LA CINA IPOTECA IL TITOLO. DIANA LUNA (TERZA) IN CORSA PER IL SUCCESSO NELL Festival cinese nel secondo giro del Mission Hills Ladies World Championship che si sta svolgendo al Mission Hills Hainan’s Vintage Course (par 72) di Haikou, ad Hainan in Cina: infatti la formazione A delle proettes di casa, ha ipotecato il titolo a squadre con lo score di 270 (-18) colpi (134 136) e le due componenti del team, Shanshan Feng (135 – 66 69, -9) e Ye Li Ying (135 – 68 67, -9), guidano la classifica individuale. Nella graduatoria per nazioni le cinesi sono seguite con 278 (-10) dalla Thailandia (Pornanong Phatlum, Nontaya Srisawang) e con 280 (-8) dalla Svezia (Pernilla Lindberg, Linda Wessberg), ma è in lotta per una medaglia, presumibilmente d’argento o di bronzo visto il vantaggio delle leaders, anche l’Italia (Diana Luna/Giulia Sergas) quarta con 281 (137 144, -7) alla pari con l’Inghilterra (Florentyna Parker, Melissa Reid), così come ha chances la Norvegia (Cecilie Lundgreen/Marianne Skarpnord), sesta con 282 (-6).Corre invece per l’oro nell’individuale Diana Luna, in vetta dopo un giro e ora terza con 137 colpi (67 71, -7) insieme alla Parker (69 68) e alla Pornanong (68 69). Hanno possibilità di salire sul podio anche la statunitense Beth Allen, sesta con 138 (-6), la Lindberg, settima con 139 (-5), la Skarpnord e la tedesca Caroline Masson, ottave con 140 (-4). E’ rimasta a metà classifica Giulia Sergas, 27ª con 144 (71 73, par), e ha perso terreno Margherita Rigon, da 26ª a 38ª con 146 (71 75, +2). Il taglio, caduto a 148 (+4), ha lasciato in gara 56 concorrenti, ma per il giro finale ne partiranno di più, perché le rappresentanti di squadre nazionali rimaste fuori potranno competere per il punteggio del team.La Luna ha girato in 71 (-1) colpi con tre birdie e due bogey; la Sergas in 73 (+1) con quattro bride e cinque bogey: la Rigon in 75 (+3) con un birdie, due bogey e un doppio bogey.L’evento è organizzato in collaborazione tra i circuiti femminili: europeo, americano, coreano, giapponese, cinese e australiano. Per le due graduatorie sono in palio in totale 600.000 dollari (472.700 euro). PGA TOUR: COPPIA AL VERTICE, RISALE TIGER WOODS – Il 42enne Tom Gillis (132 – 68 64, -8), nessun titolo nel circuito, e il 31enne inglese Justin Rose (66 66), tre successi negli Stati Uniti, sono i nuovi leaders dell’Honda Classic, torneo del PGA Tour che si sta disputando al PGA National Champion Course (par 70) di Palm Beach Garden in Florida. Li seguono con 133 (-7) Dicky Pride e il nordirlandese Rory McIlroy, teso a spodestare l’inglese Luke Donald dal trono mondiale, e con 134 (-6) Vaughn Taylor, Jimmy Walker e Brian Harman. Quest’ultimo 25enne di Savannah in Georgia e appena promosso alla Qualifying School (10°), ha stabilito con 61 colpi (-9) il nuovo record del percorso demolendo il precedente di 64 (-6) che apparteneva a dieci giocatori ai quali si erano aggiunti nel primo giro Davis Love III e nel secondo lo stesso Gillis, Ted Potter jr e il nordirlandese Graeme McDowell.Grazie a 68 (-2, con cinque birdie, un bogey e un doppio bogey) ha guadagnato 38 posizioni Tiger Woods, ora 31° con 139 (71 68), alla pari con l’inglese Lee Westwood. In ascesa anche McDowell, da 107° a 17° con 137 (-3), il sudafricano Ernie Els e l’irlandese Padraig Harrington, da 41.i a 26.i con 138 (-2). Il 64 di giornata ha lanciato Potter jr dall’88° all’11° posto con 136 (-4), dove si trova anche Love III, leader dopo un giro e in affanno con un 72 (+2). E’ uscito al taglio Jim Furyk, 78° con 142 (+2) e fuori per un colpo. Il montepremi è di 5,7 milioni di dollari dei quali 1.026.000 saranno appannaggio del vincitore.Il torneo su Sky – La giornata finale dell’Honda Classic verrà teletrasmessa in diretta e in esclusiva dalla piattaforma satellitare Sky con collegamento domani, domenica 4 marzo, dalle ore 21 alle ore 24 sui canali Sky Sport 2 e Sky Sport 2 HD. Repliche: terza giornata, domenica 4 dalle ore 9 (Sky Sport 2 e HD) e dalle ore 18,30 (Sky Sport Extra e HD); quarta giornata, lunedì 5 dalle ore 20,45 (Sky Sport Extra e HD). Commento di Silvio Grappasonni, di Nicola Pomponi e di Roberto Zappa.






