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Lazio – Bologna 1-3

Il commento

Grande attesa all'Olimpico per un match che potrebbe portare la Lazio, dopo la vittoria nel derby di domenica scorsa, ad un passo dal secondo posto di una Juventus in grave e prolungata flessione.
L'avversario di giornata è però il BOlogna che, solo mercoledì, ha fermato la JUventus e che, nelle ultime 10 uscite ha perso solo contro l'Udinese.
A sorpresaPioli lascia in panchina l'ex Di Vaio e lancia Acquafresca dal primo minuto insieme a Khrin chiamato a sostituire lo squalificato Perez, la Lazio ha invece 9 indisponibili e qualche problema in difesa.
Il Bologna è in gran forma e si vede subito dall'atteggiamento spavaldo e sicuro con cui si insedia in campo chiudendo ogni linea di passaggio alla Lazio che pare un po' sorpresa dalla disposizione garibaldina degli avversari.
Lazio (4-2-3-1): Marchetti; Zauri, Diakité, Dias, Garrido; Ledesma, Matuzalem; Gonzalez, Hernanes, Mauri; Klose. All.: Reja.

Bologna (3-4-2-1): Gillet; Raggi, Portanova, Antonsson; Garics, Khrin, Mudingayi, Rubin; Ramirez, Diamanti; Acquafresca. All.: Pioli.
Arbitro: Guida di Torre Annunziata.
La partita è subito interessante con i due fantasisti rossoblu che danno spettacolo supportati da un sorprendente Khrin a suo agio nei panni di rgista dopo tanta panchina.
La prima azione offensiva seria è però di Klose al 9' , se ne va il tedesco in contropiede ma si chiude su di lui la difesa centrale felsinea.
Neppure un minuto e Diamanti si invola in fuga solitaria per oltre 60 metri e dal limite conclude potente verso la porta, Marchetti si distende in tuffo e devia in corner, sulla battuta del medesimo un difensore devia ancora in corner. Si cambia lato e battitore, questa volta calcia Diamanti, Raggi di testa allunga verso il secondo palo dove Acquafresca controlla e tira, salva Marchetti ma sulla ribattuta Portanova trova lo spiraglio fra due laziali in scivolata, Bologna in vantaggio.
La Lazio sbanda di fronte alle folate offensive degli ospiti, ci prova Mauri in rovesciata spettacolare, para in plastica presa Gillet.
Diamanti e Ramirez mettono a ferro e fuoco la metacampo di casa con ripartenze sempre pericolose, Diamanti ci prova direttamente su corner, la parte alta della traversa gli dice di no, la partita è bella e la Lazio risponde con una bella iniziativa di Mauri che pescato in area, stoppa di petto e calcia di prima intenzione, si supera Gillet che salva di piede.
Il Bologna però è squadra attenta e sorniona, sull'ennesima ripartenza Khrin trova il pertugio giusto per la corsa di Acquafresa, Marchetti è costretto ad uscire alla disperata riuscendo ad antipare di testa l'attaccante felsineo, Diamanti però stasere è in versione marziano e dai 35 metri colpisce al volo insaccando la sfera in rete per il 2-0 dei rossoblu.ù
La Lazio è disperata e si affida ancora a Mauri, ma anche questa volta Gillet si supera respingendo in corner, il Bologna non sta a guardare ed un'altra intuizione di Diamanti mette Acquafresca nella condizione di calciare pericolosamente senza trovare la porta.
Nel finale Matuzalem si libera in modo brusco di Diamanti affibbiandoli una manata in faccia, l'arbitro Guida gli mostra il rosso diretto, Lazio che resta in 10 e partita che si innervosisce. 
L'inizio della ripresa si segnala per la volontà laziale di risalire, il Bologna se ne sta un po' sulle sue, ci prova subito di testa Klose ma Gillet fa buona guardia e blocca a terra.
Il Bologna sembra un po' deconcentrato e combina una vera frittata quando Rubin nel tentativo di passare la sfera a Gillet non s'avvede che il portiere stava uscendo e la sfera nonostante il disperato tentativo dell'estremo rossoblu si infila in porta per il gol dell'1-2.
Lo stadio si infiamma, la Lazio ci crede e si butta in avanti, il Bologna però riparte ancora Diamanti serve Ramirez che si invola verso la rete, al limite Gonzalez lo tocca, Guida non può esimersi dal mostrargli il secondo rosso.
Batte la punizione Diamanti , la barriera respinge ma sulla sfera vagante si avventa Khrin che lascia partire un diagonale rasoterra preciso che si infila afil di palo regalando ai suoi il 3-1 e a lui la gioia del primo gol in carriera in serie A.
Qui finisce il match la Lazio in 9 ci prova generosamente ma si rende pericolosa solo sui calci piazzati, il Bologna cala d'attenzione e cattiveria, dimenticando cinismo e precisione al  momento dell'ultimo passaggio e fallendo ripetutamente il quarto gol.
Vince con pieno merito un grande Bologna che domina in lungo ed in largo una Lazio confusionaria, nervosa e poco lucida, che vede complicarsi la caccia al secondo posto, di contro il Bologna vince ancora in trasferta e stende una grande, dopo averne fermate tante altre.
A quota 35 i rossoblu si avvicinano a passi da gigante alla salvezza confermandosi squadra tosta, determinata, ben organizzata, ma soprattutto piena anche di talento.
I migliori: nella Lazio Hernanes e Klose, nel Bologna Khrin e Diamanti.

giuseppe floriano bonanno