BARBARI CAMPIONI D’ITALIA
I Barbari Roma Nord calano il poker nella Lenaf, conquistando a Torino il quarto titolo italiano nella lega dopo i tre consecutivi del 2008, 2009, 2010. Una finale storica, un derby tutto romano davvero avvincente e che ancora una volta incorona il football giocato dai barbari Roma Nord. Una stagione da un verso da dimenticare per i numerosi infortuni subiti, ma che sarà ricordata per l’impegno e la caparbietà di una squadra che ha affrontato tutte le partite con giocatori in doppio ruolo e capace di compiere imprese storiche nelle trasferte importanti come contro i Red Jackets, gli Sharks ed i Giaguari, partite che hanno visto coach Schollmeier avere a disposizione poco più di venti atleti e non tutti in perfette condizioni fisiche. A Torino, da un lato i Barbari che come detto, volevano chiudere alla grande una stagione tribolata dagli infortuni, spesso costretti a giocare in formazione rimaneggiata, i Grizzlies grande sorpresa della stagione dopo aver dominato la regular season con una sola sconfitta a Ferrara. Nella sfida di campionato i Grizzlies avevano espugnato 10-7 il campo dei Barbari, ma era evidente che nella finale sarebbe stata tutta un'altra partita.
I Barbari dominano la prima frazione di gioco e vanno a segno con una corsa del solito Di Giorgio per il 7-0 (sua la trasformazione). I Grizzlies provano a reagire ma la difesa dei Barbari tiene bene e sul capovolgimento di offense è Di Giorgio a vedere frenati i propri tentativi. Nel secondo quarto ancora i Barbari sembrano non lasciare nulla agli avversari e con una corsa di Di Giorgio, arrivano subito dopo in touchdown grazie ad una rush di Shaw e trasformano con Di Giorgio per il 14-0. I Grizzlies però non ci stanno e macinano gioco con il duo Mingoli-Cunningham fino al td che sembra dare spazio alla rimonta, il primo tempo si chiude così con i Barbari avanti 14-7. Il terzo quarto si apre con i Grizzlies in cerca del pari, ma un tackle di un granitico Schollmeier li ferma alle 4 yard. La reazione dei Barbari non si fa attendere e con una stupenda corsa di Paparelli per 60 yards vanno in touchdown, Di Giorgio trasforma e il punteggio si fissa sul 21-7, con cui si chiude anche la terza frazione di gioco. L'ultimo tempo è ancora in mano ai Barbari che chiudono ogni varco e a 7 minuti dal termine ancora con Di Giorgio e la successiva trasformazione chiudono la gara portandosi sul 28-7. Il cuore dei Grizzlies li porta ancora in touchdown con Cunningham allo scadere e il risultato si fissa sul 28-13. Al fischio finale la gioia incontenibile dei Barbari Roma Nord e la premiazione di rito dalla mani del presidente dei Giaguari Torino Roberto Cecchi organizzatore della grande giornata di sport al Primo Nebiolo con le finali Cif9 e Lenaf. Di Giorgio (Barbari) miglior giocatore della finale, Adrian Russo (Barbari) best defensive line. Al termine dei festeggiamenti un pizzico di tristezza per la decisione di Schollmeier di annunciare il suo ritiro da giocatore per dedicarsi a tempo pieno al ruolo di head coach. In questa finale e davanti ad un pubblico d’eccezione, ha dimostrato di essere unico nella storia del football italiano a giocare fino alla tenera età di 44 anni, in doppio ruolo e ricoprire anche il ruolo di head coach: il più forte middle linebacker, un esempio di carattere, tenacia e capacità. I suoi ragazzi non sono da meno, capaci di seguirlo fino alla fine in condizioni estreme dovute ad una serie di infortuni, con una rosa di non più di 20 atleti e dimostrando di non mollare mai nel perseguire un sogno e di credere in se stessi, nel suo, nel “loro” metodo che seppur massacrante e stancante, sono capaci di metterlo in atto. E questo anche con infortuni proibitivi. I Barbari, una volta lanciati, spaventano davvero e i fatti ormai conclamano e decretano lo “stile Schollmeier” come il più vincente in questa Lega. “Il merito è tutto dei ragazzi, è la loro vittoria, l’hanno sudata, l’hanno meritata e credo sia il giusto premio per tutti i sacrifici fatti fino ad oggi ed un grazie particolare a Manuel Schollmeier, che ancora una volta ha dimostrato di essere un allenatore vincente ed un grandissimo giocatore”.
Walter Cherubini






