiana forniamo agli organizzatori tutto il supporto possibile per quello che è nelle nostre competenze. Bisogna lavorare in questa direzione”.