Il derby lombardo contro la Foppapedretti Bergamo, valido per la quarta giornata di campionato, riporta la luce sulla Unendo Yamamay. In un PalaYamamay dal colpo d’occhio impressionante con 4251 presenti, arriva la tanto attesa reazione di Marcon e compagne. Con una prestazione magistrale la formazione di Parisi passeggia su Bergamo aggiudicandosi il match 3-0.
La Yamamay esce dalla crisi giocando con intensità e carattere, come mai aveva fatto vedere fino ad ora, dimostrando che non era il potenziale o le doti tecniche carenti, a mancare ma una questione di mentalità da risolvere facendo scattare una scintilla, che questa sera sembra essersi accesa veramente. Con Wolosz, che gestisce tutti i palloni che le passano tra le mani con scioltezza e libertà, tutto gira nel modo migliore, e gli attaccanti vanno a segno con percentuali altissime : Buijs 59 %, Ortolani 40 %, le due centrali 78% . Decisiva ai fini del risultato finale, la difesa tornata su altissimi livelli (82 % di positività) e l’efficacia della squadra di Parisi nella fase di cambio palla, dalla quale arrivano ben 50 attacchi. Dalla parte opposta della rete Bergamo, oltre alla serata no di Sylla, soffre una difesa inefficace e sbaglia completamente la fase muro-difesa, lasciando campo libero agli attaccanti avversari, che non sbagliano nulla. Mercoledì grande appuntamento contro il Galatasary, per la terza gara del girone di Champions League.
In avvio Parisi conferma il sestetto sceso in campo mercoledì, nel recupero della prima giornata, con Wolosz al palleggio in diagonale con Ortolani, Marcon e Buijs in banda, la coppia Arrighetti – Garzaro al centro con Leonardi libero. Lavarini si oppone con Weiss al palleggio in diagonale con Diouf, Blagojevic e la giovanissima Sylla in banda, Folie – Stufi coppia centrale con Merlo libero.
Prima dell’inizio ufficiale del match, il PalaYamamay si zittisce nel doveroso minuto di raccoglimento in ricordo della vittime dell’alluvione in Sardegna. Nel primo parziale la Yamamay spinta dal tifo assordante, trova per prima il break sfruttando l’errore avversario di Sylla. La squadra di casa continua la sua marcia, mostrandosi unita e concreta come non mai. Spazio solo per un brivido al rientro in campo dopo lo stop tecnico, ma arriva subito la risposta e nuova fuga per Marcon e compagne. Nel finale l’errore di Weiss al servizio prima e il muro di Garzaro su Diouf poi, regalano il set alla formazione di casa. Numeri dicono di una Yamamay tornata a lavorare bene in difesa (88% positività), con una Wolosz, in grande spolvero, che chiama spesso in causa anche i centrali, in particolare Garzaro (5 punti con 75% in attacco). Bergamo poco concreta con i suoi terminali e quasi totalmente assente a muro. Nella seconda frazione Busto trascinata dall’entusiasmo continua a lavorare bene sorprendendo la squadra di Lavarini che si blocca ed è costretta ad inseguire. Bergamo non trova continuità in attacco, con Sylla fuori fase, Lavarini prova a giocarsi la carta Klisura, ma la Foppapedretti non risorge e le “farfalle” prendono il volo. La squadra di Parisi, spinta da una straripante Arrighetti macina punti e gioco costringendo ancora una volta Lavarini a provare a fermare il gioco. Con Spirto in campo a rinforzare la seconda linea, al posto di Buijs, le padrone di casa non lasciano cadere nulla o quasi e con un gioco magistrale mettono a segno il break decisivo. Nel finale qualche brivido di troppo per Marcon e compagne, che dopo aver visto svanire quattro set point, all’ultima occasione utile chiudono i giochi con il mani out di Buijs. Notte profonda per i terminali offensivi di Bergamo, con Diouf e Blagojevic che chiudono rispettivamente con 29% e 17%. Nelle file bianco-rosse spicca la prestazione di Buijs, 7 punti messi a segno con un solo errore commesso (71%). La terza frazione è all’insegna grande equilibrio in campo nelle prime battute con le due formazioni che ingaggiano una vera e propria battaglia punto a punto, che temporaneamente di risolve in favore della squadra di casa. Il set è combattutissimo, le due compagini si tengono a “braccetto” fino a quando, Diouf commette un doppio errore in attacco regalando così il break decisivo alla Yamamay. Nel finale ancora sofferenza per i tifosi bianco-rossi, che possono però festeggiare alla terza ed ultima occasione utile grazie alla palla messa a terra da Ortolani.
La Cronaca :
Unendo Yamamay Busto Arsizio: 1 Ortolani, 3 Garzaro, 7 Marcon, 11 Buijs, 13 Arrighetti, 14 Wolosz, 6 Leonardi (L). All. Carlo Parisi. Secondo allenatore Massimo Dagioni.
Foppapedretti Bergamo: 2 Stufi, 6 Weiss, 7 Blagojevic, 10 Folie, 13 Diouf, 17 Sylla, 8 Merlo (L). All. Lavarini. Secondo allenatore Angelini.
Arbitri: Boris – Sobrero
Primo set, Busto trova per prima il break grazie alla palla spedita out da Sylla (4-2). Bergamo fatica a trovare soluzioni offensive e la Yamamay ne approfitta per portarsi a quattro lunghezze, grazie ad Ortolani (10-6). Un altro errore di Sylla fa suonare la campanella del tempo di sospensione con le “farfalle” avanti con il medesimo margine (12-8). Al rientro in campo, con Stufi al servizio, la Foppapedretti accorcia le distanze (12-11). La risposta delle “farfalle” non tarda ad arrivare, con il parziale di 3-0, si rimettono stabilmente davanti (15-13). Arriva anche il primo ace del match dalle mani di Garzaro, che costringe Lavarini a fermare il gioco (20-15). Al rientro in campo non cambia molto perché la Yamamay mantiene alta la concentrazione e va a prendersi cinque set ball grazie all’attacco di Buijs (24-19). Buona la prima grazie al muro di Garzaro sull’attacco di Diouf (25-19).
Secondo set, la Yamamay sull’onda dell’entusiasmo non perde lucidità e preme sull’acceleratore, portandosi, con il turno di servizio di Marcon, a quattro lunghezze di vantaggio (8-4). Lavarini prova a cambiare le carte inserendo Klisura al posto di Sylla, decisamente fuori fase. Folie prova a trascinare le proprie compagne verso la rimonta, ma ci pensa Marcon a mettere a terra il lungo linea che fa suonare il tempo di sospensione tecnica (12-9). Al rientro in campo Busto mantiene la distanza di sicurezza, spinta da una straripante Arrighetti (16-12). Parisi decide di rafforzare la seconda linea inserendo Spirito per Buijs, la giovane ripaga con un’ ottima difesa su Blagojevic, che permette di andare a più cinque (20-15). Diouf si stampa contro le mani del muro di Buijs regalando ancora una volta cinque set point alle padrone di casa (24-19). Bergamo ne annulla ben quattro, ma all’ultima occasione chiude i giochi il mani out di Buijs (25-23).
Terzo set, la squadra di Lavarini è costretta a rincorre nelle prime battute, ma l’attacco di Klisura dalla seconda linea ristabilisce la parità (6-6). La battuta insidiosa di Blagojevic crea qualche difficoltà a Busto, ma la risposta è immediata perché l’ace di Ortolani ristabilisce nuovamente la parità (10-10). Continua la battaglia punto a punto, fino a quando la Yamamay trova il mini break grazie al mani out di Marcon (16-14). Le ospiti si riportano nuovamente in parità grazie a Diouf, ma la battaglia continua senza tregua (19-19). Nel finale di set arriva il break in favore della squadra di Parisi, grazie al doppio errore Diouf (23-21). Il terzo errore consecutivo dell’opposta azzurra, concede tre match ball alle padrone di casa (24-21). Bisogna soffrire ancora nel finale, ma alla terza ed ultima occasione utile Ortolani non fallisce facendo scoppiare la festa bianco-rossa (25-23).
Roberto Bojeri






