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L’AUDI SALUTA CON UNA DOPPIETTA E CON LA VITTORIA N° 107

audi107

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Loic Duval, Oliver Jarvis e da Lucas Di Grassi (Porsche 919) sono i campioni del mondo endurance 2016.

Dopo il titolo Costruttori la Porsche porta a casa anche il titolo piloti. Ma la festa é stata tutti per l’Audi che ha lasciato il timbro nelle gare di durata con una doppietta firmando la vittoria n° 107 in un racconto nato nel 1999 alla12 Ore di Sebring e terminata, ancora una volta con i fuochi artificiali, alla 6 Ore del Bahrain.

Comprensibile quindi, nel box, la gioia velata dei meccanici e di tutti i tecnici che hanno fatto grande il team della Casa degli Anelli sotto la direzione tecnica di Wolfgang Ullrich che ha realizzato di volta in volta modelli innovativi e sopratutto vincenti e ha portato all’affermazione internazionale decine di piloti e tra questi un ruolo importante hanno avuto Emanuele Pirro e Dindo capello cresciuti alla scuola dell’Audi sport Italia di Emilio Radaelli e Roberta Gremignani.

L’Audi ha chiuso il libro della sua storia nel Mondiale Endurance con una doppietta grazie a Di Grassi-Duval-Jarvis con la R18 che si sono aggiudicati la 6 Ore del Bahrain davanti ai compagni di team Fässler-Lotterer-Treluyer. Terzo posto per la Porsche n.1 con Mark Webber sul podio nella sua ultima gara. ed ora sarà uomo immagine della Porsche, affiancato dai compagni Brenadon Hartley e Timo Bernhard.

Nei primi cinque anche le due Toyota con Davidson-Buemi-Nakajima davanti alla TS050 di Conway-Kobayashi –Sarrazin che hanno così dovuto cedere il secondo posto nel campionato piloti all’equipaggio dell’Audi vincitrice. Per la Toyota ancora una delusione forse la meno pesante di una tutt’altro che facile e che non è stata certo come alla vigilia il team motorsport della Casa giapponese aveva messo in bilancio.

Gara affatto facile quella della Porsche di Dumas-Lieb-Jani, vittima all’inizio della seconda ora di una foratura e tornati ai box con una ruota bloccata dopo il contatto con la 911 RSR di Christian (KCMG), ma il sesto posto finale è bastato per la conquista del titolo piloti.

Settimo ed ottavo posto per le due LMP1 “normali” con la Rebellion R-One davanti alla CLM P1/01 del By Kolles Racing. Dietro di loro l’Oreca 05 di Rast-Rusinov-Brundle n(G-Drive Racing) che ha vinto la classe LMP2 precedendo la Ligier JS P2 di Gonzalez-Senna-Albuquerque (RGR Sport by Morand) e l’Alpine A460 n.36 di Menezes-Lapierre-Richelmi (Signatech Alpine).

In GTE Pro, vittoria e titolo piloti e team per Thiim e Sorensen con l’Aston Martin Vantage n.95 che hanno preceduto al traguardo la Ferrari n.51 di Bruni e Calado e l’altra 488 dell’AF Corse con Rigon e Bird che hanno così garantito il titolo costruttori alla Casa del Cavallino.

Doppietta 911 RSR in GTE Am con la vittoria della n.88 del team Abu Dhabi-Proton Racing davanti alla n.78 del team KCMG ed alla Ferrari di Perrodo-Collard-Aguas (AF Corse) che con il terzo posto si sono assicurati, come da pronostico, il trofeo.

Il circus de mondiale endurance anche se il campionato è oramai agli archivi resta in in Bahrain, con i rookie test e ci sarà anche l’ex pilota di F1 e di rally Robert Kubika che scenderà in pista con la CLM P1/01 del team by Kolles. (Martin Boyé)

TRIPLETTA MONDIALE FERRARI CON AF CORSE E IL TRIO PERRODO-COLLARD-AGUAS

Tre titoli mondiali arrivano nel Fia World Endurance Championship (Wec) 2016, al termine della 6 ore del Bahrain, ultima gara in calendario: Ferrari vince la coppa del mondo Costruttori GT; AF Corse fa suo il titolo riservato ai Team LMGTE Am; François Perrodo, Emmanuel Collard e Rui Aguas vincono il mon­diale Piloti LMGTE Am sulla Ferrari 458 Italia numero 83.

Un tris iridato che pone Ferrari, AF Corse ed i piloti delle vetture del Cavallino ai vertici del Wec, come succede praticamente da sempre. Un dato su tutti: per la Ferrari, è il quarto trionfo su cinque edizioni del WEC. Titoli che vanno di pari passo a quelli conquistati da AF Corse e dai piloti tra le categorie LMGTE Pro e LMGTE Am.

Perrodo-Collard-Aguas avevano ipotecato il titolo già nella penultima gara del mondiale, in Cina. In Bahrain, i tre hanno chiuso in terza posizione, mettendo così le mani sull’ambito trofeo. Dopo il secondo posto nella LMGTE Am nel 2015, Perrodo-Collard-Aguas riescono nell’impresa più importante.

Il titolo Costruttori GT per la Ferrari è stato concretizzato, in Bahrain, dal doppio podio delle due Ferrari 488 GTE di AF Corse. Gianmaria Bruni e James Calado, sulla numero 51, hanno chiuso in seconda po­sizione precedendo i compagni di squadra, Davide Rigon e Sam Bird, sulla 488 numero 71.

Nel mondiale per i Piloti GT, Rigon e Bird sono secondi mentre la coppia composta da Bruni-Calado è in terza posizione. AF Corse conquista il terzo posto nel mondiale Team LMGTE Pro.

ORDINE DI ARRIVO DOPO 201 GIRI:

1.Di Grassi/Duval/Jarvis (Audi R18) – Audi – in 6 h. 00’12″387
2. Fässler/Lotterer/Tréluyer (Audi R18) – Audi – 16″419
3 . Bernhard/Webber/Hartley (Porsche 919) – Porsche – 1’17″001
4 .Davidson/Buemi/Nakajima (Toyota TS050) – Toyota – 1 giro
5 .Sarrazin/Conway/Kobayashi (Toyota TS050) – Toyota – 1
6 .Dumas/Jani/Lieb (Porsche 919) – Porsche – 3
7 .Tuscher/Kraihamer/Imperatori (Rebellion R-One) – Rebellion – 10
8 .Trummer/Webb/Kaffer (CLM P1/01) – Bykolles – 14
9 .Rusinov/Rast/Brundle (Oreca 05) – G – Drive – 17
10. Gonzalez/Albuquerque/Senna (Ligier JSP2) – Morand – 17
11. Menezes/Lapierre/Richelmi (Alpine A460) – Signatech – 18
12. Dalziel/Derani/Cumming (Ligier JSP2) – Extreme Speed – 18
13. Dillmann/Van Der Garde/Gelael (Ligier JSP2) – Extreme Speed – 18
14. Cheng/Tung/Chatin (Alpine A460) – Alpine – 19
15. Canal/Gonzalez/Merhi (Oreca 05) – Manor – 19
16. Petrov/Ladygin/Shaitar (BR01) – SMP – 22
17. Minassian/Mediani/Aleshin (BR01) – SMP – 25
18. Rao/Bradley/Lynn (Oreca 05) – Manor – 26
19. Thiim/Sørensen (Aston Martin Vantage) – Aston Martin – 27
20. Bruni/Calado (Ferrari 488) – AF Corse – 27
21. Rigon/Bird (Ferrari 488) – AF Corse – 28
22. Priaulx/Tincknell (Ford GT) – Ganassi – 28
23. Adam/Turner (Aston Martin Vantage) – Aston Martin – 28
24. Mücke/Pla (Ford GT) – Ganassi – 29
25. Lietz/Christensen (Porsche 911 RSR) – Proton – 29
26. Al Qubaisi/Heinemeier/Long (Porsche 911 RSR) – Proton – 30
27. Ried/Henzler/Camathias (Porsche 911 RSR) – KCMG – 31
28. Perrodo/Collard/Aguas (Ferrari 458) – AF Corse – 32
29. Wainwright/Carroll/Barker (Porsche 911 RSR) – Gulf – 33
30. Ragues/Taylor/Brandela (Corvette C7) – Larbre – 37

Giro più veloce: Di Grassi/Duval/Jarvis 1’41″511

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