La Voce e il Tempo, storica rassegna musicale genovese che quest’anno celebra il suo decennale, torna per l’autunno con due appuntamenti speciali al Monastero di Santa Chiara (via Lagustena 58g cancello). Domenica 25 ottobre alle 20.45 è in programma “Giulia, principessa di Napoli. Ritratto di una strategia del XVII secolo”, con i Talenti Vulcanici (Hermine Horiot violoncello; Giovanni Bellini liuto; Federico Bagnasco contrabbasso; Stefano Demicheli clavicembalo e direzione) e Laura Zecchini, soprano. Si tratta di una nuova produzione di Fondazione Pietà de’ Turchini con la drammaturgia di Angela Di Maso, la voce narrante di Giuliana Carbone, la consulenza musicologica di Paologiovanni Maione e le trascrizioni a cura di Pier Carmine Garzillo.. Maione ha ricostruito un itinerario storico e musicale intorno alla figura di “Ciulla della Pignasecca” ovvero Giulia De Caro, che verso la metà del Seicento fu celebre cantante, impresario d’opera e anche prostituta d’alto bordo, capace di conquistare il vicerè e trasformarsi dunque nella vera ‘principessa’ di Napoli. Questa attività multiforme non durò più di sette anni, dal 1669 al 1676. Il clou della carriera di Giulia si era registrato negli anni precedenti, quando aveva interpretato i capolavori teatrali del più grande maestro napoletano del secolo, Francesco Provenzale: Lo schiavo di sua moglie (1672) e Stellidaura (1674, replica 1675). Furono questi a darle il successo come cantante, favorendone l’ascesa ad impresario del Teatro di San Bartolomeo. Era la seconda volta che una donna assumeva quell’incarico. Oltre alle opere, alla bella Giulia furono dedicate anche numerose cantate, come quelle composte dal principe di Cursi, Giovanni Cicinelli, un altro dei suoi amanti illustri, rimaste manoscritte nella Biblioteca del Conservatorio di Napoli, qui presentate per soprano e basso continuo.
Venerdì 30 ottobre, sempre alle 20.45, uno dei concerti più attesi della stagione: “L’oblio” vedrà infatti protagonista Simone Rubino, alla marimba e voce con un repertorio che include musiche di Monteverdi, Bach, Vivaldi, Curtoni. Simone Rubino è oggi uno degli interpreti più originali della scena musicale internazionale. Conosciuto in tutto il mondo come straordinario percussionista, ha saputo ridefinire il ruolo delle percussioni trasformandole in veri strumenti narrativi ed espressivi. La sua tecnica virtuosistica si unisce a una presenza scenica capace di coinvolgere il pubblico in un’esperienza intensa e contemporanea. Ma Rubino rivela anche un raffinato talento vocale: la sua voce diventa estensione naturale del gesto musicale, fondendosi con ritmo e timbro in un dialogo creativo e sorprendente. Nei suoi progetti artistici, il canto non è semplice accompagnamento, ma parte integrante della costruzione sonora. Questa doppia anima — cantante e percussionista — gli permette di esplorare repertori che spaziano dalla musica contemporanea alla sperimentazione, fino a riletture originali della tradizione. Un artista completo, capace di unire energia, eleganza e ricerca in un linguaggio personale e riconoscibile.
Biglietti: intero € 15; ridotto € 12 (under 20, over 65, soci Musicaround); studenti € 5.
Tutte le informazioni sui concerti in programma su www.lavoceiltempo.com
Il programma del decennale
Per onorare dieci anni di concerti, il programma 2026 ha incluso alcuni ospiti delle passate edizioni particolarmente apprezzati dalla direzione artistica e dal pubblico. «È una stagione con una presenza significativa della poesia di diverse culture e periodi storici, per sollecitare nuove riflessioni e letture attuali, nel segno della filosofia da cui muove il progetto, quella del dialogo tra passato, presente e futuro in un’ottica di continua scoperta, con molti e significativi contributi– aveva annunciato la direttrice artistica Vera Marenco la scorsa primavera – In più, continuando il filone iniziato lo scorso anno con il focus tra voce e pizzichi, daremo spazio ad alcune particolari proposte in cui la voce dialoga con gli strumenti a percussione, formula ancestrale che si rinnova in epoche, culture e repertori differenti».
La Voce e il Tempo ha messo al centro il confronto: tra passato e presente, tra musica colta e popolare, tra culture, linguaggi e arti, tra interpreti maturi e giovani debuttanti, tra professionisti e amatori, per dimostrare le molteplici possibilità di incontro anche quando i poli sembrano lontani. «Dopo 160 concerti in dieci anni perseveriamo nella nostra missione culturale perché il nostro pubblico ci chiede di preservare spazi di ascolto intimo e comunitario, spazi di riflessione, piacere, sacralità, divertimento condivisi, opportunità di dialogo con testimoni di culture diverse – così ancora Vera Marenco – Queste parole testimoniano il valore di iniziative come la nostra, che in modo sottile e profondo contribuiscono all’evoluzione personale, e quindi sociale, di una comunità».
Prevendite su www.vivaticket.it
Informazioni e prenotazioni al 351 – 3933733
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La Voce e il Tempo è sostenuta dal Ministero della Cultura attraverso il FUS, da Regione Liguria, Comune di Genova. La Voce e il Tempo si svolge grazie alla collaborazione con moltissime realtà: Nuovo Imaie, Fondazione Pietà dei Turchini,, Accademia Ligustica di Belle Arti, Associazione Musicamente, Associazione Latinoamericana di Cremona, Genova Musei, Associazione Amici del Monastero di S. Chiara, Unige DLCM, Alliance Française.
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Musicaround nasce nel 2003 per promuovere conoscenza, studio e diffusione della musica vocale – specie antica e d’assieme – e delle forme espressive che ad essa si accompagnano. Passione e perseveranza hanno portato l’associazione a coinvolgere sempre nuovi interlocutori nei propri progetti, in cui sono veicolati valori di armonia, bellezza e responsabilità che dall’ambito artistico e musicale passano alle diverse dimensioni del vivere (del sé, sociale, ambientale). Musicaround crede infatti che coltivare lo studio di discipline fortemente legate alla persona e al patrimonio storico-culturale attraverso azioni condivise e partecipate – stimolando capacità critiche, apertura mentale, conoscenza di sé – sia un potente strumento di crescita personale e sociale e rafforzi visioni multi-disciplinari e multi-culturali a favore di un’ottica comunitaria e di maggiore senso civico e ambientale. Tra i progetti recenti di Musicaround c’è anche FestivAlContrario di Castelvecchio di Rocca Barbena (SV), per la valorizzazione territoriale del borgo e della Val Neva attraverso la cultura.







