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L’atleta di casa Roberto Carbone vince l’Open del Trentino di Footgolf

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Footgolf
Roberto Carbone (Foto NICER TRENTO)

TRENTO – Dopo cinque edizioni è stato Roberto Carbone a centrare l’impresa e vincere l’Open del Trentino 2022 di Footgolf sul “campo di casa” del Golf Club Rendena. Una splendida impresa del giocatore trentino è stata poi coronata dal terzo posto del compagno di squadra Enrico Maturi e dal secondo posto nella classifica a squadre con il Footgolf Trentino finito di misura alle spalle della corazzata Brescia. E poi da due successi di categoria. Insomma un trionfo capace di ripagare il grande lavoro delle ultime settimane e di guardare con fiducia al proseguo della stagione.
Quella vissuta a Bocenago è stata la classica giornata perfetta: campo in condizioni splendide, giornata estiva con il sole e una leggera brezza, organizzazione elogiata dai 240 concorrenti in gara e agonisticamente il risultato pieno con tre podi per il Trentino. Insomma, c’è di che essere contento per il presidente Fabrizio Summa nonostante la leggera contrattura che l’ha fermato in gara togliendoli la soddisfazione anche di un buon risultato personale da affiancare a quello organizzativo.
E ciliegina sulla torta è stata la presenza del campione europeo e nazionale della specialità l’olandese Björn Bulk, in vacanza sul Garda e presentatosi ai piedi delle Dolomiti con intenti bellicosi. È rimasto in lizza per il podio sino alle tredicesima buca ed è poi franato nelle retrovie (39.o posto) complice un momento di difficoltà che l’ha tolto dal novero dei protagonisti. Ha però mostrato un gioco di gran classe che ha affascinato i presenti.
Gara inversa invece per Roberto Carbone che proprio nelle nove buche finali ha trovato la concentrazione giusta per salire in testa della classifica a colpi di birdie (un colpo sotto il par). Nell’ultima e decisiva buca si è giocato il tutto per tutto con il bresciano Ivan Pelati, il compagno di squadra ovvero il rendenese Enrico Maturi e l’altro bresciano Mattia Damonti. La doppia sfida Trentino – Brescia si è chiusa a favore dei giocatori di casa capaci di centrare la vittoria con Carboni su Pelati (entrambi hanno chiuso con 64 colpi, -8 sul par) e il terzo posto con Maturi capace di prevalere sul rivale lombardo pur con l’identico punteggio di 65 colpi (-7). Un finale da alta tensione che ha visto Carbone giocare con 160 battiti al secondo. Nemmeno scalasse il Mortirolo.
Nella classifica assoluta seguono al quinto posto il reggiano Giovanni Manini (Rooster Footgolf 66 colpi, -6) davanti al milanese Roberto Folatti (F. Bluemoon 67, -5), i bresciani Francesco Faini (67, -5) e Fabio Urbani (68,-4), il veronese Mattia Marcigaglia (F. Legnago 68, -4) e l’ex giocatore di serie A e attuale tecnico Michele Marcolini (Bitta F.T. 68, -4).
Pur protagonista di una giornata non certamente positiva il campione olandese Björn Bulk ha avuto significative parole di elogio sia per il Trentino generale (una splendida terra caratterizzata da piacevoli montagne) sia per il campo di gara (ben curato, lungo, ondulato, ideale per un evento come l’Open del Trentino) e sia per l’organizzazione definita perfetta.
Dopo la doppia sconfitta nella gara individuale per la corazzata Brescia la vendetta, se così si può definire, è arrivata con il successo nella classifica a squadra vinta davanti ai rivali trentini da Ivan Pelati, Mattia Damonte, Francesco Faini, Fabio Urbani e Alessandro Belleri con 335 colpi (-25). Ma per la società del presidente Fabrizio Summa mai sconfitta è stata più dolce grazie all’incredibile secondo posto centrato dai suoi ragazzi con 346 colpi (-14) grazie alla prove di Roberto Carbone, Enrico Maturi, del rivano Davide Tisi, Renato Klaser e del rendenese Federico Lorenzi. Terzo posto per i reggiani del Rooster Footgolf Giovanni Marini, Luca Bezzi, Simone Carnevali, Massimo Malagutti e Corrado Gatti (349 colpi, -11). Per il Footgolf Trentino da segnalare anche le prove del roveretano Luca Dalle Cave, del perginese Diego Bonecher, di Michele Bottura, del rendenese Umberto Zanotti e di Robert Groff di Lavis.
Ma gli esponenti del Footgolf Trentino hanno brillato anche nelle classifiche di categoria con il doppio successo di Roberto Carbone tra gli élite e di Enrico Maturi nella 2.a categoria.
Carbone ha preceduto un quartetto di esponenti del Brescia Footgolf: nell’ordine Ivan Pelati, Mattia Damonti, Francesco Faini e Fabio Urbani. Sesto il veronese Mattia Marcigaglia e settimo Michele Marcolini davanti a Mattia Zerbini (Rimini F.), il reggiano Luca Bezzi e il veneto Juri Cucchetti (F. Verona)
Con il rendenese Maturi sono saliti sul podio della 2.a Categoria i lombardi Roberto Folatti (F.Bluemoon Milano) e Ivan Larosa (F. Limido Comasco). Quarto lo storico portabandiera del Chievo Sergio Pellissier (F.C. Verona,) davanti al ligure Federico Figoli (F.Spezia). da segnalare l’ottavo posto dell’altro spezzino Ivano Rotoli, già portiere del Trento, del Suedtirol, del Monza e dello Spezia.
Nella classifica femminile successo della pavese Sharon barrale (F. Sannanaro, 82 colpi +10) davanti alla laziale Sabrina Proietto (Fiuggi F., 85 colpi +13). Sul terzo gradino del podio è salita l’emiliana Gaia Dallavalle (F.Piacenza) che ha preceduto la bresciana Laura Bortolamedi. Entrambe hanno chiuso con 88 colpi (+ 16). Quinta la lombarda Simona Bressan (F. Limido Comasco) con 92 colpi (+20).
“Abbiamo voluto anticipare il 5.o Open del Trentino Footgolf da settembre a giugno e i risultati ci hanno dato ragione” le parole di Fabrizio Summa alla premiazione finale che ha visto la presenza dell’assessore al Turismo Roberto Failoni.
Nelle precedenti edizioni il Trofeo messo in palio dagli organizzatori dell’ASD FootGolf Trentino era stato vinto da Thomas Cassinetti (Footgolf Liguria), Matteo Gheda (Footgolf Cremona), Loris Marsotto (Footgolf Legnago) e Paolo Tommaso Celebrano (Footgolf Emilia Romagna). Ora di guarda al 2023 con la volontà di puntare ancora più in alto uscendo dai confini italiani con un evento internazionale.
Si gioca con regole molto simili a quelle del tradizionale Golf. La sfida è articolata sul giro di 18 buche con l’unica differenza legata alle dimensioni di queste ultime: il diametro della buca è di 50 centimetri e la profondità di 35. Misure tali che consentono l’imbucata della palla (un normale pallone da calcio) anche con la presenza della bandiera. I giocatori in gara saranno suddivisi in varie categorie maschili ed in una femminile. Prevista poi la classifica a squadre basata sui risultati di cinque giocatori.

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