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La Voce e il Tempo Genova: il 6 giugno tra Vivaldi ed Händel con Martina Licari e Arianna Art Ensemble

La Voce e il Tempo
Arianna Art Ensemble

Prosegue a Genova il decennale ricco di proposte e sorprese della storia stagione musicale La Voce e il Tempo. Quest’anno le suggestioni vocali ricercate, tra sonorità antiche e contemporanee, seguono i fili conduttori della poesia e dei repertori per voce e percussioni. Sabato 6 giugno alle 20.45 al Monastero di Santa Chiara (via Lagustena 58g cancello) è in programma “Amore e tempesta”, concerto che vedrà protagonisti Martina Licari e l’Arianna Art Ensemble, realizzato in collaborazione con l’associazione Musicamente e incentrato sul tema della musica e della natura tra Vivaldi ed Händel.

Il rapporto tra musica e natura accomuna le pagine proposte nel programma, a cominciare dalla Sinfonia «Alla rustica» RV 151 di Antonio Vivaldi, al quale è legata l’immagine di compositore capace più di ogni altro di evocare con le note i suoni del paesaggio e dell’ambiente, basti pensare a Le Quattro Stagioni. L’imitazione della natura era un canone estetico già affermato in epoca rinascimentale, valore aggiunto alla creazione artistica: in questo quadro la musica, soprattutto quella strumentale, asemantica per natura, occupava il gradino più basso nella gerarchia delle arti. Ma nel corso dei decenni la prospettiva cambiò e il concetto di «natura» nel Settecento arrivò a comprendere l’uomo stesso, nella sua dimensione fisica e interiore, con la musica elevata ad arte capace, forse più di tutte le altre, di poter esprimere le passioni e i sentimenti umani più profondi.

Un concetto affermato dalla «Teoria degli affetti», codificazione del linguaggio musicale avviata in Italia a fine del Cinquecento con la nascita del melodramma, ma teorizzata e sviluppata in ambito tedesco dal gesuita Athanasius Kircher nel suo trattato del 1650 «Musurgia universalis», nel quale l’autore, dopo aver affermato che «la musica, combinando variamente i periodi e i suoni, commuove l’animo con vario esito», connetteva numerosi esempi musicali con i principali affetti-sentimenti umani ripresi dall’antica teoria umorale di Ippocrate.

La musica, dunque, poteva descrivere ed evocare paesaggi naturali toccando e orientando la dimensione emozionale, perché tutti gli elementi del discorso sonoro procedono sempre in una dimensione simbolica, nel rimando al dominio degli affetti. Così il mare in tempesta, i vortici del vento, gli antri oscuri diventano metafora di passioni tumultuose o stati d’animo tormentati, il giardino di fiori, i ruscelli che scorrono e la brezza fresca infondono tranquillità e amore, in un gioco raffinato di sinestesie fra i sensi, proprio come accade con le musiche di questo raffinato e affascinante concerto.

Oltre al soprano Martina Licari, sul palco Alessandro Nasello al flauto dolce, fagotto, Andrea Rigano al violoncello, Sue Ying Koang violino primo e Federico Brigantino violino secondo, Giorgio Chinnici alla viola, Cinzia Guarino al clavicembalo, Paolo Rigano all’arciliuto e alla chitarra barocca, Marco Lo Cicero al violone.

Biglietti: intero € 15; ridotto € 12 (under 20, over 65, soci Musicaround); studenti € 5.
Tutte le informazioni sui concerti in programma su www.lavoceiltempo.com

Martina Licari
Martina Licari inizia a nove anni nel coro del Teatro Biondo di Palermo e poi nel coro del Conservatorio Alessandro Scarlatti. Nel 2018 si diploma con lode sotto la guida di Filomena Schettino. Diplomata in musica vocale da camera, affronta repertorio dal barocco al contemporaneo. Nel 2020 debutta al Teatro La Fenice come Second Woman in Dido and Æneas. Vince il concorso “Voci Olimpiche”, interpretando Morgana in Alcina al Teatro Olimpico di Vicenza; nel 2021 vi torna come Ismene in Mitridate, re di Ponto. È finalista ai concorsi Ottavio Ziino e Cesti (Premio Valle d’Itria). Nel 2022 partecipa a Massenzio 2035 e canta Ersilia ne Le astuzie femminili al Reate Festival. Svolge intensa attività concertistica con ensemble e orchestre quali Seicentonovecento, Arianna Art Ensemble, Ensemble Alessandro Scarlatti, Orchestra Sinfonica Siciliana e Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatori.

Arianna Art Ensemble
L’Arianna Art Ensemble si dedica all’interpretazione della musica antica con strumenti originali secondo una prassi storicamente informata con particolare attenzione alla ricerca di repertorio manoscritto inedito siciliano. Nasce in seno all’associazione MusicaMente di Palermo con la quale organizza dal 2011 una stagione concertistica di musica antica a Palermo e dal 2007 il Festival di Musica Antica di Gratteri nel cuore delle Madonie.
L’ensemble collabora regolarmente con artisti di fama internazionale – come Enrico Onofri, Fabio Biondi, Giovanni Sollima, Dmitry Sinkovsky, Alfredo Bernardini, Giulio Prandi, Giovanni Antonini, Sandrine Piau – e si è esibito nelle stagioni concertistiche più importanti d’Italia nonché in vari festival e rassegne europee (Trigonale Festival in Austria, Festival de Música Antigua de Úbeda y Baeza e Festival de Música Antiga de Manacor in Spagna, Neuviller-la-Roche Festival in Francia, Victoria International Arts Festival e Valletta International Baroque Music Festival a Malta).
L’ensemble ha come punto di forza l’eclettismo e la versatilità dei suoi componenti, molti dei quali sono polistrumentisti; il suo organico è variabile e va da formazioni prettamente cameristiche sino alla piccola orchestra d’opera. Con quest’ultimo organico dal 2023 ha avviato una collaborazione pluriennale con il Teatro Manoel di Malta, mirata all’esecuzione storicamente informata di Opere del periodo classico. La discografia del gruppo è musicalmente eterogenea: nel 2016, insieme a Giovanni Sollima, ha registrato le Sonate e le Sinfonie di Giovanni Battista Costanzi per l’etichetta Glossa; nel 2021 ha pubblicato il disco “Cimbalu d’Amuri” in collaborazione con Almendra Music, progetto ispirato alla Sicilia del XVII secolo; nel 2022 ha inciso “Musiche per arciliuto, chitarra e clavicembalo” per l’etichetta Tactus premiato con 5 stelle dalla rivista Amadeus. Sempre per Tactus nel 2023 ha lavorato con The Italian Consort alla registrazione del disco “Ex tempore”, musiche per consort di dulciane. Del 2024 è il CD per Da Vinci Classics “La chitarra alla spagnola”. Sempre nel 2024 per Urania Records ha inciso il CD “Telemann e co”.

Il programma del decennale

Per onorare dieci anni di concerti, il programma include alcuni ospiti delle passate edizioni particolarmente apprezzati dalla direzione artistica e dal pubblico. «È una stagione con una presenza significativa della poesia di diverse culture e periodi storici, per sollecitare nuove riflessioni e letture attuali, nel segno della filosofia da cui muove il progetto, quella del dialogo tra passato, presente e futuro in un’ottica di continua scoperta, con molti e significativi contributi– annuncia la direttrice artistica Vera Marenco – In più, continuando il filone iniziato lo scorso anno con il focus tra voce e pizzichi, daremo spazio ad alcune particolari proposte in cui la voce dialoga con gli strumenti a percussione, formula ancestrale che si rinnova in epoche, culture e repertori differenti.

La Voce e il Tempo è un progetto che ha messo al centro il confronto: tra passato e presente, tra musica colta e popolare, tra culture, linguaggi e arti, tra interpreti maturi e giovani debuttanti, tra professionisti e amatori, per dimostrare le molteplici possibilità di incontro anche quando i poli sembrano lontani. «Dopo 160 concerti in dieci anni perseveriamo nella nostra missione culturale perché il nostro pubblico ci chiede di preservare spazi di ascolto intimo e comunitario, spazi di riflessione, piacere, sacralità, divertimento condivisi, opportunità di dialogo con testimoni di culture diverse – così ancora Vera Marenco – Queste parole testimoniano il valore di iniziative come la nostra, che in modo sottile e profondo contribuiscono all’evoluzione personale, e quindi sociale, di una comunità».

Prevendite su www.vivaticket.it
Informazioni e prenotazioni al 351 – 3933733
[email protected] – www.lavoceiltempo.com
www.musicaround.org
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