VENERDI 25 GENNAIO ALLE ORE 18 PRESSO IL MUNIZIONIERE DI PALAZZO DUCALE
avrà luogo il primo di appuntamento della rassegna POEMIRO’, a cura del Festival Internazionale di Poesia e la rivista Soffoco,
in collaborazione con Fondazione per la Cultura Palazzo Ducale.
POEMIRO’ è un percorso in tre tappe della relazione con la parola che ha avuto Mirò, con letture e proiezioni di immagini, per far risaltare ancora di più la Poesia, che insieme alla Luce è l’elemento evocato nel titolo della mostra in corso a Palazzo Ducale.
Mirò ha stretto amicizia e collaborazioni con poeti come André Bréton, che lo definì “il più surrealista di tutti” e poi Benjamin Peret, René Char, Tristan Tzara, Iliazd, André Verdet, Francis Ponge, Paul Eluard, Jacques Prévert, Robert Desnos, illustrando numerosi libri di poesie e creando veri e propri libri d’artista, ormai introvabili.
Il primo appuntamento ha come titolo “MIRÃ’ TRA DADA E SURREALISMO” ed è centrato sui testi di André Breton, le celeberrime “Constellations”, oltre che su poesie di Tzara.
Il 21 gennaio del 1940, nella villa “Clos des Sansonnets” a Varengeville-sur-Mer (Haute-Normandie), Juan Mirò termina la realizzazione della prima gouache (Le Lever du soleil) della serie delle Constellations.
Mirò concluderà la serie nel settembre del 1941 a Palma di Maiorca, dove si era rifugiato per scappare dalle truppe tedesche che avevano occupato la Francia.
Les Constellations compongono un’opera dove forme e ritmi danno vita a un connubio magico e dove lo sguardo dello spettatore si perde tra citazioni e vere e proprie poesie visive. “Sentivo un profondo desiderio di evasione e mi richiudevo deliberatamente in me stesso. La notte, la musica e le stelle cominciavano ad avere una parte sempre più importante nei miei quadri…” disse Mirò.
Nel 1959, grazie al gallerista Pierre Matisse, i 22 dipinti di Mirò, accompagnati da altrettante prose poetiche di Breton diedero vita a un libro d’artista.
I testi saranno letti in francese da Viviane Ciampi e in italiano da Claudio Pozzani, che è anche l’ideatore della rassegna. I dipinti di Mirò saranno riproposti in videoproiezione.
Viviane Ciampi ha tradotto le “Constellations” dal francese per questa occasione, una vera e propria esclusiva per il pubblico genovese e i visitatori della mostra.
I testi originali di Breton, pressoché introvabili, sono stati gentilmenti messi a disposizione dal poeta e collezionista d’arte Arturo Schwarz.
Di Tzara verranno letti due brani da “L’arbre des voyageurs”, che furono illustrate da Mirò.
L’ingresso è libero e gratuito






