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Le parole da Ramsau di Giuseppe Michielli

Ciusso

Ciusso

Una gara che piu’ bagnata non si puo’. Un mostruoso Moan che si porta in testa e vince con un buon vantaggio. Un Giuseppe Michielli che si qualifica, salta, scia ed arriva 35esimo.

Sentiamo le sue parole.

D: In generale, calcolando salto + fondo, com’é andata la gara?
R: Nel salto non sono riuscito a fare quello che potevo fare. Potevo senza sforzarmi molto raggiungere 3-4 metri in piu’ che mi avrebbero dato quei 30 secondi in meno in partenza. Tutto cio’ viste le mie condizioni attuali sugli sci mi avrebbero permesso sicuramente di giocare meglio le mie carte e trovarmi nel gruppo.

D: Nel salto le condizioni climatiche non sono state delle migliori. Ti hanno penalizzato?
R: No, non proprio. Noi con i primi pettorali non avevamo grossi problemi di pioggia e neve. Avevamo la pista di lancio ancora molto veloce ma per contro c’era piu’ aria da dietro che non e’ proprio ció che un saltatore spera. Durante la gara la situazione e’ peggiorata, molta più pioggia, addirittura neve ad un certo punto. Nel fondo invece con tutta quella pioggia e’ stata dura. Eravamo bagnati, totalmente, da testa a piedi e la cosa ha infastidito noi atleti davvero tanto come si puo’ immaginare.

D: A vedere la starting list sembrava una mass start. Tutti schiacciati, un bel gruppone e dietro di te atleti che spingono parecchio. Come ti sei trovato in questo caso?
R: Problematico. Chi partiva dietro di me ha fatto primo, secondo, terzo e quarto tempo sugli sci. Sicuramente e’ un vantaggio se dietro di te hai persone che ti possono portare avanti. Il problema e’ che nella mia situazione, in cui non sono ancora al top della condizione, paghi parecchio. Io infatti non ho nelle gambe ancora i primi cinque tempi e percio’ per stare con loro i primi giri rischi di spingere cosi’ tanto da scoppiare e bloccarti. Al primo giro mi sono staccato un po’ ma li ho recuperati nel piano e nella discesa ma dal secondo giro non sono piú riuscito a stare con loro e mi sono dovuto staccare.

D: Gia’ che parliamo di questo, com’é il giro?
R: Abbastanza duro, un salitone iniziale lungo e ripido molto molto duro per atleti molto potenti. Successivamente puoi recuperare e sciare lungo. Ti trovi davanti un’altra salita ripida ma corta e poi piano e falsopiano per arrivare allo stadio. Li devi andare ma non e’ cosi faticoso come la salita ripida. Il percorso e’ abbastanza veloce, lo dimostrano i 22 minuti di oggi, pero’ e’ molto muscolare e richiede ottime e potenti gambe.

D: Domani?
R: Eh, domani spero di fare il mio nel salto e partire un po’ piu’ avanti. La gara di oggi secondo me e’ stata utile per sbloccarmi perche’ le mie sensazioni odierne erano di essere un po’ bloccato e non mi ha aiutato nemmeno il raffreddore che ho in questi giorni. Senza quel blocco avrei potuto provare a stare nei dieci tempi del fondo e in questo modo riuscire a chiudere prima dei trenta. Oggi, sia nel salto che nel fondo, mi mancava veramente poco per fare bene. Da entrambe le parti, con un attimino in piu’, veniva fuori proprio una bella gara. E io ce l’ho, non e’ utopica la situazione, io posso raggiungere quel poco in piu’ che mi permetterebbe di arrivare nei trenta e magari anche un po’ piu’ su. Alla fine sono trentacinquesimo ma come sensazione mi manca veramente veramente poco per toccare i venti. Al momento infatti mi sento solo bloccato e non riesco a dare il massimo. Questo significa anche che man mano che le gare passano arrivero’ sempre più in condizione fino ad arrivare (e lo spero fortemente) ai Mondiali in Val di Fiemme dove potro’ tirare fuori tutto e piazzarmi molto bene. Non posso dare colpe alle condizioni, perche’ effettivamente anche il mio salto non era buono e il mio fondo e’ stato faticoso. Ho sensazioni buone che non equivalgono alla realta’ quindi ho veramente tanto margine e potenziale.

D: Ultima domanda, a bruciapelo: mi fai un pronostico per te e i compagni domani?
R: Beh, se dovessi fare una scommessa per domani direi io e Samuel a punti e Bauer nei primi venti.