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La Yamamay strapazza Piacenza e vola in finale

La formazione di Carlo Parisi vince 3-0 e lancia la sfida a Villa Cortese

Il tour de force della squadra di Carlo Parisi è continuato oggi, con l’incontro decisivo per staccare il pass per la finale scudetto.

E’ Yamamay è ancora una volta a scrivere la storia, conquistando l’accesso alla finale scudetto, che sarà proprio contro i “cugini” di Villa Cortese.

La formazione di Marchesi, dopo aver messo in difficoltà e sfruttato la stanchezza delle “farfalle” questa sera al PalaYamamay ha provato a rovinare la festa bianco-rossa, ma non c’è stato nulla di fatto . Una grande Yamamay però ha archiviato la pratica Piacenza sbarazzandosi delle avversarie con un sonoro 3-0 e accedendo alla finale scudetto. Finale, che sarà proprio contro gli ostici cugini cortesini, vittoriosi con il medesimo punteggio, in gara tre contro Bergamo. Ancora una volta il carattere delle “farfalle” è emerso positivamente, ora, è brutto da dirsi, ma bisogna già pensare alla gara 1 della finale, che si disputerà sabato sera al PalaYamamay.

 

Al fischio d’inizio del direttore di gara i sestetti in campo sono i medesimi della gara di andata, con nessuno dei due coach che plasma in modo differente la proprio formazione.

Nel primo set la Yamamay lavora bene in tutte le fase e commette pochi errori. Al contrario Piacenza in difesa fa acqua da tutte  le parti e subisce gli attacchi dei martelli bianco-rossi Meijners e Bauer. La formazione di Carlo Parisi da la scossa decisiva al set sul turno a servizio di Bauer, che segna un sonoro break di sette a zero (20-10). Turlea e Pachale provano ancora a ridurre le distanze, ma le bianco-rosse sfruttano l’errore di Turlea e chiudono il set alla seconda occasione buona con il muro di Bauer su Turlea (25-17).

La crisi della compagine di Marchesi è messa in scena anche nei numeri con un drammatico 25 % di ricezioni perfette (33% Davis, 38% Lethonen). Per la squadra di Parisi i numeri confermano una buona fase di attacco con 41% e una regia perfetta con Lloyd molto concentrata e in grande spolvero con 67% in attacco e 3 punti all’attivo.

Il secondo set si dimostra più complicato per la formazione di Parisi. Le “farfalle” devo lottare di più per trovare la chiave del set. La Yamamay si gioca il botta e risposta cercando sempre di mantenere le distanze di sicurezza (13-9).  Quando il margine aumenta, come un orologio svizzero, Piacenza torna in partita e l’errore di Havlickova in pallonetto costringe Carlo Parisi al time-out (15-13).  Quando Turlea incomincia a faticare in attacco, anche la Rebecchi crolla e lunghezze di margine salgono a sei (20-14). Il terminale offensivo di  riferimento bianco-rosso : Meijners va a segno a ripetizione e ci pensa Marcon di potenza a regalare la possibilità di chiudere il set.

Come nel primo set, alla seconda occasione buona la Yamamay chiude i giochi con la fast Bauer (25-20) e si porta 2-0 nel conto dei set. Piacenza sbaglia meno della Yamamay con 5 errori ma subisce la crescita di Meijners e Havlickova e lascia il set sul campo.

Il terzo set potrebbe essere solo una formalità per le bianco-rosse.  La formazione di Marchesi, prova però a tenere duro e far sudare la Yamamay (8-6). Turlea e Leggeri fanno tornare brutti spettri al PalaYamamay riportando in parità il punteggio (12-12). La campanella del secondo tempo tecnico suona con la Yamamay in vantaggio di due lunghezze, grazie all’attacco out di Lethonen (16-14). Nicolini mette lo stop agli attacchi bianco-rossi e regala un punto di margine alle ospiti, che provano a trascinarlo fino in fondo al set (20-21). Nulla da fare però contro una Yamamay così scatenata, che inverte tutto e il pallonetto di Marcon regala tre match ball , per volare in finale. E’ sempre la schiacciatrice numero 7 a chiude definitivamente i giochi grazie ad un mani out che sancisce il 25-22.

I numeri evidenziano una Yamamay, ancora in crescita sia in attacco (50%), che in difesa 57%, a fronte di un nuovo repentino calo della formazione di Marchesi che in difesa mostra 26% e 39% in fase di attacco. Nella formazione di Carlo Parisi emerge Francesca Marcon che chiude con un ottimo 75% e sei punti all’attivo.

 

MVP del match Meijners all’unanimità dei voti.

 

 

Roberto Bojeri