Il senso di appartenenza a un gruppo è uno dei fattori più potenti che spingono le persone a unirsi, a formare aggregati, relazioni ed esperienze in comune. Soprattutto i giovani tendono, dopo una certa età , a formare gruppi più o meno numerosi che si aggregano sulla base di gusti in comune, musica, sport, tendenze nell’abbigliamento e nel look. Quest’ultimo è un fattore da non trascurare nella considerazione delle dinamiche di gruppo, in particolare relative ai giovani, che non di rado si identificano tra di loro per una maglietta o un cappellino personalizzati, particolari, unici, che possono essere indossati solo dalla lorò ‘tribù’ di appartenenza.
Le cosiddette ‘compagnie’ di ragazzi spesso si fondano proprio su questo: sulla condivisione di un abbigliamento e di un look specifico che le differenzino dalle altre compagnie analoghe di giovani. Il look non può essere frutto del caso, bensì di ben precise esperienze comuni, di vere e proprie pietre miliari nell’ambito del gruppo, di avventure vissute insieme, che entrano a far parte della mitologia e della storia della ‘compagnia’.
In questo ambito l’abbigliamento personalizzato riveste un’importanza fondamentale, in quanto consente ai diversi membri del gruppo di esprimere la propria personalità individuale e di differenziarsi in questo modo dagli altri componenti. L’abbigliamento personalizzato, insomma, facilita la creazione di un’individualità e la formazione stessa del carattere, concepito come un elemento unico e distintivo di ciascun individuo.
Il fenomeno della personalizzazione dell’abbigliamento è molto frequente e particolarmente evidente nell’ambito delle sottoculture hip-hop, ma non è ristretto a questo ambito musicale ed estetico. Piuttosto è un elemento comune a tutti quei gruppi di giovani e meno giovani che siano alla ricerca di una ben precisa identità individuale.






