Il sogno
Dopo un sabato di dolore per lo sport intero, a causa della triste e prematura scomparsa della giovane promessa del calcio italiano Pier Mario Morosini e della pallavolista ventisettenne Veronica Gomez, stroncata da un arresto respiratorio. La pallavolo femminile nel giorno del gran finale che assegnerà il tricolore, si unisce al dolore di molte persone e prima dell'inizio della gara osserva un minuto di silenzio in ricordo di due giovani sportivi morti in modo assurdo.
Il clima è del PalaYamamay è quello di un derby calcistico in grande stile, con ben 5217 persone ad esaurire in ogni ordine di posto l’arena più calda d’Italia.
Sembra un film d’azione il racconto di questa finale, che va a corrente alternata e si gioca fino all’ultima tappa disponibile, gara 5. Sestetti classici per entrambe le formazioni e inizio della battaglia.
Nel primo set la Yamamay sembra totalmente ritrovata rispetto a gara 4 e Villa Cortese va in black-out fin dalle prime battute di set. L’attacco bianco-blu non riesce ad andare a terra (26 %) e dall’altra parte della rete l’intesa tra Lloyd e le compagne è perfetta. Con anche Havelkova quasi ritrovata (50% e 5 punti) la formazione di Carlo Parisi prosegue a schiacciare Villa, che si arrende alle avversarie 25-14. Il secondo set è l’icona perfetta per descrivere questa serie di finale : strana, imprevedibile e ricca di colpi di scena. La Yamamay sfrutta la carica emotiva del primo set, ma Villa torna a lavorare bene e mettere in crisi le farfalle. Quando il margine per le bianco-blu sembra ampio va in scena la classica rimonta Yamamay (20-20). La Yamamay riesce ad effettuare il sorpasso ma scivola sul bagnato al momento di chiude e le bianco-blu studiano e sfruttano gli errori uscendo vittoriose dalla lunghissima battaglia nel finale di set (28-30). Villa Cortese sembra aver trovato la chiave giusta in inizio terzo set. Quando la crisi dell’attacco bianco-rosso si risolve le farfalle mettono a segno il doppio break che stronca le speranze bianco blu (15-10). La Yamamay non si ferma più e come nel primo set scava l’abisso, grazie ad una super in difesa Marcon (80% Prf) e si concede ben 10 palloni per chiudere il set. Bosetti L. riesce ad annullarne uno, ma Bauer decide che è ora di chiudere e mette la palla a terra (25-15). Nel quarto set, la formazione di Abbondanza si gioca il set della vita e con lo sprint finale riesce a giocarsi il tie.break (23-25). La Yamamay perde terreno al secondo stop tecnico, lo ritrova sul 20-20 e poi cede nel finale sotto i colpi di Wilson e del muro su Marcon (23-25).
Finale al cardiopalma senza più la forza di continuare per un solo punto di più. La Yamamay lotta con il cuore e Villa Cortese risponde, ha l’opportunità di chiudere i giochi, ma sbaglia. La doppietta di Havlickova chiude una stagione fantastica e fa scoppiare la festa bianco-rossa. La Yamamay mette a segno il triplete, coronato con il sogno scudetto, al termine di una gara interminabile. Il successo ha un sapore fantastico ancor più perché arrivato proprio nel derby contro Villa Cortese. La serie scudetto si chiude in modo unico nella storia della pallavolo italiana. Complimenti ad una società fantastica e ad un gruppo a dir poco superlativo.
La Partita
Primo set , la spinta dell’arena di casa lancia subito in inizio di set le bianco-rosse, che sfruttando l’errore di Cruz e lavorando bene in attacco si portano a cinque lunghezze al primo tempo tecnico (8-3). Si spegne una fila di luci del palazzetto e con loro anche l’attacco di Villa, che trova solo due punti con Stufi e Pavan (13-7). La Yamamay tiene benissimo in difesa con Leonardi e Marcon e l’attacco risponde positivamente. Havelkova trova la perfetta intesa con Lloyd e chiude la palla che fa suonare la sirena del secondo tecnico con le bianco-rosse che conducono con il medesimo margine del primo (16-9). La Yamamay impone ritmo e gioco su Villa Cortese, che non riesce a trovare il bandolo della matassa neanche con l’ingresso di Bosetti C. e Pincerato (20-12). Lloyd gioca ancora bene la palla per Havelkova, che chiude in parallela regalando alle proprie compagne dieci set point (24-14). A chiude i giochi ci pensa sempre la capitana Havelkova che chiude perfettamente l’attacco di Bosetti L. con un muro a uno (25-14).
Secondo set, l’abisso emotivo scavato, con un primo set perfetto si fa sentire anche nelle prime battute del secondo, con l’MC Carnaghi che va a terra con i suoi terminali solo tre volte e per il resto sfrutta gli errori avversari (8-6). Il time tecnico serve alle bianco-blu a ricaricare le pile e tornare in campo decise e concrete, ribaltando così il punteggio con la palla chiusa da Wilson su Lloyd (11-13). La Yamamay torna a bloccarsi in fase realizzativa e la formazione di Abbondanza prova a guadagnare terreno. La chiusura di Stufi sulla ricezione lunga regala il più quattro al secondo time tecnico (12-16). Quando tutto sembra fatto arriva la rimonta in perfetto stile Yamamay e grazie alla palla out di Cruz c’è anche il sorpasso (20-19). La formazione di Abbondanza si riprende e inizia il botta e risposta e ad avere la meglio è la Yamamay, che grazie ad Havlickova ha l’opportunità di chiudere (25-24). Dopo due tre ball annullati Villa lotta e torna in partita concedendosi, grazie a Pavan l’occasione di chiudere la battaglia (28-29). Nuova parità nel conto dei set, perché Villa grazie all’attacco out di Havlickova esce vincitrice dal botta e risposta (28-30).
Terzo set, in inizio di set l’attacco bianco-rosso rimane ancora in crisi con soli quattro punti messi a terra su dodici giocati (5-7). La crisi si risolve e le farfalle fanno il break invertendo così il parziale (8-7). La Yamamay inchioda Villa al punto numero 10 e con il muro di Dall’Ora si chiude il break che affonda a meno cinque le bianco-blu (15-10). La freccia rossa non fa fermate e il pallonetto di Marcon spedisce a sette lunghezze le avversarie (19-12). Abbondanza cerca di risollevare le sorti con Bosetti C. e Pincerato in regia, ma non cambia nulla e le farfalle continuano a volare con una super Marcon in difesa e con la palla in diagonale di Havlickova si regalano ben dieci set ball (24-14). Villa prova a ripetere la rimonta disperata, ma la squadra di Parisi ne concede una e chiude alla seconda occasione con Bauer (25-15).
Quarto set, l’MC Carnaghi deve giocarsi il set della vita e ci prova subito sfruttando a fondo gli errori avversari (3-5). La Yamamay lima le distanze e al primo stop tecnico solo un punto divide le due squadre (7-8). Il doppio muro eretto dalle bianco-rosse riconsegna la parità (11-11). Le due squadre ingaggiano una lotta punto e ad uscirne provvisoriamente vittoriosa è la formazione di Abbondanza che si porta a più due (14-16). Le cortesine provano a tenere la distanza di sicurezza con la doppia palla messa a terra da Cruz (15-18). Le farfalle sbagliano troppo e l’ingresso di Meijners per Havelkova cambia positivamente le cose e il break messo a segno riporta in gara le farfalle che pareggiano (20-20). Può avere inizio la battaglia decisiva con le due formazioni che si affrontano senza esclusione di colpi (23-23). Wilson regala alle compagne l’opportunità alle compagne di chiude e il muro su Marcon permette alle bianco-blu di giocarsi il tie-break (23-25)
Tie-break, la Yamamay parte bene e prova a fare il passo in avanti, anche grazie all’apporto di Meijners, che mette a segno l’ace del più tre (5-2). Abbondanza inserisce la giovanissima Perinelli al servizio e lei ripaga la fiducia mettendo in crisi la ricezione avversaria, permettendo così a Wilson di chiudere a rete (7-6). Al cambio campo conduce la Yamamay con una lunghezza, grazie alla palla di Marcon (8-7). Bosetti L. e Wilson ristabiliscono la parità, ma Bauer risponde ed è ancora più uno (10-9). E’ un botta e risposta continuo, che non sembra voler trovare fine. Meijners mette a terra l’ace al salto che avvicina le ragazze di Parisi al successo (13-12). Villa pareggia nuovamente e con il muro su Havlickova si porta ad un solo punto dal successo (13-14). Havlickova e l’errore di Villa consegnano alla Yamamay il match point scudetto (15-14). Havlickova chiude i giochi e fa scoppiare il tripudio bianco-rosso (16-14).
Roberto Bojeri






